Trasporti


Quadro generale

Milano, gennaio 2018

 

Il campo dei trasporti, in particolare di merci o sostanze pericolose, risulta comprensibilmente legato a doppio filo con la questione ambientale.

La scelta redazionale è stata di focalizzare l'attenzione di questo settore sulla disciplina del trasporto di merci pericolose: via strada, via ferrovia, via mare.

 

La direttiva 24 settembre 2008, n. 2008/68/Ce ha instaurato un regime comune che contempla tutti gli aspetti del trasporto interno di merci pericolose su strada, per ferrovia o per via navigabile nell'Unione europea.

La direttiva del 2008 ha subito diverse modifiche la ultima con direttiva 2017/695/Ue.

 

La direttiva del 2008 ha aggiornato quadro comunitario del trasporto delle merci pericolose in ambito Ue riunendo in un unico provvedimento le regole sul trasporto internazionale di merci su strada (cd. "Adr"), su ferrovia (cd. "Rid") e per vie navigabili (cd. "Adn") e abrogando di conseguenza le direttive 94/55/Ce, 96/49/Ce, 96/35/Ce, 2000/18/Ce.

La direttiva del 2008 è stata recepita con Dlgs 27 gennaio 2010, n. 35 (anch'esso successivamente modificato per allinearsi alle modifiche delle norme europee) che analogamente al provvedimento europeo, ha abrogato tutte le disposizioni nazionali precedenti, armonizzando in un unico testo le regole per i trasporti merci pericolose su strada, per ferrovia e via mare.

 

Il trasporto di rifiuti pericolosi
Alcuni particolari tipi di rifiuto oltre ad essere assoggettati alle norme sulla gestione dei rifiuti ai sensi del Codice dell'ambiente (Dlgs 152/2006) quando sono trasportati possono essere inquadrati anche come merci pericolose, e quindi essere assoggettati alla relativa disciplina in materia, non essendo rilevante che si trovino "a fine vita".

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