Disposizioni trasversali/Aua

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Roma, 10 marzo 2005

Wwf Italia e Corpo Forestale dello Stato siglano una convenzione operativa contro i crimini ambientali e per la difesa giuridica del patrimonio naturale

Il 10 marzo 2005 è stato siglato un importante e significativo accordo tra il Corpo Forestale dello Stato e il Wwf Italia per la difesa dell'ambiente e contro i crimini di aggressione al patrimonio naturale.

 

In forza della nuova convenzione il Corpo Forestale e il Wwf Italia procederanno allo scambio di informazioni e di dati relativi ai fenomeni e alle cause degli eventi criminosi, ma soprattutto verranno condivisi i dati che consentiranno al Wwf di costituirsi parte civile nei procedimenti giudiziari di rilievo e di attivare indagini difensive nei casi di particolare rilievo investigativo. Il Corpo Forestale, inoltre, si impegnerà anche nell'attività di formazione del personale del Wwf Italia.

 

La convenzione -siglata da Cesare Patrone, Capo del Corpo Forestale e da Maurizio Santoloci, Vice Presidente Nazionale di Wwf Italia — si prefigge lo scopo di prevenire e reprimere tutti i reati commessi a danno dell'ambiente. La comune opera di riduzione e deterrenza delle azioni illegali e criminose interesserà i settori della tutela del patrimonio forestale e delle aree protette, della difesa dei boschi dagli incendi boschivi, del rispetto dei vincoli ambientali, della tutela del territorio rurale e montano, dell'inquinamento delle acque interne e marine, del traffico di rifiuti, dell'irregolare utilizzazione di cave e discariche, nonché della tutela della fauna autoctona ed esotica (Cites).

 

"La prevenzione e il contenimento delle aggressioni inferte all'ambiente — ha dichiarato il Capo del Corpo Forestale, Cesare Patrone — non può prescindere da un'azione di contrasto dei reati condotta in modo congiunto e sinergico tra istituzioni e società civile. Il Wwf, insieme ad altre associazioni ambientaliste nazionali con le quali il Corpo Forestale stringerà accordi similari, da sempre interpreta in modo esemplare il desiderio dei cittadini di tutela dei beni ambientali. Questa collaborazione — ha concluso l'ing.Patrone — vuole essere anche un'azione educativa e culturale di sensibilizzazione dell'opinione pubblica ai valori della natura e del territorio agroforestale".

 

"Si tratta di un evento storico — ha commentato il Vice Presidente del Wwf Italia, Maurizio Santoloci, che — come magistrato penale — da anni collabora con il Corpo Forestale quale docente di tecnica di polizia giudiziaria ambientale presso la Scuola di formazione di Cittaducale — viene oggi ufficializzata una collaborazione che di fatto esiste da anni sul territorio nazionale fra due realtà fondamentali impegnate in prima linea per la tutela dell'ambiente. In particolare il Wwf attraverso la propria rete di avvocati porrà le investigazioni difensive ambientali e le azioni per la costituzione di parte civile a supporto dell'attività investigativa del Corpo Forestale soprattutto nella fase successiva alle attività di polizia giudiziaria, contribuendo così a garantire il buon esito dibattimentale dei processi per reati ambientali".

 

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