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Dm Ambiente 22 febbraio 2016, n. 40

Riprogrammazione delle risorse del Fondo Kyoto per l'efficientamento energetico degli edifici scolastici

La numerazione del presente decreto, non presente in Gazzetta ufficiale si evince dal protocollo del Dm come diffuso sul sito del Ministero dell'ambiente e dal suo richiamo nel Dm 14 ottobre 2016 di proroga della presentazione delle domande.

Versione coordinata con modifiche. Testo vigente oggi 23/09/2019

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Decreto 22 febbraio 2016, n. 40

(Gu 11 marzo 2016 n. 59)

Riprogrammazione delle risorse del Fondo Kyoto per l'efficientamento energetico degli edifici scolastici

Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Visto la legge 8 luglio 1986, n. 349, recante "Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale";

Visto il Testo unico bancario approvato con il decreto legislativo del 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni ed integrazioni;

Vista la legge 11 gennaio 1996, n. 23, recante "Norme per l'edilizia scolastica", con particolare riferimento all'articolo 3 "Competenze degli enti locali" e all'articolo 8 "Trasferimento ed utilizzazione degli immobili";

Visto il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria approvato con il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni ed integrazioni;

Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 508, e successive modificazioni ed integrazioni, recante "Riforma delle accademie di belle arti, dell'Accademia nazionale di danza, dell'Accademia nazionale di arte drammatica, degli istituti superiori per le industrie artistiche, dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati";

Vista la deliberazione Cipe n. 123 del 19 dicembre 2002, recante la revisione delle linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione delle emissioni di gas serra, che ha approvato il Piano di azione nazionale per la riduzione dei livelli di emissione dei gas serra e l'aumento del loro assorbimento, successivamente modificata con deliberazione n. 135 dell'11 dicembre 2007 ed aggiornata con delibera Cipe dell'8 marzo 2013, n. 17;

Vista la direttiva 2002/91/Ce relativa al rendimento energetico degli edifici;

Visto il decreto legislativo del 19 agosto 2005, n. 192, di recepimento della direttiva 2002/91/Ce relativa al rendimento energetico degli edifici;

Visto il decreto legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni ed integrazioni recante norme in materia di contratti pubblici e il relativo regolamento di esecuzione adottato con il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, e successive modificazioni ed integrazioni;

Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni ed integrazioni, e in particolare l'articolo 1, comma 1110, che ha istituito un apposito Fondo rotativo per il finanziamento delle misure finalizzate all'attuazione del Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l'11 dicembre 1997, reso esecutivo dalla legge 1° giugno 2002, n. 120, previste dalla delibera Cipe n. 123 del 19 dicembre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 22 marzo 2003, e successivi aggiornamenti;

Visto che l'articolo 1, comma 1115, della legge n. 296 del 2006 ha istituito il Fondo Kyoto presso la Cassa depositi e prestiti Spa, di seguito Cdp Spa, e ha previsto la stipula di apposita convenzione tra il Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e la Cdp Spa per definire le modalità di gestione e la facoltà della stessa Cdp Spa di avvalersi per l'istruttoria, l'erogazione e per tutti gli atti connessi alla gestione dei finanziamenti concessi di uno o più istituti di credito, scelti sulla base di gare pubbliche in modo da assicurare una omogenea e diffusa copertura territoriale;

Vista la direttiva 2009/28/Ce sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili recepita con decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28;

Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 17 novembre 2009 che, ai sensi dell'articolo 1, comma 1111, della legge n. 296 del 2006, ha definito il tasso di interesse da applicare ai finanziamenti a valere sulle risorse del Fondo Kyoto;

Vista la direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica degli edifici che abroga con effetto dal 1° febbraio 2012 la direttiva 2002/91/Ce;

Visto il decreto-legge del 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazione dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, e in particolare l'articolo 33 relativo alla valorizzazione del patrimonio immobiliare;

Vista la Convenzione per le attività di gestione del Fondo Kyoto di cui all'articolo 1, comma 1115 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sottoscritta il 15 novembre 2011, tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e Cdp Spa, registrata presso la Corte dei conti in data 19 gennaio 2012, registro n. 1, foglio n. 108;

Vista la direttiva 2012/27/Ue del 25 ottobre 2012 sull'efficienza energetica;

Visto il decreto interministeriale del 28 dicembre 2012 recante "Incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni" (cosiddetto "Conto termico");

Visto il decreto-legge del 4 giugno 2013, n. 63, che recepisce la direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica degli edifici e integra e modifica il decreto legislativo n. 192 del 2015;

Visto il decreto-legge del 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, recante: "Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea" e in particolare l'articolo 9 che prevede la concessione di finanziamenti per "Interventi urgenti per l'efficientamento energetico degli edifici scolastici e universitari pubblici" a valere sul Fondo di cui all'articolo 1, comma 1110 della legge n. 296 del 2006 nel limite di euro 350.000.000.00, rinviando ad apposito decreto interministeriale la definizione dei criteri e delle modalità di concessione, di erogazione e rimborso dei finanziamenti a tasso agevolato nonché delle caratteristiche di strutturazione dei fondi di investimento immobiliare e dei progetti di investimento da questi presentati;

Vista che ai sensi dell'articolo 9, comma 3, del citato decreto-legge n. 91 del 2014 il tasso di interesse da applicare ai finanziamenti a valere sulle risorse del Fondo Kyoto di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 17 novembre 2009 è ridotto del 50 per cento;

Vista il decreto legislativo del 4 luglio 2014, n. 102, che recepisce la direttiva 2012/27/Ue sull'efficienza energetica;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 luglio 2014, n. 142, recante "Regolamento di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'Organismo indipendente di valutazione della performance e degli Uffici di diretta collaborazione";

Visto l'addendum alla Convenzione per le attività di gestione del Fondo Kyoto di cui all'articolo 1, comma 1115 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sottoscritto tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e Cdp Spa il 10 aprile 2014, registrato presso la Corte dei conti in data 3 settembre 2014, registro n. 1, foglio n. 3429;

Visto il decreto interministeriale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo e economico e il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca n. 66 del 14 aprile 2015 attuativo dell'articolo 9 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, e in particolare l'articolo 2, comma 6, che prevede la possibilità di riprogrammare per i medesimi fini le eventuali risorse non assegnate;

Visto il comunicato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 145 del 25 giugno 2015 per l'apertura dello sportello per la presentazione delle domande per la concessione dei finanziamenti a tasso agevolato finalizzati alla realizzazione degli interventi di cui al decreto interministeriale n. 66 del 2015 entro il termine del 22 settembre 2015;

Visto il secondo addendum alla citata convenzione sottoscritto digitalmente tra il Ministero dell'ambiente e Cdp Spa e firmato in originale rispettivamente in data 5 ottobre 2015 e 8 ottobre 2015 con il quale le parti intendono definire le modalità di gestione delle fasi successive all'ammissione ai finanziamenti agevolati (stipula del contratto, erogazioni, operazioni di rimborso del prestito, ecc.), concessi nell'ambito del Fondo Kyoto 3, registrato presso la Corte dei conti in data 6 novembre 2015, registro n. 1, foglio n. 3365, contenente la documentazione necessaria per la stipula dei contratti di finanziamento;

Considerato che alla data di scadenza dei termini previsti dal citato comunicato di cui alla Gazzetta ufficiale n. 145 del 25 giugno 2015 sono pervenute istanze per un impegno pari ad euro 102.906.044,85 e che le risorse residue a valere sulla disponibilità di cui all'articolo 9, comma 1 del citato decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, ammontano a euro 247.093.955,15;

Ritenuto pertanto di procedere alla riprogrammazione delle risorse non assegnate, ai sensi e con le modalità stabilite dall'articolo 2, comma 6, del citato decreto n. 66 del 2015, per i medesimi fini del predetto decreto interministeriale;

Decreta:

Articolo 1

Premesse

1. Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente decreto.

Articolo 2

Finalità ed oggetto

1. Il presente decreto disciplina la riprogrammazione delle risorse finanziarie residue di cui al decreto interministeriale n. 66 del 14 aprile 2015, ai sensi dell'articolo 2, comma 6 del medesimo decreto.

2. Le risorse finanziarie riprogrammate ai sensi del comma 1 e destinate ai fini di cui all'articolo 1 del citato decreto interministeriale n. 66 del 2015 ammontano ad euro 247.093.955,15 a valere sulle somme disponibili alla data di emanazione del presente decreto sul conto corrente infruttifero n. 25036 intestato "M.RO AMB. ARTICOLO1 C.1115 L.296-06", istituito presso la Tesoreria centrale dello Stato ai sensi dell'articolo 1, comma 1115, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

3. Al fine di mantenere la ripartizione delle risorse finanziarie disciplinate dall'articolo 2, comma 4 del decreto interministeriale n. 66 del 2015, la somma di euro 176.495.682,25 è destinata ai progetti di investimento presentati dai soggetti beneficiari di cui all'articolo 3 del citato decreto e la somma di euro 70.598.272,90 è destinata ai progetti di investimento presentati dai soggetti beneficiari di cui all'articolo 6 del medesimo decreto.

Articolo 3

Modalità di presentazione delle domande e di ammissione al finanziamento agevolato

1. La domanda di ammissione ai finanziamenti agevolati può essere presentata a decorrere dalla data di pubblicazione da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di apposito comunicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana e fino alle ore 17,00 del centottantesimo giorno successivo.1 2 3

2. Possono essere ammessi al finanziamento gli interventi i cui costi sono sostenuti in data successiva all'entrata in vigore del presente decreto.

Articolo 4

Disposizioni finali

1. I modelli per la presentazione delle domande di ammissione ai finanziamenti agevolati sono allegati sotto le lettere A) e B) del presente decreto e ne costituiscono parte integrante.

2. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente decreto restano ferme e si applicano le disposizioni contenute nel decreto interministeriale n. 66 del 2015.

 

Il presente decreto entra in vigore dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

Roma, 22 febbraio 2016.

Allegato

Modelli di domanda

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 2,74 MB


Note redazionali

1.

Termine prorogato alle ore 17,00 del 30 giugno 2017 dal Dm Ambiente 14 ottobre 2016.

2.

Termine prorogato alle ore 17 del 30 giugno 2018 dal Dm Ambiente 27 giugno 2017.

3.

Termine prorogato alle ore 17 del 31 dicembre 2018 dal Dm Ambiente 28 giugno 2018.

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