Rifiuti

Documentazione Complementare

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Risposta della Commissione Ue alla Interrogazione parlamentare E-008519/2016

Legge 154/2016 - Modifiche al Dlgs 152/2006 relativamente ai rifiuti biodegradabili di giardini e parchi ("sfalci e potature") e compatibilità con la direttiva 2008/98/Ce sui rifiuti

Parlamento europeo

Risposta della Commissione Ue alla Interrogazione parlamentare E-008519/2016

Oggetto: Trattamento rifiuti biodegradabili di giardini e parchi ("sfalci e potature")

Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione

Dario Tamburrano (EFDD) , Fabio Massimo Castaldo (EFDD) , Eleonora Evi (EFDD) , David Borrelli (EFDD)

(11 novembre 2016)

 

La definizione di rifiuto organico figura nella direttiva 2008/98. All'articolo 3(4) i rifiuti biodegradabili di giardini e parchi ("sfalci e potature") sono inclusi nella definizione e come prescrive l'articolo 7 non possono essere esclusi da tale ambito. In Italia, il decreto legislativo 205 del 3 dicembre 2010, che recepisce la direttiva, integra la normativa ambientale di riferimento (decreto legislativo 152/2006) e include coerentemente "sfalci e potature" nella definizione di rifiuto organico. Lo scorso 28 luglio 2016 è stata adottata la legge 154, che modifica varie disposizioni normative esistenti tra cui anche il decreto legislativo 152/06. All'articolo 41 essa modifica lo status quo esistente e ricomprende anche "sfalci e potature" tra i materiali da escludere dalla definizione di rifiuto. Di conseguenza, a partire dal 25 agosto 2016 e solo in Italia, "sfalci e potature" potranno non essere più considerati rifiuti organici e quindi potranno essere destinati a usi che la direttiva 2008/98 proibirebbe.

Considerato quanto sopra esposto, la Commissione, alla luce della direttiva, ritiene plausibile che rifiuti di parchi e giardini come sfalci e potature possano essere esclusi dall'ambito di applicazione delle norme sui rifiuti?

In caso di risposta negativa come intende essa intervenire per riportare coerenza normativa?

 

Risposta di Karmenu Vella a nome della Commissione

(21 dicembre 2016)

 

Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, della direttiva 2008/98/Ce relativa ai rifiuti1 (di seguito "la direttiva"), la definizione di "rifiuto organico" include i rifiuti biodegradabili di giardini e parchi. La Commissione ritiene che gli sfalci e le potature rientrino in tale definizione se provengono da giardini e parchi e pertanto dovrebbero essere oggetto di una corretta gestione dei rifiuti, in linea con gli obiettivi di cui all'articolo 4 e all'articolo 13 della direttiva. L'assenza di un controllo adeguato ed efficace su questo tipo di rifiuti sarebbe in contrasto con le disposizioni della direttiva. La Commissione solleverà la questione con le Autorità italiane competenti.

Note ufficiali

1

Gu L 312 del 22 novembre 2008, pag. 3.

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