Milano, gennaio 2012

 

I principali gas serra di natura antropica sono l'anidride carbonica (Co2), il metano (Ch4), il protossido di azoto (N2O), gli idrofluorocarburi (HFC), i perfluorocarburi (PFC) e l'esafluoruro di zolfo (Sf6).

 

Il protocollo di Kyoto, siglato nel 1997 nell'ambito della Convenzione Onu sui cambiamenti climatici del 1992 (cd. "convenzione Unfccc") e di cui rappresenta in pratica il braccio operativo, prevede che gli Stati industrializzati firmatari si impegnino a ridurre le proprie emissioni, secondo determinate tempistiche e modalità.

 

Il protocollo di Kyoto è entrato in vigore solo nel febbraio 2005, ed è operativo per il quadriennio 2008-2012.

 

Attualmente, le emissioni antropiche (cioè derivanti dall'uomo) di CO2 provengono, a grandi linee, da 3 grandi categorie di soggetti emettitori: il settore industriale, in relazione al quale l'Ue ha approntato e reso esecutivo (in anticipo sul protocollo di Kyoto) lo strumento dell'Emission trading; il settore dei trasporti; un settore residuale, all'interno del quale rientrano le emissioni provocate dal settore agricolo, dal settore edilizio, ecc...

 

Il sistema delle quote di emissione in uso nella  Comunità europea sin dal 2005 (Emission trading), con l'obiettivo di far ridurre le emissioni di CO2 alle imprese maggiormente responsabili delle stesse (produzione elettrica,  metalli, minerarie, cartiarie),  è stato istituito dalla direttiva 2003/87/Ce e recepito in Italia con il Dlgs 216/2006.