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Sentenza Corte di Cassazione 13 maggio 2009, n. 11059
Disastro ambientale - Risarcibilità dei danni non patrimoniali subiti dai soggetti che sono in concreta relazione con i luoghi - Patemi d’animo e sofferenze interne - Ammissibilità
Il reato di disastro ambientale legittima al risarcimento dei danni non patrimoniali subiti dai soggetti che sono in concreta relazione con i luoghi interessati dall’evento e consistenti in patemi d’animo e sofferenze interne.
Per la Corte di Cassazione (sentenza 15 maggio 2009 n. 11059) le condotte punite dall’articolo 449 del Codice penale (“Delitti colposi di danno”, consistenti in incendi o altri disastri) hanno carattere plurioffensivo ed incidono sia sul bene pubblico immateriale ed unitario dell’ambiente che sulla sfera individuale dei singoli soggetti coinvolti, in ragione della residenza o frequentazione abituale, con i luoghi inquinati da sostanze altamente tossiche.
Parole chiave:
Danno ambientale e bonifiche |
Risarcimenti |
Disposizioni trasversali






