SPECIALE Tracciabilità rifiuti

Introduzione ed ultime novità

A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Formulari, Registri, nuovo Mud e POST Sistri

Il consolidamento della disciplina in vista di formati elettronici e rimborso dei contributi

 

che si terrà a Milano, martedì 28 maggio 2019 (vai al programma)

INTRODUZIONE

 

 

LA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI

 

L'esigenza di monitorare i movimenti dei rifiuti dalla fase della loro produzione a quella del loro trattamento, passando per raccolta e trasporto, ha indotto il Legislatore nazionale ad adottare delle norme che impongo agli operatori del settore precisi adempimenti documentali.

 

Tali strumenti hanno subito e continuano a subire nel corso del tempo una evoluzione legata al progresso tecnologico, per cui al tradizionale regime "cartaceo" costituito dall'obbligo di tenuta delle tre scritture ambientali note come registri di carico e scarico, formulario di trasporto rifiuti e denuncia annuale "Mud" si è affiancato un regime "dematerializzato" in vista del potenziale superamento (almeno in parte) del primo.

 

L'originario tentativo di istituire un regime informatico di tracciabilità di rifiuti è coinciso con l'allestimento del noto "Sistri", il quale a partire dal gennaio 2019 è stato però soppresso al fine di sostituirlo (almeno per un certo novero di operatori) con un nuovo sistema elettronico.

 

LE REGOLE DAL 1° GENNAIO 2019

 

A) La soppressione del Sistri. L'articolo 6 del Dl 14 dicembre 2018, n. 135 (cd. "decreto semplificazioni", come convertito in legge approvata in via definitiva il 7/2/2019) prevede che dall'1/1/2019:

— "è soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) (...) e conseguentemente non sono dovuti i contributi" ;

— "sono abrogate, in particolare" diverse disposizioni sul Sistri recate da Dlgs 205/2010, Dl 101/2013, Dl 78/2009.

 

B) L'istituzione del "Registro elettronico nazionale". La legge di conversione del Dl 135/2018 ha istituito il "Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti" che sarà operativo secondo le tempistiche dettate dal MinAmbiente.

 

C) Le disposizioni sul regime tradizionale. Il Dl 135/2018 prevede che dall'1/1/2019 e fino al termine di piena operatività del Registro elettronico nazionale "la tracciabilità dei rifiuti è garantita effettuando gli adempimenti di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193" del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 (dunque: tenuta di registri di carico/scarico e formulario di trasporto; denuncia annuale Mud), "nel testo previgente alle modifiche introdotte dal decreto legislativo 3 dicembre 2010 n. 205, anche mediante le modalità di cui all'articolo 194-bis" (ossia, informatiche) del Dlgs 152/2006.

 

Vincenzo Dragani

 

 

ULTIME NOVITÀ

 

● 22 febbraio 2019: Mud 2019, pubblicato il modello. Pubblicato sulla Gu il modello unico di dichiarazione ambientale (mud) per l'anno 2019 che dovrà essere presentato dai soggetti obbligati entro il 22 giugno 2019.

 

● 13 febbraio 2019: tracciabilità rifiuti, in vigore istituzione del nuovo "Registro elettronico nazionale". Dal 13 febbraio 2019 decorre l'istituzione del nuovo "Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti", che manda definitivamente in soffitta il "Sistri".

 

● 6 febbraio 2019: Mud 2019, in arrivo nuovo modello. Stando a quanto si apprende da autorevoli fonti, la presentazione della dichiarazione ambientale 2019 dovrebbe avvenire mediante un nuovo modello il cui decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri istitutivo è in corso di rilascio.

 

 

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