Disposizioni trasversali/Aua

Normativa Vigente

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Dpcm 19 novembre 2012

Programma 2012-2015 per la riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulla P.a. - Ambiente

Testo vigente oggi 14/10/2019

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Decreto 19 novembre 2012

(Gu 30 novembre 2012 n. 280 )

Programma 2012-2015 per la riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle amministrazioni pubbliche nelle materie di competenza statale

Il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione

Visto l'articolo 3, comma 3-bis, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con la legge 4 aprile 2012, n. 35, che impegna alla adozione, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, del programma 2012-2015 per la riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle amministrazioni pubbliche nelle materie di competenza statale;

Visto l'articolo 3, comma 3-ter, del citato decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con la legge 4 aprile 2012, n. 35, laddove attribuisce al programma l'individuazione delle aree, dei tempi e delle metodologie di intervento garantendo la partecipazione e la consultazione, anche attraverso strumenti telematici, delle amministrazioni ai fini dell'individuazione degli adempimenti amministrativi da semplificare e dell'elaborazione delle conseguenti proposte, nonché prevede che per l'attuazione del programma, si applichino le disposizioni di cui ai commi da 2 a 7 dell'articolo 25 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni;

Visto l'articolo 3, comma 3-quater, del citato decreto-legge, laddove stabilisce che sulla base degli esiti delle attività definite nel programma di cui al comma 3-bis il Governo emana, entro il 31 dicembre di ciascun anno, uno o più regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, per la riduzione di oneri amministrativi, previsti da leggi dello Stato, gravanti sulle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. I regolamenti sono adottati, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, di concerto con gli altri Ministri competenti per materia, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:

a. eliminazione o riduzione degli adempimenti ridondanti e non necessari rispetto alle esigenze di tutela degli interessi pubblici;

b. eliminazione o riduzione degli adempimenti eccessivi e sproporzionati rispetto alle esigenze di tutela degli interessi pubblici;

c. eliminazione delle duplicazioni e riduzione della frequenza degli adempimenti;

d. informatizzazione degli adempimenti e delle procedure;

Visto l'articolo 3, comma 3-quinquies, del citato decreto-legge, laddove stabilisce che per la riduzione degli oneri amministrativi derivanti da regolamenti o atti amministrativi statali si procede attraverso l'attuazione di appositi piani, adottati su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, di concerto con gli altri Ministri competenti per materia, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, nei quali sono indicate le misure normative, organizzative e tecnologiche da adottare, assegnando i relativi obiettivi ai dirigenti titolari dei centri di responsabilità amministrativa;

Ritenuta l'esigenza di dare applicazione al citato articolo 3, commi 3-bis e 3-ter, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con la legge 4 aprile 2012, n. 35;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 novembre 2011, con il quale il Pres. Filippo Patroni Griffi è nominato Ministro senza portafoglio;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 dicembre 2011, con il quale il Pres. Filippo Patroni Griffi, Ministro senza portafoglio, è stato conferito l'incarico di Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 dicembre 2011 recante delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di pubblica amministrazione e semplificazione al Ministro senza portafoglio Pres. Filippo Patroni Griffi;

Acquisita l'intesa in sede di Conferenza unificata in data 26 settembre 2012;

Decreta:

Articolo 1

Oggetto

1. È approvato il programma 2012-2015 per la riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle amministrazioni pubbliche nelle materie di competenza statale di cui all'allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.

2. In base agli esiti della consultazione disciplinata nell'allegato 1 con successivo decreto possono essere integrate le aree di regolazione elencate nel programma 2012-2015.

Il presente decreto è trasmesso ai competenti organi di controllo.

Roma, 19 novembre 2012

Allegato 1

Programma 2012-2015 per la riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle amministrazioni pubbliche nelle materie di competenza statale

1. Tempistica e aree di regolazione del programma 2012-2015

Per l'anno 2012 sono in particolare considerate, ai fini dell'individuazione di specifici interventi di riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle amministrazioni pubbliche, le seguenti aree:

a. Anagrafe, elettorale e stato civile;

b. Previdenza;

c. Difesa.

Per gli anni 2013-2014 sono in particolare considerate, ai fini dell'individuazione di specifici interventi di riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle amministrazioni pubbliche, le seguenti aree:

a. Immigrazione e cittadinanza;

b. Lavoro pubblico e privato;

c. Esteri;

d. Ambiente.

Per l'anno 2015 sono in particolare considerate, ai fini dell'individuazione di specifici interventi di riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle amministrazioni pubbliche, le seguenti aree:

a. Istruzione;

b. Beni culturali;

c. Giustizia.

2. Metodologie di consultazione

Per assicurare la partecipazione e il coinvolgimento anche attraverso strumenti telematici, delle amministrazioni statali, regionali e locali, al fine di individuare gli adempimenti amministrativi da semplificare e le conseguenti proposte di semplificazione, è promossa con cadenza annuale una consultazione della durata di almeno sessanta giorni;

La consultazione di cui al comma precedente è realizzata attraverso i seguenti canali:

a. le amministrazioni partecipano trasmettendo i propri contributi all'indirizzo di posta elettronica pubblicato sul sito del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione,

b. i dipendenti delle pubbliche amministrazioni partecipano attraverso un sistema di consultazione on line accessibile dal sito del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione.

È assicurato il coinvolgimento dell'Anci, dell'Upi e della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, a seconda dei livelli di governo interessati dalla consultazione, nella fase di promozione e raccolta delle proposte, nonché nella fase di analisi e valutazione ai fini dell'elaborazione degli interventi di semplificazione.

3. Riduzione degli oneri

Per la riduzione di oneri amministrativi, previsti da leggi dello Stato, all'interno delle aree di regolazione individuate e sulla base delle attività di partecipazione e consultazione, il Governo provvede mediante i regolamenti di cui all'articolo 3, comma 3-quater del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con la legge 4 aprile 2012, n. 35.

Per la riduzione di oneri amministrativi previsti da regolamenti o atti amministrativi statali si procede attraverso l'attuazione dei piani di cui al comma 3-quinquies, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con la legge 4 aprile 2012, n. 35.

Ove la consultazione di cui al punto 2 ne evidenzi l'opportunità, possono essere comunque realizzati o anticipati con le medesime procedure, ulteriori interventi di riduzione degli oneri amministrativi in aree diverse da quelle espressamente indicate nel crono programma di cui al punto 1.

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