MASTER "GESTIRE I RIFIUTI TRA LEGGE E TECNICA"

 

MILANO, 23 settembre - 2 dicembre 2016

> Vai al programma

 

La partecipazione al Master dà diritto a 72 crediti formativi rilasciati dal Consiglio Nazionale dei Chimici e dei Geologi

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Gestione dei rifiuti: la violazione delle prescrizioni autorizzatorie. Provvedimenti e sanzioni

che si terrà a Roma, martedì 27 settembre 2016 (vai al programma)

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Terre e rocce da scavo: come cambia la loro gestione per i cantieri grandi e per quelli piccoli alla luce del nuovo Dpr

 

che si terrà a:

 

- Milano lunedì 12 settembre 2016 (vai al programma)

- Roma venerdì 16 settembre 2016 (vai al programma)

 

COS'È IL CODICE DELL'AMBIENTE. È il Dlgs 152/2006, provvedimento nazionale di riferimento in materia di valutazione di impatto ambientale, difesa del suolo e tutela delle acque, gestione dei rifiuti, riduzione dell'inquinamento atmosferico e risarcimento dei danni ambientali.

 

Dalla sua data di entrata in vigore (29 aprile 2006) ad oggi il Codice dell’ambiente ha subito numerose modifiche ed integrazioni ad opera di successivi provvedimenti che ne hanno ridisegnato il contenuto, così come numerosi sono stati i provvedimenti emanati in attuazione delle singole parti dello stesso decreto legislativo.

 

Il Codice ambientale, pur costituendo la trasposizione nazionale di numerose direttive Ue, non esaurisce tuttavia il novero delle norme di matrice comunitaria relative alle materia più sopra menzionate. Accanto alla disciplina recata dal Dlgs 152/2006 bisogna infatti considerare le regole Ue “self executing” (come i regolamenti su import/export dei rifiuti ed “end of waste” dei rottami metallici), ossia regole direttamente applicabili nell'ordinamento statale senza necessità di essere veicolate da provvedimenti interni.

 

 

ULTIME NOVITÀ:

● 31 luglio 2016: aggiornamento valori soglia per lo stato chimico delle acque sotterranee. Sono in vigore le novità del Dm Ambiente 6 luglio 2016 che modifica la parte III del Dlgs 152/2006 in recepimento della direttiva 2014/80/Ue, aggiornando gli standard di qualità delle acque sotterranee e mettendo sotto osservazione le sostanze perfluoro-alchiliche (Pfas).

 

● 21 luglio 2016: aggiornate modalità monitoraggio elementi di qualità biologica delle acque. In vigore il Dm Ambiente 15 luglio 2016 che modificando l'allegato 1 alla parte III del Dlgs 152/2006 ha aggiorna la manualistica di riferimento per il monitoraggio della qualità biologica delle acque in recepimento della direttiva 2014/101/Ue.

 

● 28 luglio 2016: cambiano regole per conferenze di servizi ambientali. Entra in vigore il Dlgs 127/2016 recante la nuova disciplina della conferenza di servizi applicabile anche ai procedimenti di Via, Aia, Aua e autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

 

● 23 luglio 2016: al via l'utilizzo come combustibile dei grassi animali. Entra in vigore il Dm 123/2016 che, attraverso la modifica della Parte V del Dlgs 152/2006, inserisce i prodotti greggi o raffinati costituiti prevalentemente da gliceridi di origine animale tra le biomasse combustibili.

 

● 21 luglio 2016: cambia calcolo per recupero energetico inceneritori. Entra in vigore il Dm 134/2016 che, attraverso la modifica dell'allegato C alla Parte IV del Dlgs 152/2006, introduce un nuovo fattore climatico (Cff) di correzione per il calcolo dell'efficienza energetica degli impianti di incenerimento dei rifiuti solidi urbani.

 

● 8 luglio 2016: nuovi Statuti-tipo per Consorzi di filiera. Con Dm 24 giugno 2016 e Dm 22 giugno 2016 il Minambiente ha approvato, rispettivamente, gli schemi di Statuti per i Consorzi di imballaggi e per quelli degli oli e grassi vegetali ed animali esausti.

 

1° luglio 2016: chiarimenti MinAmbiente su “End of waste”. Con nota 1° luglio 2016 n. prot. 10045 il Dicastero ha fornito una lettura della disciplina sulla cessazione della qualifica di rifiuto ai sensi dell’articolo 184-ter del Dlgs 152/2006.

 

● 1° luglio 2016: nuove modalità per comunicazione dati emissioni ad Ue. Dettate dal Dm Ambiente 31 maggio 2016, con parallela riformulazione dei punti interessati del Dlgs 152/2006, nuove regole per la comunicazione all’Unione europea di dati ed informazioni relativi alle emissioni di stabilimenti soggetti ad Aia, impianti di incenerimento ed industrie con emissione di "Cov".

 

● 30 giugno 2016: criteri indicativi MinAmbiente sui sottoprodotti al vaglio Ue. Notificato a Bruxelles lo schema di decreto MinAmbiente sui criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti.

 

30 giugno 2016: nuovi valori per emissioni Cot. Il Dm 19 maggio 2016, n. 118 aggiorna i valori limite di emissione ex Dlgs 152/2006 per il carbonio organico totale (Cot) degli impianti a biogas senza la componente metanica.

 

14 giugno 2016: nuovo regolamento per prodotti esplodenti. Entra in vigore il Dm 12 maggio 2016, n. 101, che individua le modalità di raccolta, smaltimento e distruzione dei prodotti esplodenti e dei rifiuti prodotti dall'accensione di pirotecnici.

 

20 aprile 2016: nuove tariffe per controlli combustibili marini. In vigore i nuovi oneri per prestazioni e controlli effettuati dalle Autorità competenti sul tenore di zolfo nei combustibili marini previsti dall'articolo 296, comma 9 del Dlgs 152/2006.

 

● 27 febbraio 2016: riduzione sanzioni Sistri. In vigore la legge 21/2016 di conversione del Dl 210/2015 (“Milleproroghe”) che stabilisce la riduzione temporanea al 50% delle sanzioni per mancata iscrizione al Sistri ed omesso versamento del relativo contributo, oltre a confermare la proroga al 31 dicembre 2016 del periodo del cd. “doppio binario”.

 

18 gennaio 2016: in G.u. la legge “Green economy”. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale scattano i termini che portano in vigore dal 2 febbraio 2016 le novità in materia di acque, aria, imballaggi, rifiuti, appalti verdi previste dalla legge 28 dicembre 2015, n. 221 già nota come "Collegato ambientale".

 

 

 

ACCEDI allo Speciale Codice dell'Ambiente: quadro normativo e approfondimenti

 

 

 


Reteambiente.it - Testata registrata presso il Tribunale di Milano (20 settembre 2002 n. 494) - ISSN 2465-2598