Milano, 8 gennaio 2016

Rifiuti, scelta affidamento gestione spetta a Comuni

(Costanza Kenda)

La gestione integrata dei rifiuti solidi urbani, e quindi anche la modalità di affidamento del servizio, spetta alle amministrazioni comunali ai sensi del Codice ambientale e del Testo unico Enti locali.

 

Il Consiglio di Stato con sentenza del 18 dicembre 2015 n. 5759 ha chiarito come il ritardo nell'attivazione dei bacini territoriali non svuoti nelle more la competenza delle amministrazioni locali in tema di rifiuti.

Infatti, ai sensi dell'articolo 112 Dlgs 267/2000 (Tuel) gli Enti locali provvedono ai servizi di igiene urbana attinenti la raccolta ed il trasporto di rifiuti, così come ai sensi dell'articolo 198 del Dlgs 152/2006 i Comuni possono scegliere la disciplina del servizio, tra cui la modalità di affidamento dello stesso.

 

Nel caso di specie, i Giudici amministrativi hanno ritenuto libere le amministrazioni locali di affidare la gestione dei rifiuti attraverso una procedura di evidenza pubblica, rigettando il ricorso della società ricorrente (organismo in house delle amministrazioni resistenti) che contestava questa tipologia di gara in favore di un affidamento in house.

 

documenti di riferimento
Dlgs 18 agosto 2000, n. 267

Testo Unico Enti locali - Stralcio

Dlgs 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale - Stralcio - Parte IV - Gestione dei rifiuti, imballaggi e bonifica dei siti inquinati

Sentenza Consiglio di Stato 18 dicembre 2015, n. 5759

Rifiuti -  Gestione ex articoli 198, Dlgs 152/2006 e 112, Dlgs 267/2000 - Competenza Comuni- Scelta metodologia affidamento servizio -  Sussistenza

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