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Decreto direttoriale MinAmbiente 24 luglio 2002

Programma solare termico - Bandi regionali

Testo vigente oggi 21/09/2019

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Decreto 24 luglio 2002

(Gu 30 settembre 2002 n. 229)

Programma solare termico - Bandi regionali

Il Direttore generale per l'inquinamento e i rischi industriali

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, istitutiva del Ministero dell'ambiente e il relativo regolamento di organizzazione adottato con decreto del Presidente della Repubblica 19 giugno 1987, n. 306;

Vista la delibera del Cipe del 19 novembre 1998 "Linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione delle emissioni di gas serra", con la quale vengono stabiliti gli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni di gas serra al 2008-2012;

Visto il libro bianco per la valorizzazione energetica delle fonti rinnovabili, approvato dal Cipe in data 6 agosto 1999, con il quale si individuano, per ciascuna fonte rinnovabile, gli obiettivi che devono essere conseguiti per ottenere le riduzioni di emissioni di gas serra che la precedente delibera Cipe 19 novembre 1998 assegna alla azione "produzione di energia da fonti rinnovabili";

Visto in particolare che, per la tecnologia solare termica, il libro bianco stima uno sviluppo annuo simile a quello registrato negli ultimi anni sul mercato internazionale, tale da consentire di giungere al 2008-2012 a una superficie di collettori solari installati pari a 3.000.000 mq;

Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e in particolare gli articoli 29, 30 e 31, con i quali sono individuati compiti e funzioni dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali in materia di energia, ivi incluse le fonti rinnovabili;

Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio n. Gab/Dec/160/2001 del 23 novembre 2001, con il quale vengono assegnate al direttore del Servizio inquinamento atmosferico e rischi industriali risorse pari a lire 16.000 milioni per il finanziamento di interventi di promozione di fonti rinnovabili di produzione di energia, con particolare riferimento al settore solare-termico;

Ritenuto che l'impegno pubblico per lo sviluppo della tecnologia solare-termica debba continuare e riguardare, da un lato la ricerca, e dall'altro, in modo più mirato, la promozione di quei settori di mercato più vicini alla competitività tecnico-economica;

Considerato che l'integrazione nelle strutture edilizie di sistemi solari-termici viene ritenuta una strada promettente per favorire la riduzione dei costi e mitigare i problemi connessi all'occupazione di territorio causata dalle applicazioni solari-termiche tradizionali;

Considerato che la valorizzazione delle fonti rinnovabili può avere significativa incidenza sulle prospettive di sviluppo sostenibile del Paese in conformità agli obiettivi nazionali ed alle direttive comunitarie in materia di qualità dell'ambiente;

Considerato che in conformità alle funzioni ed i compiti conferiti, le Regioni disciplinano gli interventi volti a valorizzare le fonti rinnovabili assicurando il coordinamento territoriale degli interventi, l'integrazione del fattore energetico nelle politiche settoriali favorendo il concorso degli Enti locali e dei soggetti pubblici e privati nella definizione e attuazione delle strategie di intervento;

Visto il decreto legislativo n. 36 del 30 gennaio 1999, che, all'articolo 1, comma 1, prevede che l'Enea svolge, tra l'altro, funzioni di agenzia per le pubbliche amministrazioni, ivi incluse le Regioni, mediante la prestazione di servizi avanzati nei settori dell'energia, dell'ambiente e dell'innovazione tecnologica;

Visto l'accordo di programma tra il Ministero dell'ambiente e l'Enea, stipulato in data 25 novembre 1998, allo scopo di raccordare le attività dell'Enea agli obiettivi prioritari della politica di tutela e risanamento ambientale del Governo nonché per definire le modalità di collaborazione dell'Enea alle diverse linee di intervento avviate dal Ministero, per il raggiungimento degli stessi obiettivi;

Considerato che l'Enea assiste il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e le Regioni e Province autonome nell'attuazione dei programmi di promozione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico nell'ambito dell'atto integrativo all'accordo di programma l'Enea e il Ministero dell'ambiente e di specifici accordi stipulati con le Regioni e le Province autonome;

Visto il decreto direttoriale n. 972/2001/Siar/Dec del 21 dicembre 2001, che ha definito e avviato il "Programma solare-termico, bandi regionali" finalizzato all'incentivazione dei sistemi solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura;

Considerato che l'articolo 2 dello stesso decreto prevede l'erogazione di risorse da destinare ai soggetti pubblici e privati selezionati dai bandi pubblici emessi dalle Regioni e Province autonome;

Considerato che l'articolo 3 dello stesso decreto prevede che le Regioni concorrano al Programma con un cofinanziamento pari al 50%; Viste le comunicazioni delle Regioni che hanno dichiarato la disponibilità ad aderire al Programma "Solare-termico — Bandi regionali";

Visto il precedente finanziamento alla Regione Lombardia nell'ambito dell'accordo di programma Ministero ambiente e Regione Lombardia;

Decreta:

Articolo 1

Ripartizione delle risorse

Il presente decreto ripartisce, secondo il numero degli abitanti — come da tabella allegata — le risorse finanziarie di cui al successivo articolo 3, tra le Regioni e le Province autonome che hanno aderito al programma "Solare termico — Bandi regionali", che prevede la realizzazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria attraverso incentivi in conto capitale nella misura massima del 30%.       

Articolo 2

Trasferimento delle risorse

Una prima quota pari al 50% delle risorse disponibili verrà trasferito alle Regioni a seguito della pubblicazione dei relativi bandi nei bollettini ufficiali regionali. Il saldo verrà trasferito all'approvazione da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, della documentazione relativa alla rendicontazione di spesa finale.       

Articolo 3

Costo del programma

Il costo del programma per il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio è determinato in euro 8.262.310,38. Al relativo onere si provvede a valere sulla quota complessiva di risorse finanziarie assegnate al servizio IAR e specificate dal decreto del Ministro dell'ambiente n. Gab/Dec/160/2001 del 23 novembre 2001, sul capitolo 7082, U.P.B. 1.2.1.4. per l'esercizio finanziario 2001.

Allegato 1

Ripartizione delle risorse tra le Regioni

Regioni/Province autonome

Ripartizioni delle risorse Lire

Ripartizioni delle risorse euro

Piemonte

L. 1.463.158.302

euro 755.658,20

Valle d'Aosta

L. 39.426.632

euro 20.362,16

Lombardia

L. -

euro -

Sardegna

L. 560.513.960

euro 289.481,30

Prov. aut. Bolzano

L. 149.802.022

euro 77.366,29

Prov. aut. Trento

L. 152.979.604

euro 79.007,37

Veneto

L. 1.489.762.386

euro 769.398,06

Friuli-Venezia Giulia

L. 407.286.107

euro 210.345,72

Liguria

L. 570.047.384

euro 294.404,90

Emilia-Romagna

L. 1.032.841.030

euro 533.417,88

Toscana

L. 1.200.416.448

euro 619.963,36

Umbria

L. 276.076.542

euro 142.581,63

Marche

L. 486.024.769

euro 251.010,85

Lazio

L. 1.748.068.072

euro 902.801,82

Abruzzo

L. 424.761.446

euro 219.370,98

Molise

L. 112.528.011

euro 58.115,87

Campania

L. 1.914.669.733

euro 988.844,39

Puglia

L. 1.371.109.096

euro 708.118,75

Basilicata

L. 207.620.132

euro 107.226,85

Calabria

L. 704.006.728

euro 363.589,13

Sicilia

L. 1.688.901.598

euro 872.244,88

Totale . . .

L.....16.000.000.000

euro ....8.263.310,39

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