SPECIALE Sistri

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Albo gestori ambientali e la rivoluzione per i nuovi requisiti di accesso alle cat. 1, 4 e 5

 

che si terrà a

Roma venerdì 3 marzo 2017 (vai al programma)

Milano lunedì 20 marzo 2017 (vai al programma)

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Rifiuti sanitari: la rilettura critica del Dpr 254/2003 alla luce del "Codice ambientale"

 

che si terrà a Napoli venerdì 10 febbraio 2017 (vai al programma)

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Sanzioni amministrative e tutela dell'ambiente. Come controllare e come difendersi. (Rifiuti, Sistri, Acqua, Aria e Aia)

che si terrà a Milano lunedì 27 febbraio 2017 (vai al programma)

COS'È IL SISTRI. Il "Sistri" (acronimo di "sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti") è il sistema telematico di monitoraggio della gestione dei rifiuti destinato a sostituire (salvo mirate eccezioni) il tradizionale regime cartaceo di controllo costituito da registri di carico/scarico, formulari di trasporto, Mud.

 

QUALI SONO LE REGOLE. La disciplina madre in materia di Sistri è prevista dal Dlgs 152/2006 (cd. "Codice ambientale"), al quale si affiancano i provvedimenti legislativi che ne disegnano il campo di applicazione dal punto di vista temporale e diversi atti che ne regolano nel dettaglio il funzionamento. A livello regolamentare, dall'8/6/2016 è in vigore il Dm Ambiente 8 giugno 2016 recante le (nuove) "Disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti", provvedimento adottato in attuazione del Dlgs 152/2006 abrogativo e sostitutivo del precedente Dm 52/2011 (meglio noto come "Testo unico Sistri").

 

QUALI OBBLIGHI PREVEDE. In base all'attuale disciplina il Sistri obbliga i soggetti coinvolti nella filiera dei rifiuti a comunicare per via telematica ad un cervellone informatico gestito dallo Stato i dati quali/quantitativi dei rifiuti prodotti, detenuti, trasportati, smaltiti o sottoposti a trattamento di recupero. Il Sistri impone altresi' di dotare i veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti di impianti di tracciamento con controllo radio dei percorsi effettuati e di installare negli impianti di trattamento dei rifiuti particolari sistemi di controllo elettronico per monitorare entrate ed uscite dei veicoli in parola.

 

PER CHI. Obbligati al Sistri sono:

● Enti ed imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi (tranne quelli solo facoltizzati ex lege);

● Enti ed imprese che effettuano raccolta/trasporto professionale di rifiuti speciali pericolosi;

● Enti ed imprese che effettuano trattamento, recupero, smaltimento, commercio, intermediazione di rifiuti pericolosi, urbani e speciali;

● Nuovi produttori di rifiuti pericolosi;

● Operatori del trasporto intermodale di rifiuti speciali pericolosi;

● nella Regione Campania: Comuni ed imprese di raccolta, trasporto recupero e smaltimento di rifiuti urbani, centri di raccolta comunali ed intercomunali ex Dm 8 aprile 2008.

 

DA QUANDO. L'attuale assetto normativo prevede un regime transitorio per il passaggio dal vecchio al nuovo regime di tracciamento dei rifiuti. In base all’articolo 11 del Dl 101/2013 come modificato dall'articolo 12 del Dl 244/2016 (cd. "Milleproroghe"), infatti, "Fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato con le procedure di cui al comma 9-bis (Ndr: del Dlgs 152/2006), e comunque non oltre il 31 dicembre 2017":

non sono applicabili le sanzioni ex 260-bis, commi da 3 a 9, e 260-ter del Codice ambientale (ossia, quelle che puniscono omesso o erroneo tracciamento Sistri dei rifiuti);

- continuano ad applicarsi con la riduzione del 50% le sanzioni ex 260-bis, commi 1 e 2 del medesimo Codice (per mancata iscrizione al Sistri e/o omesso versamento del relativo contributo, sanzioni operative dal 1/4/2015);

— continuano ad applicarsi pienamente gli attuali obblighi di tracciamento tradizionale dei rifiuti (registri, formulari, Mud) e relative sanzioni ex Dlgs 152/2006, nella loro versione "pre Sistri" (ossia secondo il tenore delle norme precedente alle modifiche introdotte dal Dlgs 205/2010).

 

 

 

ULTIME NOVITÀ:

 

● 30 dicembre 2016: rinviata piena sanzionabilità Sistri. il Dl 244/2016 (cd. "Milleproroghe") ha prorogato il regime del cd. "doppio binario" (obbligo di tracciamento dei rifiuti sia tradizionale che Sistri) e rinviato l'applicabilità delle sanzioni per l'omesso controllo telematico dei rifiuti fino alla più vicina data tra il subentro del nuovo gestore del Sistema ed il 31/12/2017.

 

● 16 dicembre 2016: istruzioni per respingimenti. Pubblicato sul portale ufficiale del Sistri (www.sistri.it) l'aggiornamento del documento "Caso d'uso: Gestione rifiuti respinti (versione del 7 dicembre 2016)".

 

21 luglio 2016: nuovo Tavolo tecnico Sistri. Pubblicato il Dm Ambiente 1° luglio 2016 sull'istituzione del Tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione del Sistri

 

18 luglio 2016: nuove Guide rapide e Casi d'uso. Pubblicati sul sito www.sistri.it gli aggiornamenti delle Guide rapide Produttori, Trasportatori, Destinatari, Intermediari, Regione Campania e dei Casi d'uso su microraccolta, gestione rifiuti respinti, trasporto intermodale, trasporto transfrontaliero.

 

8 giugno 2016: operativo nuovo "Testo unico Sistri" e nuovi Manuali/Guide. Entra in vigore il Dm Ambiente 78/2016, il regolamento che abroga e sostituisce il Dm 52/2011 introducendo nuove "Disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti". Nella tessa data sono stati pubblicati sul sito www.sistri.it i primi documenti a supporto degli operatori adottati in ossequio al nuovo Dm 78/2016.

 

● 7 giugno 2016: pubblicata relazione Corte dei Conti sul Sistri. Pubblicata la delibera 7 giugno 2016 n. 4/2016/G con cui la Corte dei Conti rende atto, nell'esercizio dei propri poteri di controllo sulle gestioni delle amministrazioni pubbliche (ex articolo 3, legge 20/1994), dell'indagine condotta sul sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

 

27 febbraio 2016: riduzione sanzioni Sistri. In vigore la legge 21/2016 di conversione del Dl 210/2015 ("Milleproroghe") che stabilisce la riduzione temporanea al 50% delle sanzioni per mancata iscrizione al Sistri ed omesso versamento del relativo contributo, oltre a confermare la proroga al 31 dicembre 2016 del periodo del cd. "doppio binario".

 

18 gennaio 2016: in G.u. la legge "Green economy". Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale scattano i termini che portano in vigore dal 2 febbraio 2016 le novità in materia di acque, aria, imballaggi, rifiuti, appalti verdi previste dalla legge 28 dicembre 2015, n. 221 già nota come "Collegato ambientale".

 

4 gennaio 2016: proroga sanzioni Sistri. Il decreto legge 30 dicembre 2015, n. 210 ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 il periodo del cd. "doppio binario" in base al quale i soggetti obbligati al Sistri devono continuare ad effettuare il tradizionale tracciamento dei rifiuti in base alle disposizioni del Dlgs 152/2006 (nella versione precedente alle modifiche introdotte dal Dlgs 205/2010) con la parallela applicabilità delle sanzioni previste per quest'ultimo. Fino alla suddetta data sono invece sospese le sanzioni per le violazioni del tracciamento Sistri, ma non quelle per l'omessa iscrizione ed il pagamento del relativo contributo.

 

 

 

 

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Reteambiente.it - Testata registrata presso il Tribunale di Milano (20 settembre 2002 n. 494) - ISSN 2465-2598