Milano, gennaio 2012
Dal 15 maggio 2008 le nuove norme nazionali in materia di sicurezza sul lavoro sono rappresentate dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Il nuovo provvedimento (meglio noto come "Testo unico" sulla sicurezza sul lavoro) si sostituisce alle precedenti norme in materia di tutela dei lavoratori stratificatesi dagli anni '50 ad oggi, disponendo l'espressa abrogazione del Dlgs 626/1994 e provvedimenti satellite.
Costruito secondo un'architettura analoga all'uscente Dlgs 626/1994, il nuovo Testo Unico raccoglie in un unico provvedimento tutte le disposizioni in tema di prevenzione e protezione dei lavoratori di matrice nazionale e comunitaria, ne sancisce l'applicazione a tutte le categorie dei lavoratori e fornisce al contempo un inasprito sistema sanzionatorio.
In ossequio al riformulato assetto costituzionale delle competenze in materia legislativa tra Stato ed Enti locali, l'articolo 1 del Dlgs 81/2008 sancisce il principio di cedevolezza, stabilendo che le disposizioni del Dlgs 81/2008 si applicano (in base al principio del potere sostituivo dello Stato) fino al momento in cui le Regioni e le Province autonome non determinano proprie norme in materia in virtù del potere di legislazione concorrente ex articolo 117 della Costituzione; dalla data di entrata in vigore delle norme regionali le disposizioni statali perdono efficacia, ad eccezione dei "principi fondamentali" di competenza dello Stato ex articolo 117 citato.

