Rischio, funzionari pubblici e gruppi di interesse
L’analisi di una qualunque sollevazione del pubblico che sia capace di stimolare risposte politiche e legali ai rischi percepiti deve tenere conto di due serie di influenze. La prima consiste negli effetti che le variabili sociali hanno su quelle personali. La variabile sociale di maggiore interesse qui è il discorso pubblico, ossia l’insieme di opinioni, idee e informazioni espresse in pubblico e che gli individui utilizzano per saggiare ciò che gli altri pensano o vogliono. Anche le iniziative normative e la promulgazione di leggi, compresi i provvedimenti presi dalle singole istituzioni, hanno rilievo: una legge che regolamenta le discariche di rifiuti tossici può convincere la gente che le discariche costituiscono un problema serio. Questo complesso di influenze crea un processo circolare. I discorsi pubblici forgiano i giudizi individuali sui rischi, sulla loro rilevanza e sulle politiche necessarie per contrastarli; dal canto loro, le variabili individuali così modificate trasformano il discorso pubblico che ha contribuito alla loro stessa trasformazione.
A rigor di logica, una caratteristica privata come è la percezione individuale del rischio associato alla fuoriuscita di sostanze chimiche, è nota soltanto alla persona che la prova. A causa della sua visibilità, la trasformazione di una variabile pubblica può avere effetti improvvisi e diretti sulle convinzioni e sulle predisposizioni individuali. Se un articolo di giornale suggerisce che l’acqua erogata non è sicura, migliaia di lettori possono immediatamente sentirsi minacciati. Al contrario, gli effetti immediati delle variabili private sono necessariamente limitati. Se un funzionario pubblico, studiando i rapporti scientifici su una discarica di rifiuti, si convince che le preoccupazioni sono ingiustificate, questa consapevolezza di per sé non ha alcun impatto sull’informazione accessibile ai residenti preoccupati. Solo quello che il funzionario afferma in pubblico è in grado di condizionare la percezione dei residenti.
Ciò che affermano i funzionari pubblici riveste una particolare importanza, anche perché questi soggetti si rivolgono contemporaneamente a molte persone. Anche tali affermazioni vanno soggette alle influenze sociali, dal momento che gli stessi funzionari sono soggetti al controllo pubblico. I funzionari pubblici sanno che potrebbero essere severamente sanzionati se sminuissero rischi percepiti come seri o se, al contrario, richiamassero l’attenzione su pericoli ritenuti insignificanti. Di fatto, le opinioni espresse da un pubblico ufficiale possono differire da ciò che egli pensa realmente e che può confidare a un amico. Per evitare accuse di insensibilità, o per evitare di essere costretto a giustificare una posizione impopolare, un funzionario o un rappresentante pubblico potrebbe fare discorsi e promuovere politiche che esprimono una profonda preoccupazione per una presunta fonte di pericolo che egli in realtà ritiene innocua. Oppure, quello stesso ufficiale potrebbe rassicurare il pubblico, affermando che il rischio posto dal terrorismo è minimo, anche se personalmente non ne è affatto sicuro o ne è addirittura molto allarmato. Così come un pubblico ufficiale adegua i propri pronunciamenti pubblici al fine di proteggere la propria reputazione, allo stesso modo possono comportarsi gli altri individui che contribuiscono alle attività e ai discorsi pubblici.
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Per i gruppi di interesse privati è estremamente utile sfruttare le forze sottostanti, ad esempio richiamando l’attenzione su determinati esempi o avvenimenti, e incoraggiando la discussione tra individui del medesimo orientamento. Spesso la posta, in termini monetari, implicata nella regolamentazione del rischio è molto alta e interessi egoistici, inclusi quelli delle grandi aziende, alimentano l’apprensione del pubblico enfatizzando i pericoli posti dai prodotti dei concorrenti. (…)
Richiedendo regole per l’uso dei telefoni cellulari nelle auto, gli attivisti hanno enfatizzato soprattutto particolari tragedie, non l’evidenza statistica. In effetti, questo fenomeno è piuttosto generale. Nel tentativo di attaccare i risarcimenti di danni accordati dai tribunali, le grandi aziende hanno puntato su casi particolari di risarcimenti evidentemente assurdi, come quello multimilionario imposto a MacDonald’s per compensare delle bruciature provocate da una tazza di caffè bollente (con ciò, ovviamente, non si vuole negare che i risarcimenti danni non creino problemi, anche perché i giurati sono soggetti a quei problemi cognitivi di cui si è ampiamente parlato. Persone che hanno qualche conoscenza delle dinamiche delle cascate di disponibilità — e che cercano di sfruttarle — possono essere considerate imprenditori della disponibilità. Presenti ovunque nel sistema sociale — nel governo, nei media, nelle organizzazioni non profit, nel mondo degli affari e, persino, nelle famiglie — questi imprenditori cercano di innescare le cascate di disponibilità, con tutta probabilità per i propri scopi personali. Lo fanno indirizzando l’attenzione delle persone su problemi specifici, interpretando i fenomeni in modi particolari, promuovendo la polarizzazione di gruppo, cercando di accrescere la rilevanza di talune informazioni, incoraggiando punti di vista favorevoli alle loro opzioni preferite e scoraggiando i punti di vista sfavorevoli. Una volta innescate da gruppi con interessi finanziari o ideologici nelle politiche di controllo, le pressioni sociali possono crescere grazie al contributo più ampio della popolazione. Per questa ragione, tali gruppi offrono benefici reputazionali a coloro che sostengono specifiche posizioni e impongono costi reputazionali a coloro che le contrastano. Essi fanno sì che gli individui appaiano altruisti o egoisti, onesti o corrotti, a seconda delle preferenze e delle opinioni che esprimono.
Le risultanti campagne di disponibilità producono spesso benefici sociali in quanto vincono il torpore della società e alimentano dibattiti su questioni sociali da tempo presenti ma raramente affrontate; si ripensi ai rischi associati al fumo di sigaretta e ai tumori della pelle causati dall’esposizione al sole. Allo stesso tempo, le campagne di disponibilità producono gravi danni alimentando la diffusione di errori di disponibilità. Come vedremo, questo pericolo sottolinea la necessità di strumenti di salvaguardia istituzionali ideati per assicurare una migliore scala di priorità e un utilizzo più pieno delle conoscenze scientifiche.
Si può immaginare, allora, che quando viene data notizia di una fuoriuscita di rifiuti, giornalisti che mirano a uno scoop che li può rendere famosi, o politici che puntano a irrobustire le proprie credenziali ambientaliste, comincino ad accusare l’industria responsabile. Cogliendo l’opportunità di apparire “virtuose”, le prime persone che assistono all’avvio di questa campagna si associano alle denunce. Così facendo, esse accrescono il volume delle critiche: ciò rende altre persone consapevoli delle trasformazioni in atto nella pubblica opinione. Queste si uniscono al coro di critiche per rafforzare la propria reputazione, il che accresce ulteriormente il volume di critiche: in tal modo la campagna accusatoria cresce attraverso una cascata reputazionale. La cascata completa il suo corso quando la notizia della campagna ha raggiunto chiunque abbia sufficientemente a cuore la tutela della propria reputazione.

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