Il 19 febbraio 2010 è entrato in vigore il regolamento 66/2010/Ce, nuovo provvedimento comunitario madre sul marchio di qualità ecologica dell’Unione europea con il quale è andato in soffitta lo storico regolamento 1980/2000/Ce.
Ecolabel è il sistema europeo di certificazione ecologica dei prodotti istituito dal regolamento (Cee) 880/92 — poi sostituito dal regolamento 1980/2000 sopra citato, che ha esteso l'applicazione del sistema anche ai servizi — al fine incentivare lo sviluppo dei prodotti puliti.
Con questo strumento di natura volontaria che prende in considerazione l'intero ciclo di vita del prodotto, secondo il principio dalla culla alla tomba, la Comunità europea intende:
a) promuovere la concezione, la produzione, la commercializzazione e l'uso di prodotti e servizi aventi un minor impatto ambientale durante l'intero ciclo di vita del prodotto o del servizio;
b) fornire ai consumatori una migliore informazione sull'impatto ambientale dei prodotti, senza compromettere la sicurezza dei prodotti stessi o dei lavoratori né incidere in modo significativo sulle qualità che rendono il prodotto idoneo all'uso.
Le novità introdotte al sistema dal regolamento 66/2010/Ce hanno come obiettivo principale quello di diffondere maggiormente la conoscenza del marchio comunitario e di aumentarne così l'efficacia quale strumento per promuovere il miglioramento della qualità ambientale dei prodotti.
Tra gli obiettivi specifici rientrano quelli di aumentare i gruppi di prodotti portandoli almeno a 50 entro il 2015 e di incrementare il numero di prodotti Ecolabel presenti nei punti vendita, puntando ad una quota di mercato di almeno il 10%.
Le principali novità, contenute nel nuovo testo riguardano:
- l'ampliamento dell'ambito di applicazione del marchio esteso a tutti i beni e i servizi destinati alla distribuzione, al consumo o all'uso sul mercato comunitario, a titolo oneroso o gratuito, ivi compresi gli alimenti e i mangimi quali definiti dal regolamento n. 178/2002/Cee, precedentemente esclusi;
- una nuova forma del logo;
- l'introduzione di misure per favorire l'armonizzazione con altri sistemi di attribuzione dei marchi di qualità ecologica;
- la semplificazione e la standardizzazione delle procedure per l'elaborazione dei criteri ecologici volte ad una riduzione dei tempi e dei costi;
- l'introduzione, in fase di elaborazione dei criteri, degli orientamenti sugli acquisti verdi della pubblica amministrazione (Gpp);
- la semplificazione dei documenti riguardanti i criteri, attraverso una maggiore concentrazione sugli impatti ambientali più rilevanti del prodotto interessato mantenendo comunque obiettivi elevati, e delle procedure di valutazione per l'assegnazione del marchio;
- la riduzione dell'importo dei diritti per l'assegnazione del marchio e l'abolizione dell'obbligatorietà dei diritti annuali per il suo utilizzo;
- l'introduzione di una revisione tra pari per gli organismi competenti;
- l'invito rivolto agli Stati membri e alla Commissione a promuovere, in collaborazione con il Comitato dell'Unione europea per il marchio di qualità ecologica (Cueme), l'uso del marchio comunitario Ecolabel mediante azioni di sensibilizzazione e campagne di informazione.

