Oltre al marchio ecologico esiste un'altra interessante forma di certificazione ambientale di prodotto, si tratta delle cosiddette "dichiarazioni ambientali di Tipo III" o "dichiarazioni ambientali di prodotto" (Environmental Product Declarations – Epd) disciplinate dalla norma Iso 14025:2006, che rappresentano un importante strumento per la comunicazione ai consumatori (business-to-consumer), agli utilizzatori industriali e commerciali (business-to-business) di informazioni verificate in merito alla prestazione ambientale dei prodotti.

Tali dichiarazioni sono costituite da un documento contenente informazioni oggettive, confrontabili e credibili, circa l'impatto ambientale del ciclo di vita di un prodotto, la cui attendibilità viene verificata da un soggetto terzo accreditato. La Epd è applicabile a qualunque tipo di prodotto (beni o servizi), indipendentemente dal suo posizionamento nella catena produttiva o dall'uso a cui è destinato. I dati in essa contenuti hanno carattere esclusivamente informativo in merito alle prestazioni ambientali dei prodotti; la dichiarazione non contiene, infatti, criteri di valutazione, preferibilità o indicazioni sui livelli minimi da rispettare.

Lo studio del ciclo di vita del prodotto viene eseguito in conformità alla metodologia Life cycle assessment (Lca) definita dalle norme Iso 14040 e Iso 14044.

 

Numerose agenzie che operano a livello internazionale hanno predisposto schemi (o programmi) per la certificazione e registrazione delle dichiarazioni ambientali di prodotto in conformità alla norma Iso 14025. Tra questi schemi, il più consolidato e diffuso è quello noto come sistema Epd®, introdotto a partire dal 1998 dallo Swedish Environmental Management Council (Sem-Co) e oggi gestito da un Consorzio internazionale (International Epd® Consortium, Iec) di cui il Sem-Co stesso fa parte. Le modalità di partecipazione al programma Epd e i contenuti della dichiarazione ambientale di prodotto sono definiti nel documento "General Programme instructions for Epd® and supporting annexes" elaborato dal suddetto Consorzio (www.environdec.com).

Al fine di rendere fra loro comparabili le dichiarazioni ambientali relative ad una stessa categoria di prodotto, e quindi utilizzabili in via generale da parte del mercato, il programma prevede che le parti interessate (associazioni industriali, utilizzatori, università, organismi di certificazione, ecc.) definiscano in maniera condivisa, trasparente e bilanciata per ciascun gruppo di prodotti i cosiddetti "requisiti specifici di prodotto" (Product Category Rules, Pcr) riguardanti i parametri tecnici e funzionali del gruppo, il campo di applicazione dello studio Lca e gli aspetti ambientali rilevanti per quel gruppo. La Epd® viene redatta dal soggetto interessato ("produttore") e verificata e convalidata da appositi organismi di terza parte (organismi operanti la verifica e convalida delle Epd®) che sono chiamati ad accertare ed assicurare la correttezza dello studio di Lca e la credibilità e veridicità dei dati e delle informazioni contenuti nella dichiarazione, con riferimento ai requisiti applicabili per la categoria di prodotto interessata. La competenza di detti organismi deve, a sua volta, essere riconosciuta da un Ente di accreditamento, nel quadro della normativa generale afferente alle attività di certificazione di prodotti. In Italia l'Ente di accreditamento per il programma Epd® è il Sincert.