Il cibo naturale evoluto
Il cibo naturale evoluto è un insieme di alimenti biologici, freschi, stagionali e (per quanto possibile) prodotti localmente che un innovativo sistema di produzione e distribuzione rende apprezzabili e facilmente accessibili anche in un ambiente urbano.
Il sistema alimentare urbano è un’entità complessa in rapida trasformazione. L’incremento demografico, la crescita delle metropoli e l’estendersi di modelli alimentari oggi dominanti comportano, al tempo stesso, un aumento della domanda di prodotti e il suo orientamento verso diete sostanzialmente insostenibili. Un’insostenibilità motivata dall’entità delle risorse ambientali che l’adozione di queste diete porta a consumare, dalle patologie che esse stesse generano e dalla perdita di varietà biologica e culturale indotta dalla loro diffusione.
Sul piano quantitativo, considerando la domanda di cibo da parte delle popolazioni urbane del futuro e il costo ambientale dei modelli alimentari oggi dominati, appare evidente la sostanziale insostenibilità delle tendenze in atto. Sul piano qualitativo, l’aumento dell’obesità, che è diventata una patologia diffusa, in un mondo in cui i più sono ancora in condizioni di sotto-alimentazione, rappresenta uno dei paradossi più drammaticamente emblematici della sostanziale insostenibilità materiale, ma anche sociale ed etica, del modello alimentare oggi dominante.
Infine, la diffusione di questo modello alimentare comporta la perdita di varietà nei prodotti e nelle culture alimentari locali, travolti dalla crescente omologazione dei gusti e, dietro a essa, dei sistemi agricoli e produttivi che li sostengono. Nella prospettiva della sostenibilità ogni riduzione di diversità, quella biologica, ma anche quella culturale, è una perdita grave: una tappa verso l’impoverimento del sistema complessivo.
Proposta
Sviluppare un sistema alimentare innovativo che renda effettivamente accessibili in ambiente urbano cibi biologici il più possibile freschi, stagionali e prodotti localmente.
Usare le nuove tecnologie per facilitare queste attività e, in particolare, per introdurre sistemi innovativi di preparazione e distribuzione, per promuove relazioni dirette e trasparenti tra produttori e consumatori e, in fine, per sviluppare attività culturali e formative sul tema dell’alimentazione e della salute.
Caratteristiche
Questa prospettiva, che definiamo cibo naturale evoluto, risulta promettente per diverse ragioni. Prima di tutto perché promuove la conoscenza e il consumo di prodotti alimentari biologici, locali e stagionali. Così facendo, da un lato favorisce un’alimentazione più sana ed equilibrata (riducendo anche l’uso di prodotti farmaceutici) e, dall’altro lato, rigenera e valorizza saperi locali legati alla preparazione alimentare e all’uso medico degli alimenti.
Parallelamente, questa stessa prospettiva favorisce lo sviluppo di sistemi produttivi e tecnologie di preparazione altamente eco-efficienti, di sistemi distributivi a bassa intensità di trasporti e d’iniziative economiche a scala locale, che utilizzano risorse fisiche e sociali localmente disponibili.
Il concetto di cibo naturale evoluto integra saperi e pratiche tradizionali con l’impiego di conoscenze, tecnologie e logiche organizzative avanzate. Il suo carattere più innovativo sta nell’unione dell’idea di “fresco e tradizionale”, con quella di “tecnologicamente avanzato” e nella possibilità di utilizzare le migliori tecnologie per aumentare la trasparenza del sistema alimentare, per offrire informazioni e generare competenze in campo alimentare e per supportare inedite forme d’organizzazione tra consumatori e tra consumatori e produttori.
Praticabilità
Il cibo naturale evoluto consente agli abitanti della città di approvvigionarsi di cibi sicuramente freschi e biologici, di essere informati su come utilizzarli e di essere materialmente in grado di preparali. Risponde dunque a esigenze diverse e contraddittorie oggi emergenti nelle società contemporanee: domande di freschezza e salubrità e, allo stesso tempo, domande di prodotti e servizi che permettano di superare la mancanza di tempo e di competenze necessarie nella preparazione di cibi di qualità.
Il cibo naturale evoluto permette dunque di collegare la qualità gastronomica degli alimenti con la ricerca del benessere, fino ad arrivare, in certe culture (come quella cinese) a integrare il tema alimentare con quello della prevenzione e della cura di specifiche malattie. Le parole chiave della sua praticabilità sono:
- freschezza e salubrità, intese come qualità del sistema, per cui i prodotti sono (e vengono percepiti) come freschi, salubri e di origine controllata. La loro chiara localizzazione e la loro stagionalità aumentano questa percezione. Una serie di servizi integrativi aiuta a comprenderne le proprietà e a perfezionare il modo di inserirli nella propria dieta;
- accessibilità e facilità, intese come qualità del sistema, per cui i prodotti sono (e vengono percepiti) come “facili da preparare”. La loro preparazione e i servizi collegati permettono infatti di estenderne l’accesso anche a chi, altrimenti, non avrebbe il tempo e le conoscenze necessari per adottarli.

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