SPECIALE Aee/Raee - Pile/Accumulatori

Introduzione ed ultime novità

A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

INTRODUZIONE

 

 

1) "AEE" e "RAEE"

 

COSA SONO. I due acronimi indicano, rispettivamente, le apparecchiature alettriche ed elettroniche ("Aee") ed i Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche ("Raee").

 

COSA PREVEDONO LE NORME AMBIENTALI. Apparecchiature e relativi rifiuti sono oggetto di una particolare disciplina giuridica che coinvolge, a vario titolo, sia soggetti pubblici che soggetti privati. Le attuali regole nazionali impongono:

— il divieto di immettere sul mercato "Aee" contenenti determinate sostanze pericolose;

— l'obbligo per i soggetti coinvolti nella filiera della produzione dei beni e della gestione dei relativi rifiuti di provvedere a vario titolo a raccolta differenziata, trattamento e recupero ad hoc rispettando regole sia di carattere formale che sostanziale.

 

QUALI SONO LE ATTUALI REGOLE. L'intera disciplina speciale relativa ad "Aee" e "Raee" è stata riformulata ad opera, rispettivamente, del Dlgs 4 marzo 2014, n. 27 e del Dlgs 14 marzo 2014, n. 49, provvedimenti che hanno comunque lasciato in vita alcune disposizioni dello storico Dlgs 151/2005 ed attinenti regolamenti attuativi necessari al funzionamento del sistema che ruota intorno ai rifiuti elettrici ed elettronici. È utile ricordare che tale disciplina di carattere speciale non si sovrappone però completamente alle norme generali in materia di gestione dei rifiuti, tra cui il Dlgs 152/2006 (cd. "Codice ambientale").

 

DA QUANDO. Le nuove citate discipline sono in vigore dal 2014. Tuttavia, rilevanti novità normative da esse previste in tema di rifiuti di apparecchiature elettroniche acquisiscono operatività nella seconda parte del 2018. A partire dal 15 agosto 2018 crescono le tipologie di apparecchiature elettriche ed elettroniche che una volta giunte a fine vita devono essere gestite come Raee, ossia secondo la particolare disciplina dettata dal Dlgs 49/2014. Da tale data scatta la seconda fase (meglio nota come "open scope") della disciplina di derivazione comunitaria, con il passaggio da un catalogo chiuso ad uno aperto di tecno-rifiuti. In base alla nuova fase normativa costituiscono rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche tutte le Aee a fine vita non espressamente escluse dal campo di applicazione della citata disciplina.

 

2) PILE ED ACCUMULATORI

 

COSA SONO. La locuzione "pile ed accumulatori" indica (in base alle norme comunitarie ambientali di riferimento) le fonti di energia elettrica, ottenuta mediante trasformazione diretta di energia chimica, costituite da uno o più elementi (ricaricabili o meno).

 

COSA PREVEDONO LE NORME AMBIENTALI. Analogamente a quelle in materia Aee e Raee, le regole giuridiche in materia di "pile ed accumulatori" prevedono:

— il divieto di commercializzare beni contenenti determinate sostanze pericolose oltre precisi limiti;

— l'obbligo per i soggetti coinvolti nella filiera dei prodotti e relativi rifiuti di provvedere a vario titolo a raccolta differenziata, trattamento e recupero ad hoc.

 

QUALI SONO LE ATTUALI REGOLE. Le attuali norme speciali di riferimento in materia di "pile ed accumulatori" sono quelle recate dalla vigente versione del Dlgs 188/2008, ossia quella modificata nel 2016 per adeguare l'Ordinamento interno alle regole Ue intervenute ratione temporis. È utile ricordare che tale disciplina di carattere speciale non si sovrappone però completamente alle norme generali in materia di gestione dei rifiuti, tra cui il Dlgs 152/2006 (cd. "Codice ambientale"). Una nuova novella del Dlgs 188/2008 è tuttavia attesa per adeguare il decreto nazionale all'ultima versione della direttiva 2006/66/Ce, modificata il 4 luglio dalla direttiva 2018/849/Ue, uno dei quattro atti costituenti il cd. "pacchetto economia circolare" (in relazione al quale si rinvia allo Speciale dedicato).

 

DA QUANDO. Il citato Dlgs 188/2008 è in vigore dal dicembre del 2008, secondo un regime transitorio (ora completato) che ha fatto scattare l'operatività di alcune sue disposizioni nel corso dei successivi anni. L'upgrade dello stesso Dlgs 188/2008 per adeguarlo alla citata direttiva 2018/849/Ue è invece atteso entro il luglio 2020, termine fissato dall'Ue per il recepimento delle nuove regole sull'"economia circolare".

 

Vincenzo Dragani

 

ULTIME NOVITÀ

 

● 31 maggio 2019: pubblicato recepimento deroghe Ue per uso piombo nelle Aee. Pubblicato il Dm 27 marzo 2019 che modifica l'allegato III al Dlgs 27/2014 recependo una serie di direttive Ue che prevedono deroghe al divieto dell'uso del piombo in determinate apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee).

 

● 11 maggio 2019: Raee, le modifiche a finanziamento e marchio nella legge Ue 2018. Pubblicata la Legge 3 maggio 2019, n. 37 che ha modificato il Dlgs 49/2014 sui Raee: novità in materia di finanziamento gestione Raee "domestici", applicazione del marchio e simbolo del produttore e obbligo di comunicare a Ispra i dati su raccolta differenziata.

 

● 1 aprile 2019: Raee, le istruzioni Gse per lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici. Il Gestore dei servizi energetici ha pubblicato l'aggiornamento delle istruzioni per il corretto smaltimento dei Raee fotovoltaici.

 

● 20 febbraio 2019: Aee, pubblicati i format per registrazione produttori e Aee immesse in consumo. Pubblicato il regolamento Ue 2019/290/Ue che approva i nuovi format per la registrazione dei produttori di Aee e per la comunicazione annuale delle Aee immesse sul mercato.

 

● 5 febbraio 2019: Aee, nuove deroghe per cadmio e piombo. Pubblicate dieci decisioni della Commissione Ue che hanno introdotto deroghe al divieto di uso di cadmio e piombo in una serie di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 

 

 

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