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Classificazione, caratterizzazione e analisi dei rifiuti: le nuove norme di riferimento e la rivoluzione che ne deriva

 

Milano, venerdì 22 maggio 2015

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Roma, martedì 16 giugno 2015

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Milano, lunedì 22 giugno 2015

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La redazione di Reteambiente è lieta di segnalare la pubblicazione dell'ebook

SISTRI, come fare:

Soggetti obbligati, adempimenti, norme e prassi

Edizione marzo 2015

La snella guida in formato elettronico che accompagna Enti ed imprese alla comprensione degli adempimenti imposti dalla disciplina sul tracciamento telematico dei rifiuti alla luce delle ultime novità normative recate dal Dl 192/2014 (come convertito in legge 27 febbraio 2015, n. 11)

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a cura di Vincenzo Dragani

 

COS'È IL CODICE DELL'AMBIENTE. È il Dlgs 152/2006, provvedimento nazionale di riferimento in materia di valutazione di impatto ambientale, difesa del suolo e tutela delle acque, gestione dei rifiuti, riduzione dell'inquinamento atmosferico e risarcimento dei danni ambientali.

 

Dalla sua data di entrata in vigore (29 aprile 2006) ad oggi il Codice dell’ambiente ha subito numerose modifiche ed integrazioni ad opera di successivi provvedimenti che ne hanno ridisegnato il contenuto, così come numerosi sono stati i provvedimenti emanati in attuazione delle singole parti dello stesso decreto legislativo.

 

Il Codice ambientale, pur costituendo la trasposizione nazionale di numerose direttive Ue, non esaurisce tuttavia il novero delle norme di matrice comunitaria relative alle materia più sopra menzionate. Accanto alla disciplina recata dal Dlgs 152/2006 bisogna infatti considerare le regole Ue “self executing” (come i regolamenti su import/export dei rifiuti ed “end of waste” dei rottami metallici), ossia regole direttamente applicabili nell'ordinamento statale senza necessità di essere veicolate da provvedimenti interni.

 

 

ULTIME NOVITÀ:

 

● 1° marzo 2015: sanzioni Sistri per omessa iscrizione dal 1° aprile 2015.

Con la pubblicazione in Gu della legge 27 febbraio 2015 n. 11 di conversione del Dl 31 dicembre 2014, n. 192 (cd. “Milleproroghe”), in vigore dal 1° marzo 2015, è stata ufficializzata la data del 1° aprile 2015 quale termine iniziale di applicabilità delle sanzioni Sistri per omessa iscrizione e pagamento contributo.

 

 

18 febbraio 2015. Nuove regole per classificazione rifiuti.  In vigore dal 18 febbraio 2015 le nuove istruzioni per l'assegnazione dei codici Cer e la determinazione della pericolosità dei rifiuti introdotte dal Dl 24 giugno 2014, n. 91 (cd. "Dl Competitività") in apertura dell'allegato D, Parte IV, Dlgs 152/2006.

 

5 gennaio 2015: dal Dl 5 gennaio 2015 n. 1 novità su bonifica siti inquinati. Il decreto legge recante "Disposizioni urgenti per l'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi" modifica l'articolo 252-bis del Dlgs 152/2006 in tema di siti inquinati nazionali di preminente interesse pubblico per la riconversione industriale.

 

●  1° gennaio 2015: novità sulla tutela delle acque. La legge 190/2014 ("Stabilità 2015") modifica l'articolo 149-bis del "Codice ambientale" recante la disciplina per l'affidamento del servizio idrico integrato.

 

12 novembre 2014. dalla legge 164/2014 (di conversione del Dl "Sblocca Italia") novità su acque, rifiuti e bonifiche. Con l'entrata in vigore della legge 164/2014 di conversione del Dl 13/2014 acquistano operatività le nuove disposizioni introdotte nel Dlgs 152/2006 in materia di tutela delle acque, rifiuti, bonifiche dei siti inquinati.

 

● 13 settembre 2014: dal Dl 133/2014 (cd. "Sblocca Italia") novità su servizio idrico integrato, "Via" e bonifica siti inquinati

Il Dl 12 settembre 2014, n. 133 modifica la Parte III del Dlgs 152/2006 su tutela delle acque, ritocca la Parte II sulla valutazione d'impatto ambientale e, mediante la novella del Dlgs 163/2006 (Codice appalti), rivede le regole sulla bonifica dei siti inquinati.

 

● 27 agosto 2014: entra in vigore il Dlgs 16 luglio 2014, n. 112 sui combustibili marittimi.

Attraverso la modifica della Parte V del "Codice ambientale" sull'inquinamento atmosferico, il Dlgs 112/2014 recepisce nell'ordinamento nazionale le ultime novità dell'Ue sul tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo.

 

 

 

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