Dm Infrastrutture 13 ottobre 2011
Controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Comunità - Recepimento della direttiva 2010/47/Ue
Parole chiave:
Trasporti |
Controlli |
Automobili / Veicoli
Testo vigente oggi 24-05-2012
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Decreto 13 ottobre 2011
(Gu 21 novembre 2011 n. 271)
Recepimento della direttiva 2010/47/Ue della Commissione del 5 luglio 2010, recante adeguamento al progresso tecnico della direttiva 2000/30/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Comunità
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Visto l'articolo 229 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante "Nuovo Codice della Strada" e successive modificazioni ed integrazioni, che delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le competenze loro attribuite, le direttive comunitarie concernenti le materie disciplinate dallo stesso codice;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante "Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007", che ha istituito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
Visto il decreto ministeriale 6 agosto 1998, n. 408, recante norme sulla revisione generale periodica dei veicoli a motore e loro rimorchi, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 278 del 27 novembre 1998, che attua la direttiva 96/96/Ce del Consiglio concernente il controllo tecnico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, e successive modificazioni;
Visto il decreto ministeriale 19 marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 77 del 2 aprile 2001, di recepimento della direttiva 2000/30/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Comunità, e successive modificazioni;
Vista la direttiva 2010/47/Ue della Commissione del 5 luglio 2010, recante adeguamento al progresso tecnico della direttiva 2000/30/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Comunità, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea n. L 173 dell' 8 luglio 2010;
Adotta
il seguente decreto:
Articolo 1
1. Gli allegati I e II al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 19 marzo 2001, e successive modificazioni, sono sostituiti dagli allegati I e II al presente decreto che ne costituiscono parte integrante.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 13 ottobre 2011
Allegato I
L'allegato I al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 19 marzo 2001, e successive modificazioni, è sostituito dal presente allegato I:
"Allegato I
(recto)
Modello di relazione di controllo tecnico su strada contenente un elenco degli elementi oggetto di controllo
1. Luogo del controllo ...........................................................................
2. Data ...........................................................................
3. Ora ...........................................................................
4. Segno distintivo del Paese e numero di immatricolazione del veicolo ...............................
5. Numero di identificazione del veicolo/VIN ...........................................................................
6. Categoria di veicolo
a) [_] N2 (a) (da 3,5 a 12 t)
b) [_] N3 (a) (più di 12 t)
c) [_] O3 (a) (da 3,5 a 10 t)
d) [_] O4 (a) (più di 10 t)
e) [_] M2 (a) [> 9 sedili (b) fino a 5 t]
f) [_] M3 (a) [> 9 sedili (b) più di 5 t]
g) [_] Altre categorie di veicoli (articolo 1, paragrafo 3)
7. Impresa che effettua il trasporto
a) Nome e indirizzo ...........................................................................
b) Numero della licenza comunitaria (c) [regolamento (Ce) n. 1072/2009] .............................
8. Nazionalità (del conducente) ...........................................................................
9. Nominativo (del conducente) ...........................................................................
10. Elementi controllati ...........................................................................
| Verificato (d) | Non verificato | Non conforme (e) | |
| 0) identificazione (f) | |||
| 1) dispositivo di frenatura | |||
| 2) sterzo (f) | |||
| 3) visibilità (f) | |||
| 4) impianto elettrico e circuito elettrico (f) | |||
| 5) assi, ruote, pneumatici, sospensioni (f) | |||
| 6) telaio ed elementi fissati al telaio (f) | |||
| 7) altre dotazioni, compreso il tachigrafo e illimitatore di velocità (f) | |||
| 8) effetti nocivi, tra cui emissioni e fuoriuscita di combustibile e/o olio |
11. Risultato del controllo:
Divieto di utilizzare il veicolo, che presenta difetti pericolosi [_]
12. Varie/osservazioni: ...........................................................................
13. Autorità/funzionario o ispettore che ha effettuato il controllo
Firma:
Autorità/funzionario o ispettore che ha effettuato le prove
...........................................................................
Conducente ................................................................
Note
(a) Categoria del veicolo ai sensi dell'allegato II della direttiva 2007/46/Ec (OJ L 263 del 9.10.2007, pag. 1).
(b) Numero di sedili compreso quello del conducente (punto S.1 della carta di circolazione).
(c) Se disponibile.
(d) "verificato" significa che sono stati controllati uno o alcuni degli elementi da controllare elencati per questo gruppo nell'allegato II della direttiva 2009/40/Ce, quale modificata dalla direttiva 2010/48/Ue.
(e) Difetti indicati sul verso.
(f) Metodi per la prova e orientamenti per la valutazione dei difetti in conformità dell'allegato II della direttiva 2009/40/Ce, quale modificata dalla direttiva 2010/48/Ue.
_____________
(verso)
0. Identificazione del veicolo
0.1. Targa d'immatricolazione
0.2. Numero di identificazione del veicolo/del telaio/di serie
1. Impianto di frenatura
1.1. Stato meccanico e funzionamento
1.1.1. Pedale/leva del freno
1.1.2. Condizione e corsa del pedale del dispositivo di frenatura
1.1.3. Pompa a vuoto o compressore e serbatoi
1.1.4. Manometro o indicatore di pressione
1.1.5. Valvola di controllo del freno a mano
1.1.6. Freno di stazionamento, leva di comando, dispositivo di bloccaggio
1.1.7. Valvole di frenatura (valvole di fondo, valvole di scarico, regolatori di pressione)
1.1.8. Giunti mobili di accoppiamento (elettrici e pneumatici)
1.1.9. Accumulatore o serbatoio di pressione
1.1.10. Dispositivo servofreno, cilindro principale del freno (sistemi idraulici)
1.1.11. Condotti rigidi dei freni
1.1.12. Tubi flessibili dei freni
1.1.13. Guarnizioni e pastiglie per freni
1.1.14. Tamburi dei freni, dischi dei freni
1.1.15. Cavi dei freni, tiranteria
1.1.16. Cilindri dei freni (compresi i freni a molla e a cilindri idraulici)
1.1.17. Correttore automatico di frenatura in funzione del carico
1.1.18. Dispositivi e indicatori di regolazione
1.1.19. Sistema ausiliario di frenatura (se installato o necessario)
1.1.20. Azionamento automatico dei freni del rimorchio
1.1.21. Sistema di frenatura completo
1.1.22. Connessioni di prova
1.2. Prestazioni ed efficienza del freno
1.2.1. Prestazioni
1.2.2. Efficienza
1.3. Prestazioni ed efficienza della frenatura di soccorso (emergenza)
1.3.1. Prestazioni
1.3.2. Efficienza
1.4. Prestazioni ed efficienza del freno a mano (di stazionamento)
1.4.1. Prestazioni
1.4.2. Efficienza
1.5. Prestazioni del sistema frenante elettronico
1.6. Sistema antibloccaggio Abs
2. Sterzo
2.1. Stato meccanico
2.1.1. Stato dello sterzo
2.1.2. Fissaggio dell'alloggiamento della scatola dello sterzo
2.1.3. Stato degli organi di sterzo
2.1.4. Azionamento degli organi di sterzo
2.1.5. Servosterzo
2.2. Volante e colonna di sterzo
2.2.1. Stato del volante
2.2.2. Colonna di sterzo
2.3. Gioco dello sterzo
2.4. Assetto delle ruote
2.5. Asse sterzante del rimorchio
3. Visibilità
3.1. Campo di visibilità
3.2. Stato dei vetri
3.3. Retrovisori
3.4. Spazzole tergicristallo
3.5. Lavacristalli
3.6. Sistema antiappannante
4. Luci, riflettori e circuito elettrico
4.1. Fari
4.1.1. Stato e funzionamento
4.1.2. Regolazione
4.1.3. Accensione
4.1.4. Osservanza delle prescrizioni
4.1.5. Sistemi per regolare l'inclinazione
4.1.6. Dispositivo tergifari
4.2. Luci di posizione anteriori e posteriori, luci laterali e luci d'ingombro
4.2.1. Stato e funzionamento
4.2.2. Accensione
4.2.3. Osservanza delle prescrizioni
4.3. Luci di arresto
4.3.1. Stato e funzionamento
4.3.2. Accensione
4.3.3. Osservanza delle prescrizioni
4.4. Indicatori luminosi di direzione e di emergenza
4.4.1. Stato e funzionamento
4.4.2. Accensione
4.4.3. Osservanza delle prescrizioni
4.4.4. Frequenza di lampeggiamento
4.5. Proiettore fendinebbia anteriore e faro antinebbia posteriore
4.5.1. Stato e funzionamento
4.5.2. Regolazione
4.5.3. Accensione
4.5.4. Osservanza delle prescrizioni
4.6. Fari di retromarcia
4.6.1. Stato e funzionamento
4.6.2. Accensione
4.6.3. Osservanza delle prescrizioni
4.7. Dispositivo di illuminazione della targa posteriore
4.7.1. Stato e funzionamento
4.7.2. Osservanza delle prescrizioni
4.8. Catarifrangenti, evidenziatori e targhette marcatrici posteriori
4.8.1. Stato
4.8.2. Osservanza delle prescrizioni
4.9. Spie obbligatorie per l'impianto elettrico
4.9.1. Stato e funzionamento
4.9.2. Osservanza delle prescrizioni
4.10. Collegamenti elettrici tra il veicolo trainante e il rimorchio o il semirimorchio
4.11. Circuito elettrico
4.12. Fari e riflettori non obbligatori
4.13. Batteria
5. Assi, ruote, pneumatici e sospensioni
5.1. Assi
5.1.1. Assi
5.1.2. Fuselli
5.1.3. Cuscinetti delle ruote
5.2. Ruote e pneumatici
5.2.1. Mozzo della ruota
5.2.2. Ruote
5.2.3. Pneumatici
5.3. Sistema di sospensioni
5.3.1. Molle e stabilizzatori
5.3.2. Ammortizzatori
5.3.3. Tubi di torsione, puntoni articolati, forcelle e bracci della sospensione
5.3.4. Attacchi sospensioni
5.3.5. Sospensioni pneumatiche
6. Telaio ed elementi fissati al telaio
6.1. Telaio o cassone ed elementi fissati al telaio
6.1.1. Stato generale
6.1.2. Tubi di scappamento e silenziatori
6.1.3. Serbatoi e tubi per carburante (tra cui serbatoio e tubi del carburante di riscaldamento)
6.1.4. Paraurti, protezioni laterali e dispositivi posteriori antincastro
6.1.5. Supporto della ruota di scorta
6.1.6. Dispositivi di accoppiamento e attrezzatura di rimorchio
6.1.7. Trasmissione
6.1.8. Castelli motore
6.1.9. Prestazioni del motore
6.2. Cabina e carrozzeria
6.2.1. Stato
6.2.2. Fissaggio
6.2.3. Porte e serrature
6.2.4. Pavimento
6.2.5. Sedile del conducente
6.2.6. Altri sedili
6.2.7. Comandi di guida
6.2.8. Gradini della cabina
6.2.9. Altri dispositivi e attrezzature interne ed esterne
6.2.10. Parafanghi (ali), dispositivi antispruzzi
7. Altri equipaggiamenti
7.1. Cinture di sicurezza/fibbie
7.1.1. Sicurezza di montaggio
7.1.2. Stato
7.1.3. Limitatore di carico della cintura di sicurezza
7.1.4. Pretensionatori per le cinture di sicurezza
7.1.5. Airbag
7.1.6. Sistemi SRS
7.2. Estintori
7.3. Serrature e dispositivi antifurto
7.4. Triangolo di segnalazione
7.5. Cassetta di pronto soccorso
7.6. Cunei da ruota (zeppe)
7.7. Segnalatore acustico
7.8. Tachimetro
7.9. Tachigrafo
7.10. Limitatore di velocità
7.11. Contachilometri
7.12. Controllo elettronico della stabilità (ESC)
8. Effetti nocivi
8.1. Sistema di protezione dal rumore
8.2. Emissioni di gas di scarico
8.2.1. Emissioni dei motori a benzina
8.2.1.1. Sistema di controllo delle emissioni di gas di scarico
8.2.1.2. Emissioni gassose
8.2.2. Emissioni dei motori diesel
8.2.2.1. Sistema di controllo delle emissioni di gas di scarico
8.2.2.2. Opacità
8.3. Soppressione delle interferenze elettromagnetiche
8.4. Altri elementi relativi all'ambiente
8.4.1. Fumo visibile
8.4.2. Perdite di liquidi
Allegato II
L'allegato II al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 19 marzo 2001, e successive modificazioni, è sostituito dal presente allegato II:
"Allegato II
Indice
1. Introduzione
2. Prescrizioni in materia di controllo
1. Impianto di frenatura
8. Effetti nocivi
1. Introduzione
Il presente allegato stabilisce le norme relative alle prove e/o ai controlli dell'impianto di frenatura e delle emissioni di gas di scarico in occasione dei controlli tecnici su strada. In tali occasioni l'impiego di apparecchiature non è necessario ma, dato che migliora la qualità dei controlli, è raccomandato ove possibile.
Gli elementi che possono essere controllati unicamente con l'ausilio di apparecchiature sono stati contrassegnati con la lettera (E).
Quando un metodo di controllo è indicato come visivo, significa che oltre ad osservare gli elementi l'ispettore dovrebbe, eventualmente, anche maneggiarli, valutare i rumori o utilizzare qualsiasi altro opportuno mezzo di controllo senza far uso di apparecchiature.
2. Prescrizioni in materia di controllo
I controlli tecnici su strada possono riguardare gli elementi e utilizzare i metodi in seguito elencati. Le carenze sono esempi di difetti che è possibile individuare.
| Elemento | Metodo | Carenze |
| 1. Impianto di frenatura | ||
| 1.1. Stato meccanico e funzionamento | ||
| 1.1.1. Pedale/leva del freno |
Esame visivo delle componenti mentre è azionato l'impianto di frenatura Nota: i veicoli con impianti frenanti servoassistiti devono essere controllati a motore spento |
a) Leva troppo tirata b) Usura o gioco eccessivi |
| 1.1.2 Condizione e corsa del pedale del dispositivo di frenatura |
Esame visivo delle componenti mentre è azionato l'impianto di frenatura Nota: i veicoli con impianti frenanti servoassistiti devono essere controllati a motore spento |
a) Eccessiva corsa o insufficiente riserva di corsa b) Rilascio del freno difficile c) Superficie antisdrucciolo del pedale del freno mancante, mal fissata o consumata |
| 1.1.3. Pompa a vuoto o compressore e serbatoi | Esame visivo delle componenti a una normale pressione operativa. Controllare il tempo necessario affinché la pressione vuoto/aria raggiunga un valore operativo sicuro e il funzionamento del dispositivo di allarme, della valvola di protezione multicircuito e della valvola di sicurezza alla sovrapressione |
a) Insufficiente pressione/vuoto per assicurare almeno due frenature ripetute dopo lo scatto del dispositivo di allarme (o quando l'indicatore del manometro è sulla posizione di pericolo) b) Tempo necessario affinché la pressione vuoto/aria raggiunga un valore operativo sicuro non conforme ai requisiti (a) c) Mancato funzionamento della valvola di protezione multicircuito o della valvola di sicurezza alla sovrapressione d) Perdita d'aria che causa un notevole calo di pressione o rumori udibili di perdita d'aria e) Danno esterno che può influire sul funzionamento dei freni |
| 1.1.4. Manometro o indicatore di pressione | Controllo funzionale | Cattivo funzionamento o difetti del manometro o dell'indicatore |
| 1.1.5. Valvola di controllo del freno a mano | Esame visivo delle componenti mentre è azionato l'impianto di frenatura |
a) Comando incrinato, danneggiato o eccessivamente usurato b) Scarsa affidabilità del comando della valvola o della valvola stessa c) Tenuta difettosa o perdite del sistema d) Funzionamento insoddisfacente |
| 1.1.6. Freno di stazionamento, leva di comando, dispositivo di bloccaggio | Esame visivo delle componenti mentre è azionato l'impianto di frenatura |
a) Insufficiente tenuta del dispositivo di bloccaggio b) Usura eccessiva a livello dell'asse della leva o del dispositivo di bloccaggio c) Corsa troppo lunga (cattiva regolazione) d) Meccanismo mancante, danneggiato o inattivo e) Difetti di funzionamento, l'indicatore luminoso indica anomalie |
| 1.1.7. Valvole di frenatura (valvole di fondo, valvole di scarico, regolatori di pressione) | Esame visivo delle componenti mentre è azionato l'impianto di frenatura |
a) Valvola danneggiata o eccessiva perdita d'aria b) Eccessivo efflusso di olio dal compressore c) Valvola fissata male o montaggio difettoso d) Efflusso o perdita di liquido del freno idraulico |
| 1.1.8. Giunti mobili di accoppiamento (elettrici e pneumatici) | Disinserire e reinserire tutti i collegamenti dell'impianto di frenatura tra il veicolo trainante e il rimorchio |
a) Rubinetto o valvola a chiusura automatica difettosi b) Rubinetto o valvola fissati male o montaggio difettoso c) Tenuta insufficiente d) Collegamento difettoso o inesistente in caso di necessità e) Funzionamento difettos |
| 1.1.9. Accumulatore o serbatoio di pressione | Esame visivo |
a) Serbatoio danneggiato, corroso o con perdite b) Dispositivo di spurgo non funzionante c) Serbatoio fissato male o montaggio difettoso |
| 1.1.10. Dispositivo servofreno, cilindro principale del freno (sistemi idraulici) | Esame visivo delle componenti mentre è azionato l'impianto di frenatura |
a) Dispositivo servofreno difettoso o inefficace b) Difetti o perdite del cilindro principale c) Cilindro principale fissato male d) Liquido del freno insufficiente e) Mancanza del tappo del serbatoio del cilindro principale del freno f) Indicatore del liquido del freno acceso o difettoso g) Funzionamento difettoso del dispositivo di allarme per il livello del liquido |
| 1.1.11. Condotti rigidi dei freni | Esame visivo delle componenti mentre è azionato l'impianto di frenatura |
a) Grave rischio di guasto o di rottura b) Perdite nei condotti o nei collegamenti c) Condotti danneggiati o eccessivamente corrosi d) Cattiva installazione dei condotti |
| 1.1.12. Tubi flessibili dei freni | Esame visivo delle componenti mentre è azionato l'impianto di frenatura |
a) Grave rischio di guasto o di rottura b) Tubi danneggiati, con punti di frizione, ritorti o troppo corti c) Perdite nei tubi o nei collegamenti d) Eccessivo rigonfiamento dei tubi sotto pressione e) Tubi porosi |
| 1.1.13. Guarnizioni e pastiglie per freni | Esame visivo |
a) Eccessiva usura di guarnizioni o pastiglie b) Guarnizioni o pastiglie sporche (olio, grasso, ecc.) c) Assenza di guarnizioni o pastiglie |
| 1.1.14. Tamburi dei freni, dischi dei freni | Esame visivo |
a) Tamburi o dischi fortemente usurati, che presentano corrosione o graffi o incrinature o rotture o altri difetti che compromettono la sicurezza b) Tamburi o dischi sporchi (olio, grasso, ecc.) c) Mancanza di tamburi o dischi d) Fissazione difettosa del disco portafreno |
| 1.1.15. Cavi dei freni, tiranteria | Esame visivo delle componenti mentre è azionato l'impianto di frenatura |
a) Cavi danneggiati o flessi b) Usura o corrosione fortemente avanzata di un componente c) Cavo, tirante o giunto non sicuro d) Fissazione dei cavi difettosa e) Impedimento al libero movimento del sistema frenante f) Anomalie nel movimento della tiranteria a seguito di imperfetta regolazione o di eccessiva usura |
| 1.1.16. Cilindri dei freni (compresi i freni a molla e a cilindri idraulici) | Esame visivo delle componenti mentre è azionato l'impianto di frenatura |
a) Cilindri incrinati o danneggiati b) Perdite nei cilindri
|
| 1.1.17. Correttore automatico di frenatura in funzione del carico | Esame visivo delle componenti mentre è azionato l'impianto di frenatura |
a) Giunzione difettosa b) Imperfetta regolazione della giunzione c) Correttore grippato o non funzionante d) Correttore mancante e) Targhetta dei dati mancante f) Dati illeggibili o non conformi ai requisiti (a) |
| 1.1.18. Dispositivi e indicatori di regolazione | Esame visivo |
a) Dispositivo danneggiato, grippato o che presenta un movimento anormale, un'eccessiva usura o un'imperfetta regolazione b) Dispositivo difettoso c) Dispositivo montato o sostituito in modo scorretto |
| 1.1.19. Sistema ausiliario di frenatura (se installato o necessario) | Esame visivo |
a) Montaggio o accoppiatori difettosi b) Sistema chiaramente difettoso o mancante |
| 1.1.20. Azionamento automatico dei freni del rimorchio | Disinserire i collegamenti dei freni tra il veicolo trainante e il rimorchio | Il freno del rimorchio non è azionato automaticamente quando il collegamento è disinserito |
| 1.1.21. Sistema di frenatura completo | Esame visivo |
a) Altri dispositivi del sistema (come la pompa antigelo, l'essiccatore d'aria, ecc.) danneggiati esternamente o fortemente corrosi, tanto da compromettere il funzionamento del sistema di frenatura b) Eccessive perdite di aria o di antigelo c) Fissaggio o montaggio difettoso di un qualsiasi componente d) Riparazione o modifica inadeguata di una qualsiasi componente |
| 1.1.22. Collegamenti di prova (se installati e necessari) | Esame visivo |
a) Mancante b) Danneggiati, inutilizzabili o con perdite |
| 1.2. Prestazioni ed efficienza del freno | ||
| 1.2.1. Prestazioni (E) | Controllo con una macchina per prove statiche del freno; azionare progressivamente i freni fino allo sforzo massimo |
a) Sforzo di frenatura inadeguato su una o più ruote b) Sforzo di frenatura della ruota meno frenata dell'asse inferiore al 70% dello sforzo massimo dell'altra ruota c) Frenatura non gradualmente moderabile (blocco) d) Tempo di risposta alla frenatura troppo lungo su una qualsiasi ruota e) Fluttuazione eccessiva dello sforzo di frenatura durante ciascun giro completo della ruota |
| 1.2.2. Efficienza (E) | Prova con una macchina per prove statiche del freno al peso presentato |
a) Non si ottiene almeno il seguente valore minimo: b) Categoria M1, M2 e M3 - 50% (1) c) Categoria N1 - 45% d) categoria N2 e N3 - 43% (2) e) Categoria O2, O3 e O4 - 40% (3) |
| 1.3. Prestazioni ed efficienza del freno di soccorso (se basato su sistema separato) | ||
| 1.3.1. Prestazioni (E) | Se il sistema del freno di soccorso è separato dal freno di servizio, utilizzare il metodo precisato al punto 1.2.1 |
a) Sforzo di frenatura inadeguato su una o più ruote b) Sforzo di frenatura della ruota meno frenata dell'asse inferiore al 70% dello sforzo massimo dell'altra ruota
c) Frenatura non gradualmente moderabile (blocco) |
| 1.3.2. Efficienza (E) | Se il sistema del freno di soccorso è separato dal freno di servizio, utilizzare il metodo precisato al punto 1.2.2 | Uno sforzo di frenata inferiore al 50% (4) delle prestazioni del freno di servizio di cui al punto 1.2.2 in relazione alla massa massima autorizzata o, per i semirimorchi, alla somma dei carichi autorizzati per asse |
| 1.4. Prestazioni ed efficienza del freno a mano (di stazionamento) | ||
| 1.4.1. Prestazioni (E) | Azionare il freno su una macchina per prove statiche del freno | Freno non funzionante su una o più ruote |
| 1.4.2. Efficienza (E) | Prova con una macchina per prove statiche del freno al peso presentato | Non si ottiene almeno per tutti i veicoli un coefficiente di frenatura del 16% in relazione alla massa massima autorizzata o, per i veicoli a motore, del 12% in relazione alla massa massima combinata del veicolo, a seconda di quale sia il valore più elevato |
| 1.5. Prestazioni del sistema frenante elettronico | Esame visivo e, se possibile, prova di funzionamento del sistema |
a) Efficienza non moderabile (non si applica a sistemi di freno sullo scarico) b) Sistema non funzionante |
| 1.6. Sistema antibloccaggio Abs | Esame visivo del dispositivo di allarme |
a) Cattivo funzionamento del dispositivo di allarme b) Il dispositivo di allarme indica che il funzionamento del sistema è difettoso |
| 8. Effetti nocivi | ||
| 8.2. Emissioni di gas di scarico | ||
| 8.2.1 Emissioni dei motori a benzina | ||
| 8.2.1.1. Sistema di controllo delle emissioni di gas di scarico | Esame visivo |
a) Dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore mancante o chiaramente difettoso b) Fughe che potrebbero notevolmente influire sulle misurazioni delle emissioni |
| 8.2.1.2. Emissioni gassose (E) |
Misurazione tramite un analizzatore dei gas di scarico conformemente alle prescrizioni (a). In alternativa, per i veicoli muniti dell'opportuno sistema diagnostico di bordo (on-board diagnostic systems-Odb), l'adeguato funzionamento del sistema di emissioni può essere controllato attraverso l'appropriata lettura del dispositivo Odb e la verifica del corretto funzionamento del sistema Odb anziché misurare le emissioni con il motore al minimo, in conformità alle raccomandazioni di condizionamento del costruttore e alle altre prescrizioni (a) e tener conto delle opportune tolleranze In alternativa, misurazione tramite un impianto di telerilevamento da confermare con procedure standard di prova |
a) Le emissioni gassose superano i livelli specifici indicati dal costruttore b) Oppure, se queste informazioni non sono disponibili, le emissioni di CO superano: c) Lambda superiore a 1 ± 0,03 o non conforme alle specifiche del costruttore d) Dal dispositivo Obd risultano disfunzioni significative e) Misurazione mediante telerilevamento da cui risulta una significativa inosservanza dei valori previsti |
| 8.2.2 Emissioni dei motori diesel | ||
| 8.2.2.1. Sistema di controllo delle emissioni di gas di scarico | Esame visivo |
a) Dispositivo di controllo delle emissioni installato dal costruttore mancante o chiaramente difettoso b) Fughe che potrebbero notevolmente influire sulle misurazioni delle emissioni |
| 8.2.2.2 Opacità (E) |
a) La misurazione dell'opacità dei gas di scarico viene effettuata in libera accelerazione (motore disinnescato, ovvero il motore viene accelerato dal regime minimo al regime massimo), con cambio in folle e frizione innestata b) Condizionamento del veicolo: 1) i veicoli possono essere sottoposti a prova senza condizionamento anche se, per questioni di sicurezza, è necessario verificare che il motore sia caldo e in condizioni meccaniche soddisfacenti; 2) requisiti in materia di condizionamento:i) il motore deve aver pienamente raggiunto la temperatura di esercizio; ad esempio, la temperatura dell'olio motore, rilevata con una sonda nell'alloggiamento dell'asta di misurazione del livello dell'olio, deve essere di almeno 80 °C, o corrispondere alla normale temperatura di esercizio, se essa è inferiore, o ancora la temperatura del blocco motore, misurata mediante il livello delle radiazioni infrarosse, deve essere almeno equivalente. Se, per la configurazione del veicolo, questo tipo di misurazione non è realizzabile, la normale temperatura di esercizio del motore può essere ottenuta in altro modo, ad esempio azionando la ventola di raffreddamento del motore; ii) l'impianto di scarico deve essere spurgato mediante almeno tre cicli di accelerazione libera o con un metodo equivalente c) Procedura di prova: 2) per iniziare ciascun ciclo di accelerazione libera, il pedale dell'acceleratore deve essere azionato a fondo, velocemente e regolarmente (ovvero, in meno di un secondo), ma non bruscamente, in modo da ottenere l'erogazione massima dalla pompa di iniezione; 3) durante ciascun ciclo di accelerazione libera, prima di rilasciare il comando dell'acceleratore, il motore deve raggiungere il regime massimo o, nel caso dei veicoli con trasmissione automatica, il regime specificato dal costruttore o ancora, se tale dato non è disponibile, i 2/3 del regime massimo. Ciò può essere verificato ad esempio controllando il regime del motore o lasciando trascorrere un intervallo di tempo sufficiente tra l'azionamento e il rilascio dell'acceleratore, per i veicoli M2, M3, N2 o N3 tale intervallo deve essere di almeno due secondi; 4) si considera che i veicoli non abbiano superato la prova soltanto se la media aritmetica dei valori registrati in almeno gli ultimi tre cicli di accelerazione libera è superiore al valore limite. Ciò può essere calcolato ignorando i valori che si discostano fortemente dalla media registrata o i risultati di un qualsiasi altro calcolo statistico che tenga conto della dispersione delle misurazioni. Gli Stati membri possono limitare il numero massimo dei cicli di prova; 5) per evitare prove inutili, gli Stati membri possono considerare che un veicolo non ha superato la prova se i valori registrati sono considerevolmente superiori ai valori limite dopo meno di tre cicli di accelerazione libera o dopo i cicli di spurgo. Sempre per evitare prove inutili, gli Stati membri possono considerare che un veicolo ha superato la prova se i valori registrati sono considerevolmente inferiori ai valori limite dopo meno di tre cicli di accelerazione libera o dopo i cicli di spurgo, tenendo conto delle opportune tolleranze
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a) Per i veicoli immatricolati o messi in circolazione per la prima volta dopo la data indicata dai requisiti (a) b) Se tali informazioni non sono disponibili o i requisiti (a) non consentono l'utilizzazione di valori di riferimento, - per motori a turbocompressione: 3,0 m-1, oppure, per i veicoli identificati nei requisiti (a) o immatricolati o messi in circolazione per la prima volta dopo la data indicata nei requisiti (a) c) Misurazione mediante telerilevamento da cui risulta una significativa inosservanza dei valori previsti |
| (1) 48% per i veicoli non muniti di Abs o omologati anteriormente al 1° ottobre 1991. (2) 45 per i veicoli immatricolati successivamente al 1988 o dalla data stabilita nella regolamentazione (a), a seconda di quale data sia posteriore. (3) 43% per i semirimorchi e i rimorchi immatricolati successivamente al 1988 o dalla data stabilita nella regolamentazione (a), a seconda di quale data sia posteriore. (4) 2,2 m/s2 per i veicoli N1, N2 e N3. (5) Omologati secondo i valori limite di cui alla riga A o alla riga B della tabella della sezione 5.3.1.4 dell'allegato I della direttiva 70/220/Cee, modificata dalla direttiva 98/69/Ce, o successive modifiche, oppure immatricolati o messi in circolazione per la prima volta dopo il 1° luglio 2002. (6) Omologati secondo i valori limite di cui alla riga B della tabella della sezione 5.3.1.4 dell'allegato I della direttiva 70/220/Cee, modificata dalla direttiva 98/69/Ce, o successive modifiche, alla riga B1, B2 o C della sezione 6.2.1 dell'allegato I della direttiva 88/77/Cee, modificata dalla direttiva 1999/96/Ce, o successive modifiche, oppure immatricolati o messi in circolazione per la prima volta dopo il 1° luglio 2008. |
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| Note: (a) Le "prescrizioni" sono stabilite dai requisiti per l'omologazione alla data di prima registrazione o di prima messa in circolazione nonché dagli obblighi di ammodernamento o dalla legislazione nazionale del paese di immatricolazione". |
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