SPECIALE Aee/Raee - Pile/Accumulatori

Introduzione ed ultime novità

A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

Segnaliamo il nuovo MINIMASTER di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Trasporto di rifiuti (norme, Albi, classificazione)

Focus sulla professione del consulente Adr

 

che si terrà a Milano il 26 e il 27 novembre 2018 (vai al programma)

INTRODUZIONE

 

 

1) "AEE" e "RAEE"

 

COSA SONO. I due acronimi indicano, rispettivamente, le apparecchiature alettriche ed elettroniche ("Aee") ed i Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche ("Raee").

 

COSA PREVEDONO LE NORME AMBIENTALI. Apparecchiature e relativi rifiuti sono oggetto di una particolare disciplina giuridica che coinvolge, a vario titolo, sia soggetti pubblici che soggetti privati. Le attuali regole nazionali impongono:

— il divieto di immettere sul mercato "Aee" contenenti determinate sostanze pericolose;

— l'obbligo per i soggetti coinvolti nella filiera della produzione dei beni e della gestione dei relativi rifiuti di provvedere a vario titolo a raccolta differenziata, trattamento e recupero ad hoc rispettando regole sia di carattere formale che sostanziale.

 

QUALI SONO LE ATTUALI REGOLE. L'intera disciplina speciale relativa ad "Aee" e "Raee" è stata riformulata ad opera, rispettivamente, del Dlgs 4 marzo 2014, n. 27 e del Dlgs 14 marzo 2014, n. 49, provvedimenti che hanno comunque lasciato in vita alcune disposizioni dello storico Dlgs 151/2005 ed attinenti regolamenti attuativi necessari al funzionamento del sistema che ruota intorno ai rifiuti elettrici ed elettronici. È utile ricordare che tale disciplina di carattere speciale non si sovrappone però completamente alle norme generali in materia di gestione dei rifiuti, tra cui il Dlgs 152/2006 (cd. "Codice ambientale").

 

DA QUANDO. Le nuove citate discipline sono in vigore dal 2014. Tuttavia, rilevanti novità normative da esse previste in tema di rifiuti di apparecchiature elettroniche acquisiscono operatività nella seconda parte del 2018. A partire dal 15 agosto 2018 crescono le tipologie di apparecchiature elettriche ed elettroniche che una volta giunte a fine vita devono essere gestite come Raee, ossia secondo la particolare disciplina dettata dal Dlgs 49/2014. Da tale data scatta la seconda fase (meglio nota come "open scope") della disciplina di derivazione comunitaria, con il passaggio da un catalogo chiuso ad uno aperto di tecno-rifiuti. In base alla nuova fase normativa costituiscono rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche tutte le Aee a fine vita non espressamente escluse dal campo di applicazione della citata disciplina.

 

2) PILE ED ACCUMULATORI

 

COSA SONO. La locuzione "pile ed accumulatori" indica (in base alle norme comunitarie ambientali di riferimento) le fonti di energia elettrica, ottenuta mediante trasformazione diretta di energia chimica, costituite da uno o più elementi (ricaricabili o meno).

 

COSA PREVEDONO LE NORME AMBIENTALI. Analogamente a quelle in materia Aee e Raee, le regole giuridiche in materia di "pile ed accumulatori" prevedono:

— il divieto di commercializzare beni contenenti determinate sostanze pericolose oltre precisi limiti;

— l'obbligo per i soggetti coinvolti nella filiera dei prodotti e relativi rifiuti di provvedere a vario titolo a raccolta differenziata, trattamento e recupero ad hoc.

 

QUALI SONO LE ATTUALI REGOLE. Le attuali norme speciali di riferimento in materia di "pile ed accumulatori" sono quelle recate dalla vigente versione del Dlgs 188/2008, ossia quella modificata nel 2016 per adeguare l'Ordinamento interno alle regole Ue intervenute ratione temporis. È utile ricordare che tale disciplina di carattere speciale non si sovrappone però completamente alle norme generali in materia di gestione dei rifiuti, tra cui il Dlgs 152/2006 (cd. "Codice ambientale"). Una nuova novella del Dlgs 188/2008 è tuttavia attesa per adeguare il decreto nazionale all'ultima versione della direttiva 2006/66/Ce, modificata il 4 luglio dalla direttiva 2018/849/Ue, uno dei quattro atti costituenti il cd. "pacchetto economia circolare" (in relazione al quale si rinvia allo Speciale dedicato).

 

DA QUANDO. Il citato Dlgs 188/2008 è in vigore dal dicembre del 2008, secondo un regime transitorio (ora completato) che ha fatto scattare l'operatività di alcune sue disposizioni nel corso dei successivi anni. L'upgrade dello stesso Dlgs 188/2008 per adeguarlo alla citata direttiva 2018/849/Ue è invece atteso entro il luglio 2020, termine fissato dall'Ue per il recepimento delle nuove regole sull'"economia circolare".

 

Vincenzo Dragani

 

ULTIME NOVITÀ

 

● 15 agosto 2018: "open scope" Raee. Scatta il 15 agosto 2018 l'allargamento del campo di applicazione delle regole sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (cd. "Raee"), mediante il passaggio da un numero chiuso di tipologie di apparecchiature cui le norme si applicano ad un catalogo, invece, aperto.

 

● 10 agosto 2018: definite quote di mercato Aee 2017. Pubblicato sulla Gu un avviso con cui il Comitato di vigilanza e controllo sulla gestione dei Raee e sulla gestione delle pile e batterie ha reso nota  l'avvenuta determinazione delle quote di mercato attribuite a ciascun produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) per il 2017.

 

14 giugno 2018: pubblicate le direttive del "pacchetto economia circolare". Sono state pubblicate, per entrare in vigore dal 4 luglio 2018 le quattro direttive del "pacchetto economia circolare" che modificano sei direttive su rifiuti, imballaggi, discariche, rifiuti elettrici ed elettronici (Raee), veicoli fuori uso e pile.

 

8 maggio 2018: "open scope" Raee, la Guida del MinAmbiente. Il Ministero dell'ambiente ha diffuso le Linee guida informativa sull'entrata in vigore da decorrere dal 15 agosto 2018 del "campo aperto" (open scope) di applicazione del Dlgs 49/2014, sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) che comporterà un aumento delle apparecchiature soggette alla disciplina.

 

18 aprile 2018: placet del Parlamento Ue su pacchetto economia circolare. Approvate dal Parlamento Ue le proposte di modifica delle direttive su rifiuti, imballaggi, discariche, veicoli fuori uso, pile e Raee. Gli schemi dei provvedimenti attendono ora l'approvazione definitiva da parte del Consiglio Ue.

 

9 aprile 2018: opinioni Ue su classificazione rifiuti. Pubblicata sulla serie "C" della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea una Comunicazione della Commissione Ue recante propri orientamenti tecnici sulla disciplina comunitaria in materia di classificazione dei rifiuti.

 

6 aprile 2018: Ue rettifica Elenco europeo dei rifiuti (Eer). Con un atto pubblicato sulla propria Gazzetta ufficiale l'Unione europea ha rettificato in vari punti l’elenco dei rifiuti recato dalla decisione 2014/955/Ue (in sostituzione di quello previsto dalla decisione 2000/532/Ce) modificando oltre 30 denominazioni di rifiuti associati a capitoli o codici.

 

 

ACCEDI al QUADRO NORMATIVO ed agli APPROFONDIMENTI dello Speciale

 

 

 

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