SPECIALE Codice Ambiente (Dlgs 152/2006)

Introduzione ed ultime novità

A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Centri di raccolta comunali

Una soluzione circolare di gestione dei rifiuti

 

che si terrà a Roma, martedì 12 marzo 2019 (vai al programma)

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Rifiuti e Autorizzazioni

Opzioni che si moltiplicano e semplificazioni che complicano

 

che si terrà a:

- Roma, venerdì 22 febbraio 2019 (vai al programma)

- Milano, venerdì 22 marzo 2019 (vai al programma)

Segnaliamo il nuovo MINIMASTER di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Le norme sulla classificazione dei rifiuti

Estrema complessità, tratti di incoerenza e applicazione assai problematica

 

che si terrà a:

Roma, 6-7 febbraio 2019 (vai al programma)

Milano, 28-29 marzo 2019 (vai al programma)

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Formulari, Registri, Sistri e Mud: la tracciabilità dei rifiuti tra conferme e sorprese

 

che si terrà a:

- Roma, 11 marzo 2019 (vai al programma)

- Milano, 11 aprile 2019 (vai al programma)

INTRODUZIONE

 

COS'È IL CODICE DELL'AMBIENTE. È il Dlgs 152/2006, provvedimento nazionale di riferimento in materia di valutazione di impatto ambientale, difesa del suolo e tutela delle acque, gestione dei rifiuti, riduzione dell'inquinamento atmosferico e risarcimento dei danni ambientali.

 

Dalla sua data di entrata in vigore (29 aprile 2006) ad oggi il Codice dell’ambiente ha subito numerose modifiche ed integrazioni ad opera di successivi provvedimenti che ne hanno ridisegnato il contenuto, così come numerosi sono stati i provvedimenti emanati in attuazione delle singole parti dello stesso decreto legislativo.

 

Il Codice ambientale, pur costituendo la trasposizione nazionale di numerose direttive Ue, non esaurisce tuttavia il novero delle norme di matrice comunitaria relative alle materia più sopra menzionate. Accanto alla disciplina recata dal Dlgs 152/2006 bisogna infatti considerare le regole Ue “self executing” (come i regolamenti su import/export dei rifiuti e sull'“end of waste”), ossia regole direttamente applicabili nell'ordinamento statale senza necessità di essere veicolate da provvedimenti interni.

 

Vincenzo Dragani

 

ULTIME NOVITÀ

 

● 15 dicembre 2018: abolizione Sistri ad inizio 2019 è legge. Entra in vigore il decreto-legge "Semplificazioni" che stabilisce la soppressione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri), con decorrenza 1° gennaio 2019.

 

● 4 dicembre 2018: impianti rifiuti,  piani di emergenza interna entro il 4 marzo 2019. Entra in vigore l'articolo 26-bis del Dl 113/2018 (cd. "Sicurezza"), introdotto dalla legge 132/2018 di conversione, che stabilisce l'obbligo dei gestori degli impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti di predisporre piani di emergenza interna.

 

● 2 ottobre 2018: sfalci e potature, verso riallineamento a norme Ue. La norma del Dlgs 152/2006 che ha ampliato i residui vegetali esclusi dalla disciplina dei rifiuti verso il riallineamento al diritto Ue secondo quanto prevede il Ddl "Legge europea 2018"  ora approdato in Parlamento.

 

● 29 settembre 2018: in vigore norma "tampone" su gestione fanghi di depurazione. Nel Dl 28 settembre 2018, n. 109, cosiddetto "Dl Emergenze" c'è una disposizione diretta a gestire l'emergenza sul trattamento dei fanghi di depurazione in agricoltura in attesa dell'aggiornamento della disciplina di settore ex Dlgs 99/1992.

 

● 9 agosto 2018: format MinAmbiente per verbali Via. Pubblicato il Dm 94/2018, nuovo regolamento MinAmbiente che definisce i contenuti minimi e i formati dei verbali di accertamento, contestazione e notificazione dei procedimenti sanzionatori in materia di valutazione d’impatto ambientale.

 

● 8 agosto 2018: indicazioni Ispra su caratteristica di pericolo dei rifiuti HP 14. L'Ispra ha pubblicato sul proprio sito ufficiale un "approccio metodologico per la valutazione della caratteristica di pericolo HP 14 – Ecotossico".

 

 

 

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