SPECIALE Codice dell'Ambiente (Dlgs 152/2006)

A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

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COS'È IL CODICE DELL'AMBIENTE. È il Dlgs 152/2006, provvedimento nazionale di riferimento in materia di valutazione di impatto ambientale, difesa del suolo e tutela delle acque, gestione dei rifiuti, riduzione dell'inquinamento atmosferico e risarcimento dei danni ambientali.

 

Dalla sua data di entrata in vigore (29 aprile 2006) ad oggi il Codice dell’ambiente ha subito numerose modifiche ed integrazioni ad opera di successivi provvedimenti che ne hanno ridisegnato il contenuto, così come numerosi sono stati i provvedimenti emanati in attuazione delle singole parti dello stesso decreto legislativo.

 

Il Codice ambientale, pur costituendo la trasposizione nazionale di numerose direttive Ue, non esaurisce tuttavia il novero delle norme di matrice comunitaria relative alle materia più sopra menzionate. Accanto alla disciplina recata dal Dlgs 152/2006 bisogna infatti considerare le regole Ue “self executing” (come i regolamenti su import/export dei rifiuti ed “end of waste” dei rottami metallici), ossia regole direttamente applicabili nell'ordinamento statale senza necessità di essere veicolate da provvedimenti interni.

 

 

ULTIME NOVITÀ:

● 13 agosto 2017: in vigore la legge di conversione del Dl 91/2017 "Mezzogiorno" con novità su classificazione rifiuti e sacchetti di plastica. Entra in vigore la legge 3 agosto 2017, n. 123 che converte il Dl 91/2017 che ha sostituito i numeri da 1 a 7 della parte premessa all'introduzione dell'allegato D (Elenco dei rifiuti) del Dlgs 152/2006 e ha implementato nel Codice dell'ambiente le norme in materia di sacchetti di plastica già disciplinato in altre disposizioni al contempo recependo la direttiva 2015/720/Ue sulla riduzione dei sacchetti di plastica leggeri.

 

● 7 agosto 2017: pubblicato il nuovo regolamento per la gestione delle terre e rocce da scavo. Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il nuovo Dpr 120/2017 che dal 22 agosto 2017 disciplina la gestione delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti, rifiuti o non rifiuti.

 

● 1° agosto 2017: Parlamento conferma prevalenza norme Ue su classificazione rifiuti. La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il Ddl di conversione in legge del Dl "Mezzogiorno" (Dl 91/2017) che conferma la prevalenza delle norme Ue in materia di classificazione rifiuti su quelle nazionali.

 

● 27 luglio 2017: Cassazione interroga Ue su classificazione rifiuti. Con ordinanza 37460/2017 (seguita dall'ordinanza 37461/2017 e dalla ordinanza 37462/2017) la Corte di Cassazione ha richiesto una interpretazione pregiudiziale della Corte di Giustizia Ue sulla classificazione dei rifiuti speculari (cd. "specchio") alla luce degli ultimi atti comunitari in materia.

 

● 6 luglio 2017: nuove regole per la valutazione di impatto ambientale (Via): Pubblicato il Dlgs 16 giugno 2017, n. 104 che riscrive la Parte II del Dlgs 152/2006 facendo il restyling della disciplina della Via.

 

● 4 luglio 2017: aggiornate garanzie finanziarie impianti sub Aia. In vigore il Dm 28 aprile 2017 che aggiorna il Dm 26 maggio 2016, n. 141 sui criteri di determinazione delle garanzie finanziarie dovute dalle installazioni soggette ad autorizzazione integrata ambientale a garanzie delle operazioni di ripristino ambientale dopo la cessazione definitiva dell'attività.

 

● 21 giugno 2017: cambiano premesse 152/2006 su classificazione rifiuti. Entra in vigore il Dl 20 giugno 2017, n. 91, che sostituisce i numeri da 1 a 7 della parte premessa all'introduzione dell'allegato D (Elenco dei rifiuti) del Dlgs 152/2006.

 

● 14 giugno 2017: Ue riformula la voce "HP 14". Pubblicato sulla Guue il regolamento 2017/997/Ue che stabilisce la nuova definizione della caratteristica di pericolo "HP 14 Ecotossico", applicabile a partire dal 5 luglio 2018.

 

 

ACCEDI allo Speciale Codice dell'Ambiente: quadro normativo e approfondimenti

 

 

 

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