Dl "Ambiente": digestori anaerobici in Campania, shopper bio, materiali di riporto
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Plastica
Dal 25 gennaio i Commissari straordinari della Campania individuano ed espropriano aree per installare impianti per l’organico. È quanto stabilito dal Dl 25 gennaio 2012, n. 2 recante misure urgenti in materia ambientale.
Gli impianti saranno ubicati nelle aree di pertinenza degli impianti di trattamento, tritovagliatura e imballaggio (Stir) regionali o, se presenti comprovati motivi tecnici, in aree confinanti. Il provvedimento di Via terrà luogo dell’Aia. Per prendere i rifiuti campani, fino al 31 dicembre 2013, gli impianti di compostaggio nazionali possono aumentare la capacità ricettiva e di trattamento autorizzata fino all'8 per cento.
L’articolo 2 prevede altresì che gli “shopper” in plastica monouso devono essere biodegradabili e conformi alla norma Uni En 13432:2002, quelli riutilizzabili devono avere uno spessore oltre i 200 micron per uso alimentare e 100 micron per altri usi. Il divieto di commercializzazione dei non biodegradabili (punito con sanzioni da 2.500 a 25.000 euro) è subordinato ad un Dm previsto per il 31 luglio 2012.
Con l’articolo 3, infine, i materiali di riporto sono considerati matrici ambientali al pari del suolo.
"Dl Ambiente" - Materiali da riporto - Sacchetti biodegradabili - Emergenza Regione Campania
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