Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro la società di servizi di Edizioni Ambiente

Rifiuti: classificazione, caratterizzazione, ruoli, responsabilità e nuovo quadro normativo di riferimento

che si terrà:


a Napoli venerdì 26 febbraio 2016 (vai al programma)


a Pescara lunedì 7 marzo 2016 (vai al programma)

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

ISO 14001:2015 nuova versione
L’aiuto efficace per prevenire le responsabilità date dal “Sistema 231” e dai nuovi "ecoreati"

che si terrà a Napoli, martedì 8 marzo 2016 (vai al programma)

 

COS'È IL CODICE DELL'AMBIENTE. È il Dlgs 152/2006, provvedimento nazionale di riferimento in materia di valutazione di impatto ambientale, difesa del suolo e tutela delle acque, gestione dei rifiuti, riduzione dell'inquinamento atmosferico e risarcimento dei danni ambientali.

 

Dalla sua data di entrata in vigore (29 aprile 2006) ad oggi il Codice dell’ambiente ha subito numerose modifiche ed integrazioni ad opera di successivi provvedimenti che ne hanno ridisegnato il contenuto, così come numerosi sono stati i provvedimenti emanati in attuazione delle singole parti dello stesso decreto legislativo.

 

Il Codice ambientale, pur costituendo la trasposizione nazionale di numerose direttive Ue, non esaurisce tuttavia il novero delle norme di matrice comunitaria relative alle materia più sopra menzionate. Accanto alla disciplina recata dal Dlgs 152/2006 bisogna infatti considerare le regole Ue “self executing” (come i regolamenti su import/export dei rifiuti ed “end of waste” dei rottami metallici), ossia regole direttamente applicabili nell'ordinamento statale senza necessità di essere veicolate da provvedimenti interni.

 

 

ULTIME NOVITÀ:

● 18 gennaio 2015: in G.u. la legge “Green economy”. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale scattano i termini che portano in vigore dal 2 febbraio 2016 le novità in materia di acque, aria, imballaggi, rifiuti, appalti verdi previste dalla legge 28 dicembre 2015, n. 221 già nota come "Collegato ambientale".

 

● 4 gennaio 2016: proroga sanzioni Sistri. Il decreto legge 30 dicembre 2015, n. 210 ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 il periodo del cd. “doppio binario” in base al quale i soggetti obbligati al Sistri devono continuare ad effettuare il tradizionale tracciamento dei rifiuti in base alle disposizioni del Dlgs 152/2006 (nella versione precedente alle modifiche introdotte dal Dlgs 205/2010) con la parallela applicabilità delle sanzioni previste per quest’ultimo. Fino alla suddetta data sono invece sospese le sanzioni per le violazioni del tracciamento Sistri, ma non quelle per l’omessa iscrizione ed il pagamento del relativo contributo.

 

● 11 novembre 2015: entra in vigore l'upgrade sulle sostanze prioritarie nelle acque ai sensi del Dlgs 172/2015. Il Dlgs modifica il Dlgs 152/2006, Parte III, aggiungendo 12 nuove sostanze inquinanti alle 33 sostanze cosiddette "prioritarie" già individuate per la loro pericolosità dando nuove indicazioni alle Regioni sull'applicazione degli standard di qualità ambientale delle acque.

 

28 settembre 2015: chiarimenti MinAmbiente su classificazione rifiuti. Diramata dal MinAmbiente la nota 11845/2015 recante chiarimenti interpretativi sull'applicazione delle novità stabilite dal regolamento 1357/2014/Ue e dalla decisione 2015/955/Ue in materia di classificazione di rifiuti.

 

17 settembre 2015: cambia la definizione di danno ambientale alle acque interne. Entra in vigore il Dlgs 18 agosto 2015, n. 145, che attraverso la modifica dell'articolo 300 del Dlgs 152/2006 innova la definizione di danno ambientale con riferimento alle acque interne.

 

● 15 agosto 2015: confermate le nuove definizioni ex Dl 92/2015. La legge 6 agosto 2015, n. 125 di conversione del Dl 78/2015 conferma le nuove nozioni di "produttore di rifiuti", "raccolta" e "deposito temporaneo" previste dall'articolo 183 del "Codice ambientale" già contenute nel Dl 92/2015 che non verrà convertito in legge.

 

● 4 agosto 2015: nuove norme in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio. Introdotte dalla legge 115/2015 ("Legge europea 2014") modifiche agli articoli 217 e seguenti del Dlgs 152/2006 in materia di imballaggi e relativi rifiuti, in vigore dal 18 agosto 2015.

 

● 4 luglio 2015: in vigore nuove definizioni ex Dl 92/2015. Entrano in vigore le modifiche stabilite dal Dl 92/2015 alle nozioni di "produttore di rifiuti", "raccolta" e "deposito temporaneo" previste dall'articolo 183 del "Codice ambientale".

 

● 26 giugno 2015: Sistri, indetta la gara. Il MinAmbiente ha reso nota la indizione della gara a procedura ristretta che serve ad affidare la concessione del sistema di tracciamento telematico dei rifiuti (Sistri) per un periodo di 5 anni.

 

● Dal 1° giugno 2015 hanno piena e diretta efficacia sul piano nazionale la decisione 2014/995/Ue ed il regolamento Ue n. 1357/2014 recanti, rispettivamente il neo Elenco europeo dei rifiuti e le rinnovate regole per l’attribuzione delle caratteristiche di pericolo ai rifiuti.

Alla luce di quanto premesso, si ritiene utile sottolineare che dallo stesso 1° giugno 2015, in assenza di un intervento del Legislatore nazionale che armonizzi l'Ordinamento interno alle ultime e citate regole Ue sulla CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI:

— per l'"Elenco Ue dei rifiuti" si deve far riferimento all’ultima versione della decisione 2000/532/Ce (come modificata dalla decisione 2014/995/Ce), le cui disposizioni prevalgono su quelle ex allegato D, Parte Quarta, Dlgs 152/2006;

— per le "Caratteristiche di pericolo dei rifiuti" si deve fare riferimento al nuovo allegato III alla direttiva 2008/98/Ce (come modificato dal regolamento 1357/2014), le cui previsioni prevalgono sulle analoghe regole ex allegato I alla Parte Quarta, Dlgs 152/2006.

 

● 29 maggio 2015: operativi nuovi delitti ambientali. In vigore dal 29 maggio 2015 la legge 68/2015 che introduce direttamente nel Codice penale nuove fattispecie di illecito contro l'ecosistema. La nuova legge inserisce altresì nella Parte IV del Dlgs 152/2006 alcune novità in tema di omessa bonifica e traffico illecito di rifiuti ed una nuova "Parte Sesta-bis" recante un sistema deflattivo per alcune contravvenzioni previste dallo stesso Codice ambientale.

 

 

ACCEDI allo Speciale Codice dell'Ambiente: quadro normativo e approfondimenti

 

 


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