Milano, 27 febbraio 2013

Abbandono rifiuti, ordinanza rimozione illegittima senza avviso procedimento

(Francesco Petrucci)

In caso di abbandono di rifiuti, l'ordinanza di rimozione del Comune ex articolo 192, Dlgs 152/2006 adottata senza preavviso dell'avvio del procedimento ai soggetti privati coinvolti ai sensi della legge 241/1990 è illegittima.

 

Lo ha deciso il Tar Puglia con la sentenza 13 febbraio 2013, n. 301, ricordando come la comunicazione dell'avvio del procedimento sia un momento indispensabile per l'instaurazione del contraddittorio tra Comune e privati previsto dall'articolo 192, Dlgs 152/2006.

 

L'accertamento della responsabilità dolosa o colposa del proprietario o di chi abbia la disponibilità dell'area in cui sono stati abbandonati i rifiuti, presupposto per l'ordinanza di rimozione a suo carico, necessita di una istruttoria da svolgersi con l'intervento del privato, chiamato in contraddittorio con il Comune, a fornire tutti gli elementi utili per la valutazione e l'accertamento della responsabilità ai sensi dell'articolo 192, Dlgs 152/2006. È quindi obbligatorio che l'Ente emetta un preavviso di avvio del procedimento convocando il privato. Senza tale atto, come avvenuto nel caso di specie, l'ordinanza con cui il Sindaco procede alla rimozione in danno dei soggetti obbligati è illegittima.

documenti di riferimento
Sentenza Tar Puglia 13 febbraio 2013, n. 301

Rifiuti - Abbandono - Ordinanza sindacale di rimozione (articolo 192, Dlgs 152/2006) - Presupposti - Preavviso di avvio procedimento ex legge 241/1990 - Necessità - Sussiste

Dlgs 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale - Stralcio - Parte IV - Gestione dei rifiuti, imballaggi e bonifica dei siti inquinati

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