SPECIALE Codice Ambiente (Dlgs 152/2006)

Introduzione ed ultime novità

A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

MASTER "GESTIRE I RIFIUTI TRA LEGGE E TECNICA"

 

MILANO, 4 maggio — 29 giugno 2018

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INTRODUZIONE

 

COS'È IL CODICE DELL'AMBIENTE. È il Dlgs 152/2006, provvedimento nazionale di riferimento in materia di valutazione di impatto ambientale, difesa del suolo e tutela delle acque, gestione dei rifiuti, riduzione dell'inquinamento atmosferico e risarcimento dei danni ambientali.

 

Dalla sua data di entrata in vigore (29 aprile 2006) ad oggi il Codice dell’ambiente ha subito numerose modifiche ed integrazioni ad opera di successivi provvedimenti che ne hanno ridisegnato il contenuto, così come numerosi sono stati i provvedimenti emanati in attuazione delle singole parti dello stesso decreto legislativo.

 

Il Codice ambientale, pur costituendo la trasposizione nazionale di numerose direttive Ue, non esaurisce tuttavia il novero delle norme di matrice comunitaria relative alle materia più sopra menzionate. Accanto alla disciplina recata dal Dlgs 152/2006 bisogna infatti considerare le regole Ue “self executing” (come i regolamenti su import/export dei rifiuti e sull'“end of waste”), ossia regole direttamente applicabili nell'ordinamento statale senza necessità di essere veicolate da provvedimenti interni.

 

Vincenzo Dragani

 

ULTIME NOVITÀ

 

● 18 aprile 2018: placet del Parlamento Ue su pacchetto economia circolare. Approvate dal Parlamento Ue le proposte di modifica delle direttive su rifiuti, imballaggi, discariche, veicoli fuori uso, pile e Raee. Gli schemi dei provvedimenti attendono ora l'approvazione definitiva da parte del Consiglio Ue.

 

9 aprile 2018: opinioni Ue su classificazione rifiuti. Pubblicata sulla serie "C" della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea una Comunicazione della Commissione Ue recante propri orientamenti tecnici sulla disciplina comunitaria in materia di classificazione dei rifiuti.

 

6 aprile 2018: Ue rettifica Elenco europeo dei rifiuti (Eer). Con un atto pubblicato sulla propria Gazzetta ufficiale l'Unione europea ha rettificato in vari punti l’elenco dei rifiuti recato dalla decisione 2014/955/Ue (in sostituzione di quello previsto dalla decisione 2000/532/Ce) modificando oltre 30 denominazioni di rifiuti associati a capitoli o codici.

 

● 29 marzo 2018: MinAmbiente su End of Waste del "car fluff" per riutilizzo come Css-combustibile. Pubblicata la circolare 27 marzo 2018, n. 4843 con cui il MinAmbiente ha dato chiarimenti sulla cessazione della qualifica di rifiuto del "car fluff" ai fini del suo utilizzo come Css-combustibile nei cementifici.

 

● 22 marzo 2018: reato di traffico illecito di rifiuti "migra" nel Codice penale. Pubblicato in Gu il Dlgs 21/2018 che, con decorrenza 6 aprile 2018, trasferisce la fattispecie delittuosa di traffico illecito di rifiuti dal Codice ambientale al Codice penale.

 

● 21 marzo 2018: chiarimenti MinAmbiente su impianti coincenerimento rifiuti. il MinAmbiente ha diramato la circolare 3028/2018 recante chiarimenti interpretativi circa la modifica delle condizioni di esercizio degli impianti di coincenerimento rifiuti.

 

● 15 marzo 2018: linee guida MinAmbiente su impianti gestione rifiuti. il MinAmbiente ha diramato una circolare recante linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi.

 

● 28 febbraio 2018: chiarimenti MinAmbiente su classificazione rifiuti contenenti rame. Il MinAmbiente ha diramato la nota 3222/2018 recante chiarimenti sulla classificazione dei rifiuti contenenti rame alla luce del regolamento "Clp" 2016/1179/Ue, applicabile dal 1° marzo 2018.

 

 

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