News - Aggiornamento normativo

Danno ambientale e bonifiche

Milano, 14 dicembre 2017 - 16:16

Bonifica inquinamenti, diffida verso curatela fallimentare è illegittima

Danno ambientale e bonifiche (Giurisprudenza)

(Francesco Petrucci)

Bonifica inquinamenti, diffida verso curatela fallimentare è illegittima

La curatela fallimentare di una impresa non può essere destinataria di un provvedimento di rimozione degli effetti dell'inquinamento di un sito se è incolpevole.

 

Il Consiglio di Stato (sentenza 4 dicembre 2017, n. 5668) all'esito di una lunga ricostruzione della responsabilità sui destinatari degli obblighi di bonifica ai sensi del Dlgs 152/2006 (articoli 192, 242, 244) ha annullato il provvedimento di diffida emesso dalla Provincia nei confronti del curatore fallimentare di una impresa del bresciano che ordinava la messa in sicurezza del sito e la predisposizione del piano di caratterizzazione per il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (Csc) di cui alla tabella 2 dell'allegato 5 al Titolo V della Parte Quarta del Dlgs 3 aprile 2006 n. 152 per i parametri ferro e fluoruri accertati nelle acque di falda.

 

Il ragionamento del Tar, disatteso dal Consiglio di Stato era il seguente: il curatore fallimentare detiene i beni del fallimento (i cumuli di rifiuti), in quanto tale ha un obbligo di custodia, e quindi risponde degli effetti di tali beni e gli può essere chiesta la rimozione e gli obblighi di bonifica. Ma per il Consiglio di Stato se il proprietario del sito non è per accessione titolare dei rifiuti ivi abbandonati (in quanto "res nullius"), a maggior ragione non lo è il curatore che non prosegue l'attività di impresa. Per il principio "chi inquina paga" è illegittimo traslare sui creditori una responsabilità che va assegnata solo a chi è responsabile per dolo o colpa dell'inquinamento.

documenti di riferimento
Sentenza Consiglio di Stato 4 dicembre 2017, n. 5668

Danno ambientale e bonifiche - Inquinamento di un sito - Provvedimento di diffida a rimozione rifiuti e ripristino ambientale - Articoli 192, 242 e 244, Dlgs 152/2006 - Destinatario - Curatela fallimentare - Illegittimità - Sussistenza - Rifiuti abbandonati nel sito - Natura - Res nullius - Traslazione della proprietà al curatore fallimentare per accessione - Articoli 935-937 del Codice civile - Insussistenza - Imposizione di misure di messa in sicurezza del sito - Finalità precauzionale e non sanzionatoria o riparatoria - Sussistenza - Necessità di accertamento del dolo o colpa dell'inquinamento - Insussistenza

Dlgs 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale - Stralcio - Parte IV - Gestione dei rifiuti, imballaggi e bonifica dei siti inquinati

SPECIALE Codice Ambiente (Dlgs 152/2006)
A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

© Copyright riservato - riproduzione vietata - ReteAmbiente Srl, Milano - La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 633/1941

Annunci Google
  • ReteAmbiente s.r.l.
  • Sede legale:
    via Privata Giovanni Bensi 12/5, 20152 Milano
    Sede operativa:
    via Natale Battaglia 10, 20127 Milano
    R.E.A. MI - 2569357
    Registro Imprese di Milano - Codice Fiscale e Partita IVA 10966180969

    Tel. 02 45487277
    Fax 0245487333

Reteambiente.it - Testata registrata presso il Tribunale di Milano (20 settembre 2002 n. 494) - ISSN 2465-2598