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NOTA REDAZIONALE SULLA NUOVA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI: a decorrere dal 1° giugno 2015 in ciascuno degli Stati membri è obbligatoria l'applicazione, in tutti i loro elementi, sia della Decisione 2014/955/Ue che modifica la Decisione 2000/532/Ce e introduce il nuovo Elenco europeo dei rifiuti (Eer) sia del Regolamento (Ue) 1357/2014 che sostituisce l'allegato III alla Direttiva 2008/98/Ce e che rinnova le regole per l'attribuzione delle caratteristiche di pericolo ai rifiuti (HP - hazardous property).

 

La natura di tali atti comunitari non richiede un atto nazionale di recepimento.

 

Anche alla luce della nota interpretativa del Ministero dell’Ambiente 0011845 del 28 settembre 2015, si ritiene sia opportuno restituire il testo armonizzato del provvedimento riportato in questa pagina con la nuova indicata norma comunitaria, applicabile dal 1° giugno 2015 , dei contenuti dell'allegato D ("Elenco europeo dei rifiuti") e dell'allegato I ("Caratteristiche di pericolo per i rifiuti") alla Parte quarta, Dlgs 152/2006 (è tuttavia possibile consultare una versione degli stessi allegati del Dlgs 152/2006 priva del suddetto intervento redazionale utilizzando lo strumento "versioni disponibili" presente in questa stessa pagina inserendo la data cui si vuole far riferimento).

 

I precedenti contenuti degli allegati D ed I sono da considerarsi superati dalle nuove norme comunitarie poiché con esse in contrasto.

 

In particolare,

 

1) la citata nota ministeriale ritiene che nell'ambito di tale allegato D, Parte quarta, Dlgs 152/2006 mantengano efficacia i:

 

a) punti 6 e 7 della "Introduzione", poiché costituenti recepimento di disposizioni (ad oggi ancora vigenti, poiché non modificate dalle ultime citate norme Ue) recate dall'articolo 7, commi 2 e 3, direttiva 2008/98/Ce.

 

Il Curatore della presente edizione della Parte quarta, Dlgs 152/2006 ritiene che mantengano efficacia anche i:

 

b) punti 1 e 7  del paragrafo sulla classificazione dei rifiuti (introdotto dall'articolo 13, comma 5, lettera b-bis, Dl 91/2014, convertito con modificazioni dalla legge 116/2014), poiché non in contrasto con la disciplina comunitaria di cui alla Decisione 955/2014/Ue (e Regolamento (Ue) 1357/2014).

 

 

2) in relazione all'allegato I, Parte quarta, Dlgs 152/2006 si evidenzia invece quanto segue: l'articolo 7, comma 9-ter, Dl 78/2015 (legge di conversione 125/2015) ha stabilito che "per l'idonea classificazione dei rifiuti, nelle more dell'adozione, da parte della Commissione europea, di specifici criteri per l'attribuzione ai rifiuti della caratteristica di pericolo HP 14 "ecotossico", tale caratteristica viene attribuita secondo le modalità "Adr per la classe 9 — M6 e M7". La citata  nota interpretativa del MinAmbiente 0011845 del 28 settembre 2015, rappresenta l'errata corrige di analogo atto ministeriale   0011719 del 25 settembre 2015 e ribadisce tale modalità di attribuzione per l’attribuzione dell’HP 14.

 

Tuttavia, il Curatore della presente della Parte quarta, Dlgs 152/2006 ritiene che tale norma nazionale non sia applicabile perché contraria al regolamento Ue 1357/2014. Infatti (ex articolo 288 Trattato Ue), il Regolamento "ha portata generale" ed "è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri". Pertanto, a nulla vale eccepire che è necessario uno studio supplementare a livello comunitario (n. 7 del preambolo al Regolamento (Ue) 1357/2014) perché, nonostante la natura transitoria delle sue previsioni relative all'HP 14, il Regolamento (Ue) 1357/2014 non prevede alcuna eccezione alla sua osservanza (cfr. P. Fimiani "La classificazione dei rifiuti dopo le novità della legge 125/2015", in Rifiuti - Bollettino di informazione normativa, n. 231 (8-9/2015), pp. 6 e ss.).

NOTA REDAZIONALE SUL "REGIME TRANSITORIO SISTRI": la sostituzione degli articoli 188, 189, 190 e 193 del Dlgs 152/2006 e l'inserimento dei nuovi articoli 188-bis e 188-ter, previsti dall'articolo 16 del Dlgs 3 dicembre 2010, n. 205 (poi integrato dal Dlgs 121/2011 e dalla legge 125/2013), sono da considerarsi tecnicamente in vigore dal 31 ottobre 2013, ossia dal giorno di inizio dell'efficacia della legge di conversione del Dl 101/2013 (legge 125/2013).

 

Tuttavia, in base all'articolo 11 del Dl 101/2013 (come modificato dall'articolo 10, comma 3-bis, Dl 150/2013, in vigore dal 1° marzo 2014, dall'articolo 9, comma 3, Dl 192/2014, in vigore dal 31 dicembre 2014 e infine dall'articolo 8, comma 1, Dl 30 dicembre 2015, n. 210), fino al 31 dicembre 2016 continuano comunque ad applicarsi gli articoli 188, 189, 190 e 193 del Dlgs 152/2006 "nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni".

Dlgs 3 aprile 2006, n. 152

Norme in materia ambientale - Stralcio - Parte IV - Gestione dei rifiuti, imballaggi e bonifica dei siti inquinati

Parole chiave Parole chiave: Rifiuti | Albo gestori ambientali | Recupero / Riciclo / Riuso | Raccolta differenziata / Ecopiazzole | Danno ambientale e bonifiche | Autorizzazioni | Rifiuti urbani | Sanzioni | Rifiuti speciali | Imballaggi | Controlli | Discariche / Smaltimento | Deposito temporaneo | Terre e rocce da scavo | Tarsu/Tia/Tares | Sottoprodotti | End of waste / Mps | Rifiuti organici | Procedure semplificate | Limiti / Soglie | Consorzi

Versione coordinata con modifiche. Testo vigente oggi 27/09/2016


Reteambiente.it - Testata registrata presso il Tribunale di Milano (20 settembre 2002 n. 494) - ISSN 2465-2598