News - Aggiornamento normativo

Rifiuti

Milano, 12 marzo 2018 - 15:55

End of waste, settore del recupero a rischio paralisi

Rifiuti (Attualità)

(Alessandro Geremei)

End of waste, settore del recupero a rischio paralisi

La recente sentenza del Consiglio di Stato che attribuisce solo allo Stato il potere di individuare i casi in cui un rifiuto cessa di essere tale, escludendo competenze regionali, rischia di bloccare l'operatività degli impianti di recupero.

 

Il grido di allarme è stato lanciato da Fise Unicircular (Unione delle Imprese dell'Economia Circolare) attraverso un comunicato stampa diramato il 12 marzo 2018.

 

Ad oggi, ricorda il comunicato, se si escludono i regolamenti comunitari emanati (vetro, metalli e rame) e il decreto nazionale sul Css-combustibile, il potere regolamentare non è stato esercitato né dall'Ue, né dall'Italia, e i tempi tecnici perché questo accada non sono brevi. Nel frattempo, il decreto 5 febbraio 1998 non offre copertura sufficiente alle imprese del riciclo, in quanto norma ormai superata e che comunque riguarda solo determinate tipologie di rifiuti.

 

Attualmente, sono centinaia gli impianti che riciclano rifiuti (tra gli altri: Pfu, Raee, inerti da costruzione e demolizione, ceneri da termovalorizzatori) grazie ai criteri EoW stabiliti nei provvedimenti autorizzativi dalle autorità locali, "che ora potrebbero non rinnovarli o addirittura revocarli in autotutela, causando il blocco delle relative attività". Da qui l'invito al MinAmbiente per un confronto urgente sulla tematica.

documenti di riferimento
SPECIALE Sottoprodotti, “Mps” & “End of waste”
A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

© Copyright riservato - riproduzione vietata - Edizioni Ambiente Srl, Milano - La pirateria editoriale è reato ai sensi della legge 633/1941

Annunci Google

Reteambiente.it - Testata registrata presso il Tribunale di Milano (20 settembre 2002 n. 494) - ISSN 2465-2598