Milano, 3 febbraio 2011

Consulta su nucleare: necessario parere Regione su impianti

(Francesco Petrucci)

Per l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di impianti nucleari è necessario il parere della Regione interessata prima dell'intesa tra Governo e Conferenza unificata.

 

Lo ha deciso la Corte Costituzionale con sentenza 2 febbraio 2011, n, 33 dichiarando illegittimo l'articolo 4 del Dlgs 31/2010 nella nella parte in cui non prevede che la Regione interessata esprima il proprio parere (obbligatorio ma non vincolante) sul rilascio dell’autorizzazione per la costruzione e l'esercizio degli impianti nucleari rilasciata con decreto interministeriale d'intesa con la Conferenza unificata.

 

Respinte, invece, tutte le altre richieste di incostituzionalità avanzate dalle Regioni ricorrenti che lamentavano l'insufficiente coinvolgimento regionale da parte del Dlgs 31/2010, attuativo della legge 99/2009 che ha introdotto il nucleare in Italia. Per la Corte le norme impugnate coinvolgono adeguatamente le Regioni interessate attraverso meccanismi partecipativi, pareri e intese da acquisire, assolvendosi al contempo al principio ex legge 99/2009 di sostituzione — in caso di mancata intesa — dello Stato alla Regione (sussidiarietà) che ha lo scopo di dare concreta attuazione alla scelta statale di introdurre il nucleare in Italia ed è costituzionalmente legittimo ex articolo 117, comma 3, Cost.

documenti di riferimento
Legge 23 luglio 2009, n. 99

Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia - Stralcio

Dlgs 15 febbraio 2010, n. 31

Realizzazione e localizzazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare

Sentenza Corte Costituzionale 2 febbraio 2011, n. 33

Energia - Impianti nucleari - Procedimento di autorizzazione - Parere della Regione nel cui territorio si realizza l'impianto - Mancata previsione - Illegittimità costituzionale