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Dm Ambiente 15 ottobre 2018

Ambiente marino - Quadro per l'azione comunitaria - Modifiche all'allegato III del Dlgs 13 ottobre 2010, n. 190 in attuazione della direttiva 2017/845/Ue di modifica della direttiva 2008/56/Ce

Testo vigente oggi 16/07/2019

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Decreto 15 ottobre 2018

(Gu 6 dicembre 2018 n. 284)

Modifica dell'allegato III del decreto legislativo 13 ottobre 2010, n. 190, recante: "Attuazione della direttiva 2008/56/Ce che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino"

Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, che ha istituito il Ministero dell'ambiente e ne ha definito le funzioni;

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio" e successive modificazioni e integrazioni;

Vista la legge 17 luglio 2006, n. 233, recante "«Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri. Delega al Governo per il coordinamento delle disposizioni in materia di funzioni e organizzazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri";

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante "Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59" ed in particolare gli articoli da 35 a 40 relativi alle attribuzioni e all'ordinamento del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 luglio 2014, n. 142, recante il "Regolamento di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'Organismo indipendente di valutazione della performance e degli Uffici di diretta collaborazione";

Vista la direttiva 2008/56/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino (direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino);

Visto il decreto legislativo 13 ottobre 2010, n. 190, recante attuazione della direttiva 2008/56/Ce, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria nel campo della politica per l'ambiente marino;

Vista la direttiva (Ue) 2017/845 della Commissione, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 2008/56/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli elenchi indicativi di elementi da prendere in considerazione ai fini dell'elaborazione delle strategie per l'ambiente marino;

Visto in particolare l'articolo 18 del decreto legislativo 13 ottobre 2010, n. 190, il quale stabilisce tra l'altro che, in caso di attuazione di successive direttive comunitarie che modificano le modalità esecutive e le caratteristiche di ordine tecnico previste negli allegati, alla modifica si provvede mediante appositi decreti da adottare in base all'articolo 13 della legge 4 febbraio 2005, n. 11;

Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea, e in particolare l'articolo 35;

Decreta:

Articolo 1

1. L'allegato III del decreto legislativo 13 ottobre 2010, n. 190, è sostituito dall'allegato al presente decreto.

Il presente decreto sarà trasmesso ai competenti organi di controllo per la registrazione e alla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana per la pubblicazione.

Roma, 15 ottobre 2018

Allegato

"Allegato III

Elenchi indicativi di elementi dell'ecosistema, pressioni antropogeniche e attività umane pertinenti per le acque marine (di cui all'articolo 8, comma 3, all'articolo 9, comma 1, all'articolo 10, comma 1, all'articolo 11, comma 1, e all'articolo 18)

 

Tabella 1

Struttura, funzioni e processi degli ecosistemi marini di particolare pertinenza per l'articolo 8, comma 3, lettera a) e per gli articoli 9 e 11

 

Tema Elementi dell'ecosistema Parametri e caratteristiche possibili (nota 1) Descrittori qualitativi pertinenti di cui all'allegato I (note 2 e 3)
Specie Gruppi di specie (nota 4) di uccelli, mammiferi e rettili marini, pesci e cefalopodi della regione o sottoregionemarina Variazione spaziale e temporale per specie o popolazione:
- distribuzione, abbondanza e/o biomassa
- struttura in base a età, dimensioni e sesso
- tassi di fecondità, sopravvivenza e mortalità/lesioni
- comportamento, compresi movimenti e migrazione
- habitat delle specie (estensione, idoneità) composizione per specie del gruppo
1; 3
Habitat Tipi generali di habitat nella colonna d'acqua (pelagici) e sul fondo marino (bentonici) (nota 5) o altri tipi di habitat, comprese le comunità biologiche associate in tutta la regione o sottoregione marina Per tipo di habitat:
- distribuzione e estensione degli habitat (e volume, se pertinente)
- composizione per specie,  abbondanza e/o biomassa (variazione spaziale e temporale)
- struttura delle specie per dimensioni e per età (se pertinente)
- caratteristiche fisiche, idrologiche e chimiche
Inoltre, per gli habitat pelagici:
- concentrazione di clorofilla a
- frequenza ed estensione territoriale delle fioriture di plancton
1; 6
Ecosistemi, comprese le reti trofiche Struttura, funzioni e processi degli ecosistemi, comprendenti:
- caratteristiche fisiche e idrologiche
- caratteristiche chimiche
- caratteristiche biologiche
- funzioni e processi
Variazione spaziale e temporale di:
- temperatura e ghiaccio
- idrologia (regimi del moto ondoso e delle correnti; risalita di acque profonde, mescolamento, tempo di residenza, apporto di acque dolci; livello del mare)
- batimetria
- torbidità (limo/carichi sedimentari), trasparenza, suoni
- substrato e morfologia del fondo marino
- salinità, nutrienti (N, P), carbonio organico, gas disciolti (pCO2, O2) epH
- collegamenti tra habitat e specie di uccelli, mammiferi e rettili marini, pesci e cefalopodi
- struttura delle comunità pelagico-bentoniche
- produttività
1; 4
Note relative alla tabella 1
Nota 1: È fornito un elenco indicativo dei parametri e caratteristiche pertinenti delle specie, degli habitat e degli ecosistemi, che tengono conto dei parametri soggetti alle pressioni di cui alla tabella 2 del presente allegato. (I particolari parametri e caratteristiche da utilizzare a fini di monitoraggio e valutazione dovrebbero essere fissati conformemente ai requisiti del presente decreto, con particolare riguardo agli articoli da 8 a 11).
Nota 2: I numeri in questa colonna si riferiscono alla numerazione dei descrittori qualitativi per la determinazione del buono stato ambientale di cui all’allegato I.
Nota 3: Nella tabella 1 sono elencati solo i descrittori qualitativi di stato 1, 3, 4 e 6. Tutti gli altri descrittori qualitativi basati sulla pressione di cui all'allegato I possono essere pertinenti a ciascun tema.
Nota 4: Questi gruppi di specie sono ulteriormente precisati nell'allegato, parte II, della decisione (Uw) 2017/848 della Commissione, del 17 maggio 2017, che definisce i criteri e le norme metodologiche relativi al buono stato ecologico delle acque marine nonché le specifiche e i metodi standardizzati di monitoraggio e valutazione, e che abroga la decisione 2010/477/Ue.
Nota 5: Questi tipi generali habitat sono ulteriormente precisati nell'allegato, parte II, della decisione (Ue) 2017/848 della Commissione che definisce i criteri e gli standard metodologici relativi al buono stato ecologico e le specifiche e i metodi standardizzati di monitoraggio e valutazione e che abroga la decisione 2010/477/Ue.

 

Tabella 2

Pressioni antropogeniche, usi e attività umane presenti nell'ambiente marino o che incidono su di esso

 

Tema Pressione (Nota 1) Parametri possibili Descrittori qualitativi pertinenti di cui all'allegato I (note 2 e 3)
Biologico Introduzione o diffusione di specie non indigene Intensità e variazioni spaziali e temporali della pressione nell'ambiente marino e, se pertinente, alla fonte
Per la valutazione dell'impatto ambientale della pressione, selezionare gli elementi e i para- metri pertinenti  degli  ecosistemi dalla tabella 1
2
Introduzione di patogeni microbici
Introduzione di specie geneticamente modificate e traslocazione di specie autoctone
Perdita o alterazione di comunità biologiche naturali, dovute all'allevamento di  specie animali o alla coltivazione di specie vegetali
Perturbazione delle specie (per esempio dove si riproducono, riposano e si nutrono) dovuta alla presenza umana
Prelievo di specie selvatiche o mortalità/lesioni a specie selvatiche (causate da pesca commerciale o ricreativa e altre attività) 3
Fisico Perturbazioni fisiche del fondo marino (temporanee o reversibili) 6; 7
Perdita fisica (dovuta a cambiamento permanente del substrato o della morfologia del  fondo marino e ad estrazione di substrati del fondo marino)
Cambiamenti delle condizioni idrologiche
Sostanze, rifiuti ed energia Apporto di nutrienti - fonti diffuse, fonti puntuali, deposizione atmosferica 5
Apporto di materiale organico - fonti diffuse e fonti puntuali
Apporto di altre sostanze (ad es. sostanze sintetiche, non sintetiche, radionuclidi) - fonti diffuse, fonti puntuali, deposizione atmosferica, eventi di crisi 8; 9
Introduzione di rifiuti (rifiuti solidi, compresi i microrifiuti) 10
Introduzione di suoni antropogenici (impulsivi, continui) 11
Introduzione di altre forme di energia (compresi campi elettromagnetici, luce e calore)
Introduzione di acqua - fonti puntuali (ad esempio salamoia)
2b. Usi e attività umane presenti nell'ambiente marino o che incidono su di esso
di particolare pertinenza per l'articolo 8, comma 3, lettere b) e c) (solo le attività contrassegnate con * sono pertinenti per l'articolo 8, comma 3, lettera c)) e per gli articoli 10 e 12
Tema Attività
Ristrutturazione fisica di fiumi, coste o fondo marino (gestione delle risorse idriche) Recupero di terreni
Opere di canalizzazione e altre modifiche dei corsi d'acqua
Opere di difesa costiera e di protezione contro le inondazioni *
Strutture in mare (escluse le strutture di estrazione di petrolio/gas e per le energie rinnovabili) *
Ristrutturazione della morfologia dei fondi marini, compresi il dragaggio e la deposizione dei materiali *
Estrazione di risorse non biologiche Estrazione di minerali (roccia, minerali metalliferi, ghiaia, sabbia, conchiglie) *
Estrazione di petrolio e di gas, comprese le infrastrutture *
Estrazione di sale *
Estrazione di acqua*
Produzione di energia Produzione di energia rinnovabile (energia eolica, del moto ondoso e delle maree), comprese le infrastrutture *
Produzione di energia non rinnovabile
Trasmissione di energia elettrica e comunicazioni (cavi) *
Estrazione di risorse biologiche Cattura di pesci e molluschi (a scopo professionale, ricreativo) *
Trasformazione di pesci e molluschi*
Raccolta di flora marina *
Caccia e raccolta per altri scopi *
Coltura di risorse biologiche Acquacoltura marina, comprese le infrastrutture *
Acquacoltura in acque dolci
Agricoltura
Silvicoltura
Trasporti Infrastrutture dei trasporti *
Trasporti - marittimi *
Trasporti - aerei
Trasporti - terrestri
Usi urbani eindustriali Usi urbani
Usi industriali
Trattamento e smaltimento dei rifiuti *
Turismo e attività ricreative Infrastrutture per turismo e attività ricreative *
Attività turistiche e ricreative *
Sicurezza/difesa Operazioni militari (salvo l'articolo 2, comma 2)
Istruzione e ricerca Ricerca, indagini e attività didattiche *
Note relative alla tabella 2
Nota 1: La valutazione delle pressioni dovrebbe vertere sui relativi livelli nell'ambiente marino e, se pertinente, sui tassi di immissione (da fonti terrestri o atmosferiche) nell'ambiente marino.
Nota 2: I numeri in questa colonna si riferiscono alla numerazione dei descrittori qualitativi per la determinazione del buono stato ambientale di cui all'allegato I.
Nota 3: Nella tabella 2a sono elencati solo i descrittori qualitativi basati sulla pressione: 2, 3, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 11. Tutti gli altri descrittori qualitativi di stato di cui all'allegato I possono essere pertinenti a ciascun tema.

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