Appalti e acquisti verdi


Quadro generale

Milanofebbraio 2017

 

Con l'acronimo Gpp (Green public procurement) viene indicato uno strumento di politica ambientale che favorisce l'ingresso di criteri ambientali nelle modalità di acquisto di beni e servizi della pubblica Amministrazione.

 

Il nuovo Codice degli appalti pubblici e concessioni, Dlgs 18 aprile 2016, n. 50 in vigore dal 19 aprile 2016 implementa diverse regole "green" sia per quanto riguarda in generale i criteri per l'aggiudicazione degli appalti di lavori, servizi e forniture, sia per quanto riguarda i cosiddetti "criteri ambientali minimi" (Cam), che adesso la P.a. deve obbligatoriamente inserire in tutti i bandi di gara per l'approvvigionamento di determinati beni e servizi: i settori coinvolti sono quelli per i quali il MinAmbiente ha fissato i "criteri minimi ambientali" con apposito decreto.

 

I criteri ambientali minimi sono tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l'applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Tale criterio è divenuto la regola di affidamento degli appalti, rimanendo residuale il criterio di aggiudicazione al prezzo più basso.

 

Un appalto della Amministrazione pubblica e' considerato "verde" se il bando di gara risponde a determinate caratteristiche fissate dalle norme per quel particolare settore.

Le imprese che intendono partecipare alla gara per fornire beni o servizi

al committente pubblico dovranno rispettare le condizioni "ambientali" fissate dal bando di gara.

 

Con diversi decreti ministeriali sono stati fissati i requisiti "green" degli appalti per l'approvvigionamento da parte della P.a. di determinati beni e servizi.

 

Il nuovo Codice degli appalti pubblici e concessioni prevede inoltre una serie di agevolazioni per le imprese "eco-certificate", sia in sede di requisiti di partecipazione alle gare d'appalto, sia in sede di riduzione delle garanzie finanziarie da prestare per partecipare alle gare.

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