Milano, gennaio 2012
Premessa
Il Dlgs 3 aprile 2006, n. 152, che ha recentemente riformulato il diritto ambientale, costituisce - nella sua "Parte II" - l'attuale "legge quadro" sulla procedura per la Valutazione d'impatto ambientale (Via) e sulla procedura per la Valutazione d'impatto strategica (Vas).
A differenza delle altre parti del Dlgs 152/2006 che sono entrate in vigore il 29 aprile 2006, originariamente era previsto che le disposizioni della parte II entrassero in vigore 120 giorni dopo la pubblicazione, il 12 agosto 2006; tale termine è stato più volte posticipato fino al 31 luglio 2007, data in cui la parte II è entrata in vigore.
La nuova disciplina Via e Vas
In relazione alla Valutazione di impatto ambientale (Via) - la procedura per la valutazione dei progetti pubblici e privati che possono avere un impatto ambientale importante disciplinata dalla direttiva 85/337/Cee - il nuovo Dlgs ridisegna la procedura accorpando in un testo organico la fino ad oggi frammentata disciplina; le disposizioni finali e transitorie (articoli 48-52) stabiliscono le modalità per l'abrogazione dei provvedimenti elencati (sono 12).
In relazione alla Valutazione ambientale strategica - la procedura per la valutazione dei piani e programmi che possono avere un impatto ambientale significativo - il nuovo Dlgs recepisce la direttiva 2001/42/Ce (introducendo così per la prima volta sul territorio nazionale la procedura per la Valutazione ambientale strategica) il cui termine di recepimento previsto è scaduto il 21 luglio 2004.
La parte II del Dlgs si suddivide in 4 titoli (uno per le norme generali, uno per la Via, uno per la Vas e uno per le disposizioni finali); i due titoli relativi a Via e Vas si suddivono a loro volta in 3 capi ciascuno (norme comuni, Via - Vas - statale, Via - Vas - regionale).
Via - Tra la vecchia e la nuova normativa
Non sono numerosi i provvedimenti integralmente abrogati dal nuovo Dlgs (ricordiamo, a partire dal 31 luglio 2007):
- Dpr 12 aprile 1996 ("Atto di indirizzo per l'attuazione di disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale");
- Dpcm 3 settembre 1999 (modifica ed integrazione del Dpr 12 aprile 1996);
- Dpcm 1 settembre 2000 (modifica ed integrazione del Dpr 12 aprile 1996).
Sono invece numerose le abrogazioni di puntuali disposizioni di leggi e decreti, alcune in vigore dal prossimo 12 agosto ed altre a partire dall'entrata in vigore del nuovo Dm sulle tariffe per le istruttorie ed ai controlli previsto dall'articolo 49, comma 2 del Dlgs 152/2006.
Segnaliamo l'articolo 6 della legge 349/1986 che ha creato un meccanismo di "pronuncia ministeriale sulla compatibilità ambientale" provvisorio (avrebbe dovuto funzionare fino "all'attuazione legislativa delle direttive comunitarie in materia di impatto ambientale") cui sono seguiti il Dpcm 10 agosto 1988 n. 377 (dal 31 luglio 2007 non più applicabile in materia di impianti di gestione di rifiuti soggetti a Via statale), il Dpcm 27 dicembre 1988 (opere previste dall'allegato I della citata direttiva 85/337/Cee, in vigore fino all'emanazione di corrispondenti norme tecniche) ed il Dpr 12 aprile 1996, atto di indirizzo e coordinamento per i progetti inclusi nell'allegato II alla direttiva 85/337/Cee (si veda sopra).
Altre puntuali disposizioni relative a vari aspetti della disciplina sono state inserite all'interno di leggi (finanziarie, comunitarie o comunque di riordino ambientale) susseguitesi nel tempo - legge 67/1988, legge 93/2001, legge 289/2002, ecc... - ed ora abrogate dal nuovo Dlgs 152/2006.
In chiusura del quadro, segnaliamo la presenza nell'ordinamento di numerose disposizioni particolari per la verifica dell'impatto di altre opere potenzialmente dannose per l'ambiente (come, ad esempio, la legge 240/1990 per la realizzazione di interporti) e ricordiamo, infine, la legge 21 dicembre 2001, n. 443 sulle infrastrutture e gli insediamenti produttivi strategici come attuata dal Dlgs 20 agosto 2002, n. 190 in relazione agli interventi di interesse nazionale.

