La sezione "Rifiuti" di Adempimenti ambientali è attualmente in corso di revisione.
La versione aggiornata della stessa sarà resa disponibile agli utenti entro il 10 febbraio 2012.
a cura di Simona Faccioli,
La gestione dei rifiuti in Italia è disciplinata dalla Parte quarta del Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 ("Norme in materia ambientale"), cd. "Codice ambientale", in vigore dal 29 aprile 2006, emanato in recepimento delle direttive comunitarie in materia di rifiuti, rifiuti pericolosi, imballaggi e rifiuti di imballaggio. Dalla stessa data il provvedimento ha abrogato e sostituito, tra gli altri, il Dlgs 5 febbraio 1997, n. 22 (cd. "Decreto Ronchi"), ma ha mantenuto in vigore (fino a nuova disciplina) tutta la normativa attuativa nel frattempo intervenuta.
La Parte quarta è dedicata ai rifiuti e alle bonifiche ("Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati").
Il Dlgs 152/2006 è stato oggetto di numerose modifiche (per un quadro complessivo delle modifiche intervenute si rimanda a Speciale 152/2006).
Il sistema attualmente vigente prevede una serie di obblighi a carico dei soggetti che intervengono nella gestione dei rifiuti, che vanno dalla tenuta di un formulario di identificazione per il trasporto sul territorio nazionale e di un registro di carico e scarico, alla compilazione del Modello unico di dichiarazione ambientale (Mud), alla necessità di autorizzazione per svolgere determinate attività di gestione, all'iscrizione all'Albo gestori ambientali.
Il quadro degli obblighi, e delle sanzioni relative, è radicalmente "stravolto" dall'istituzione del Sistri (il sistema per la tracciabilità dei rifiuti), che una volta entrato effettimenate a regime, cambierà gli adempimenti a carico dei soggetti interessati (si rimanda alla sezione Sistri). Al momento, a seguito di ripetute proroghe, il termine di entrata in operatività del Sistri è stato fissato al 2 aprile 2012.
Come nel "Decreto Ronchi", per il recupero di particolari tipologie di rifiuti viene previsto un sistema di Consorzi, rappresentato da Conai, Consorzi di filiera e Conip per gli imballaggi; Polieco per i rifiuti in polietilene; Coou per gli oli minerali; Cobat per le batterie al piombo; Conoe per gli oli vegetali e animali. A questi si affiancherà il sistema per la gestione degli pneumatici fuori uso, una volta che sarà stato emanato il relativo decreto, mentre sono già nati i sistemi collettivi per la gestione dei Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), il cui fondamento giuridico risiede nel Dlgs 151/2005, di recepimento delle direttive Raee e Rohs.

