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Acque

Milano, 28 settembre 2016

Tutela acque, verso stretta dell'Italia su cromo esavalente

Acque

(Francesco Petrucci)

Tutela acque, verso stretta dell'Italia su cromo esavalente

Il 22 settembre 2016 l'Italia ha notificato alla Commissione Ue lo schema di Dm Salute che introduce nel Dlgs 31/2016 sulla tutela delle acque la voce "cromo esavalente".

 

Lo schema di Dm in parola modifica l'allegato I parte B del Dlgs 31/2001 attuativo della direttiva 98/83/Ce sulla protezione delle acque potabili. In particolare viene introdotta nell'allegato la voce "cromo esavalente" e relativi valori di parametro tra i requisiti che non devono superare le acque potabili per risultare salubri ai sensi della disciplina di tutela. Le ragioni di inclusione del "cromo esavalente" risiedono nella considerazione che alti livelli di cromo esavalente nelle acque potabili ed imbottigliate potrebbero essere associati a rischi di effetti neoplastici per le fasce d'età più giovani.

 

La procedura di notifica alla Commissione è stata fatta ai sensi della direttiva 2015/1535, trattandosi di modifica di un allegato tecnico a una norma di recepimento di una direttiva Ue ambientale (direttiva 98/83/Ce). Superata la procedura il Dm potrà essere pubblicato in Gazzetta ufficiale per entrare in vigore 180 giorni dopo la sua pubblicazione.

documenti di riferimento
Dlgs 2 febbraio 2001, n. 31

Qualità delle acque destinate al consumo umano - Attuazione della direttiva 98/83/Ce

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