Acque

Normativa Vigente

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Testo vigente oggi 26/03/2019

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Decreto 8 novembre 2010, n. 260

(So n. 31 alla Gu 7 febbraio 2011 n. 30)

Regolamento recante i criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali, per la modifica delle norme tecniche del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, predisposto ai sensi dell'articolo 75, comma 3, del medesimo decreto legislativo

Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Vista la direttiva 2000/60/Ce del Parlamento e del Consiglio del 23 ottobre 2000 che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque e, in particolare, l'Allegato V;

Visti l'articolo 13 ed il relativo allegato VII della direttiva quadro che prevedono che il piano di gestione del bacino idrografico comprenda anche le informazioni relative allo stato ecologico e chimico delle acque superficiali;

Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante "Norme in materia ambientale" e successive modificazioni e, in particolare, l'articolo 75, comma 3, che prevede l'adozione di regolamenti, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, previa intesa con la Conferenza Stato-regioni, per modificare gli allegati alla Parte terza dello stesso decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;

Ritenuta la necessità di adeguare in particolare il punto 2, lettera A.4, rubricato "Classificazione e presentazione dello stato ecologico" dell'allegato 1 della Parte terza del citato decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni, al fine di renderlo conforme agli obblighi comunitari, attraverso l'inserimento dei criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali;

Tenuto conto delle linee guida del 27 novembre 2003, emanate dalla Commissione Europea, che forniscono criteri tecnici sull'approccio alla classificazione dello stato ecologico e del potenziale ecologico dei corpi idrici superficiali;

Tenuto conto della decisione della Commissione del 30 ottobre 2008 che istituisce, a norma della direttiva 2000/60/Ce, i valori della classificazione dei sistemi di monitoraggio degli Stati membri risultanti dall'esercizio di intercalibrazione;

Visto il decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, recante "Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente" convertito dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13;

Considerata l'esigenza di validare i metodi di classificazione riportati nell'allegato 1 al presente decreto attraverso un'attività di coordinamento tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, l'Ispra, il Cnr-Irsa, il Cnr-ISE, l'ISS, le Autorità di bacino di rilievo nazionale, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano;

Acquisite le proposte tecniche dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) prot. n. 041556 del 2 ottobre 2009 e prot. n. 044779 del 2 novembre 2009, dell'Istituto di ricerca sulle acque del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irsa) prot. n. 0005371 del 17 novembre 2009, dell'Istituto per lo studio degli ecosistemi del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ise) prot. n. 0002015 del 28 ottobre 2009, dell'Istituto superiore di sanità prot. n. 0052398 del 27 ottobre 2009, dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) prot. Enea/2009/66271/Biotecamb del 14 dicembre 2009, dell'Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato (Cfs) prot. n. 7475 del 1° ottobre 2009; dell'Arpa Lombardia prot. n. 170471 del 17 dicembre 2009;

Acquisita l'intesa rep. n. 37/Csr del 29 aprile 2010, della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 12 luglio 2010, n. 3145/2010;

Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, effettuata con nota prot. n. 6616/Dagl 6.3.4/2008/15 del 16 settembre 2010 ai sensi della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Adotta

il seguente regolamento:

Articolo 1

1. L'allegato 1 della Parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, è sostituito con l'allegato 1 del presente decreto, che modifica, in particolare, il punto 2, lettera A.4 dello stesso allegato.

2. Restano ferme le disposizioni sull'attività di monitoraggio da eseguire secondo le indicazioni di cui al punto A.3 dell'allegato 1 della Parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 anche per gli elementi di qualità per i quali non sono stati individuati i metodi di classificazione.

3. Fatto salvo quanto stabilito nell'allegato di cui al comma 1, l'Ispra predispone un manuale per la raccolta delle metodiche di riferimento da utilizzare per la classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici e mette a disposizione sul Sistema informativo nazionale per la tutela delle acque italiane (Sintai) le liste tassonomiche e gli eventuali aggiornamenti cui far riferimento per gli elementi di qualità biologica previsti nell'allegato 1 del presente decreto.

Articolo 2

1. Per la validazione dei metodi di classificazione di cui all'allegato 1 del presente decreto, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano rendono disponibili le informazioni di cui all'allegato 2 del decreto stesso.

2. L'Ispra cura che le amministrazioni e gli Istituti scientifici nazionali competenti accedano, attraverso il sistema Sintai, alle informazioni rese disponibili ai sensi del comma 1.

3. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, mettono a disposizione entro quaranta giorni dalla pubblicazione del presente decreto le informazioni già disponibili sulla base delle attività di monitoraggio precedentemente svolte e successivamente non appena disponibili i dati acquisiti sulla base del monitoraggio svolto ai sensi della normativa vigente.

4. Ai fini dell'attuazione del comma 1, il Ministero dell'ambiente della tutela del territorio e del mare assicura il coordinamento tecnico-scientifico tra l'Ispra, il Cnr Irsa, il Cnr Ise, l'Iss, l'Enea, l'Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato, le Autorità di bacino di rilievo nazionale, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e le Arpa e Appa.

5. Ferme restando le disposizioni contenute nell'Allegato 3, punto 1.1.1. paragrafo D4 della Parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, l'allegato 1 del presente decreto, a seguito della validazione effettuata ai sensi del presente articolo, può essere modificato con atto regolamentare da adottarsi ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'ambiente della tutela del territorio e del mare previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni.

Articolo 3

Le Amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti derivanti dal presente regolamento con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.

 

Allegato 1

Monitoraggio e classificazione delle acque in funzione degli obiettivi di qualità ambientale

Allegato 1

Pagina 1 - 54

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 4,71 MB


Allegato 1

Pagina 55 - 79

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 2,98 MB


Allegato 1

Pagina 80 - 100

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 2,56 MB


Allegato 1

Pagina 101 - 121

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 2,13 MB


Allegato 1

Pagina 122 - 138

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 1,45 MB


Allegato 1

Pagina 139 - 155

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 1,59 MB


Allegato 2

Allegato 2

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 2,16 MB


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