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Rifiuti

Milano, 12 aprile 2019 - 10:15

Recupero energetico da rifiuti, in Italia carenza di impianti

Rifiuti (Attualità)

(Maria Letizia Signorini)

Recupero energetico da rifiuti, in Italia carenza di impianti

Secondo uno Studio presentato da Ispra e Utilitalia (la Federazione delle imprese di acqua, ambiente ed energia), il recupero di energia da rifiuti è essenziale per raggiungere gli obiettivi fissati dalle direttive europee sull'economia circolare.

 

Il Rapporto presentato a Roma il 10 aprile 2019 ha analizzato i dati degli impianti di digestione anaerobica e di incenerimento con recupero di energia dei rifiuti presenti sul territorio italiano nel 2017. Gli oltre 180 impianti tra inceneritori e digestione anaerobica della frazione organica e dei fanghi di depurazione hanno prodotto 7,6 milioni di MWh di energia, un quantitativo in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 2,8 milioni di famiglie.

 

Gli impianti presenti sul nostro territorio, da quanto evidenziato dallo Studio, non sono però sufficienti al raggiungimento dell'obiettivo previsto dalle direttive Ue per lo smaltimento in discarica di rifiuti, che dovrebbe scendere al di sotto del 10% entro il 2035. È necessario perciò aumentare il numero di impianti e colmare lo squilibrio tra Nord e Sud, dove il numero di inceneritori e impianti di digestione anaerobica presenti è nettamente inferiore.

 

Il documento sottolinea che il 100% dell'energia prodotta dagli impianti di digestione anaerobica ed il 51% di quella prodotta dagli inceneritori, inoltre, è energia rinnovabile ed è energia prodotta localmente, il che contribuisce alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti ed alla lotta ai cambiamenti climatici.

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