SPECIALE Sistri

Introduzione ed ultime novità

A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

MASTER "GESTIRE I RIFIUTI TRA LEGGE E TECNICA"

 

MILANO, 4 maggio — 29 giugno 2018

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La partecipazione ai Master dà diritto a 72 crediti formativi rilasciati dal Consiglio Nazionale dei Chimici

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Centri di raccolta comunali, problemi reali e soluzioni operative per la gestione dei rifiuti conferiti

 

che si terrà a Roma martedì 22 maggio 2018 (vai al programma)

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La tracciabilità dei rifiuti (2 giornate)

 

che si terrà a:

- Roma 28 e 29 maggio 2018 (vai al programma)

- Milano 20 e 21 giugno 2018 (vai al programma)

INTRODUZIONE

 

COS'È IL SISTRI. Il "Sistri" (acronimo di "sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti") è il sistema telematico di monitoraggio della gestione dei rifiuti destinato a sostituire (salvo mirate eccezioni) il tradizionale regime cartaceo di controllo costituito da registri di carico/scarico, formulari di trasporto, Mud.

 

QUALI SONO LE REGOLE. La disciplina madre in materia di Sistri è prevista dal Dlgs 152/2006 (cd. "Codice ambientale"), al quale si affiancano i provvedimenti legislativi che ne disegnano il campo di applicazione dal punto di vista temporale e diversi atti che ne regolano nel dettaglio il funzionamento. A livello regolamentare, dall'8/6/2016 è in vigore il Dm Ambiente 8 giugno 2016 recante le (nuove) "Disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti", provvedimento adottato in attuazione del Dlgs 152/2006 abrogativo e sostitutivo del precedente Dm 52/2011 (meglio noto come "Testo unico Sistri").

 

QUALI OBBLIGHI PREVEDE. In base all'attuale disciplina il Sistri obbliga i soggetti coinvolti nella filiera dei rifiuti a comunicare per via telematica ad un cervellone informatico gestito dallo Stato i dati quali/quantitativi dei rifiuti prodotti, detenuti, trasportati, smaltiti o sottoposti a trattamento di recupero. Il Sistri impone altresi' di dotare i veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti di impianti di tracciamento con controllo radio dei percorsi effettuati e di installare negli impianti di trattamento dei rifiuti particolari sistemi di controllo elettronico per monitorare entrate ed uscite dei veicoli in parola.

 

PER CHI. Obbligati al Sistri sono:

● Enti ed imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi (tranne quelli solo facoltizzati ex lege);

● Enti ed imprese che effettuano raccolta/trasporto professionale di rifiuti speciali pericolosi;

● Enti ed imprese che effettuano trattamento, recupero, smaltimento, commercio, intermediazione di rifiuti pericolosi, urbani e speciali;

● Nuovi produttori di rifiuti pericolosi;

● Operatori del trasporto intermodale di rifiuti speciali pericolosi;

● nella Regione Campania: Comuni ed imprese di raccolta, trasporto recupero e smaltimento di rifiuti urbani, centri di raccolta comunali ed intercomunali ex Dm 8 aprile 2008.

 

DA QUANDO. L'attuale assetto normativo prevede un regime transitorio per il passaggio dal vecchio al nuovo regime di tracciamento dei rifiuti. In base all’articolo 11 del Dl 101/2013 come modificato dall'articolo 1, comma 1134, della legge 205/2017 (Legge di bilancio 2018), infatti, "Fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato con le procedure di cui al comma 9-bis, e comunque non oltre il 31 dicembre 2018":

non sono applicabili le sanzioni ex 260-bis, commi da 3 a 9, e 260-ter del Codice ambientale (ossia, quelle che puniscono omesso o erroneo tracciamento Sistri dei rifiuti);

- continuano ad applicarsi con la riduzione del 50% le sanzioni ex 260-bis, commi 1 e 2 del medesimo Codice (per mancata iscrizione al Sistri e/o omesso versamento del relativo contributo, sanzioni operative dal 1/4/2015);

— continuano ad applicarsi pienamente gli attuali obblighi di tracciamento tradizionale dei rifiuti (registri, formulari, Mud) e relative sanzioni ex Dlgs 152/2006, nella loro versione "pre Sistri" (ossia secondo il tenore delle norme precedente alle modifiche introdotte dal Dlgs 205/2010).

 

Vincenzo Dragani

 

ULTIME NOVITÀ

 

6 aprile 2018: Ue rettifica Elenco europeo dei rifiuti (Eer). Con un atto pubblicato sulla propria Gazzetta ufficiale l'Unione europea ha rettificato in vari punti l’elenco dei rifiuti recato dalla decisione 2014/955/Ue (in sostituzione di quello previsto dalla decisione 2000/532/Ce) modificando oltre 30 denominazioni di rifiuti associati a capitoli o codici.

 

● 1° gennaio 2018: in vigore proroga stop Sistri e tenuta digitale di scritture tradizionali tracciamento rifiuti. La legge di bilancio 2018 (legge 205/2018), in vigore a partire dal 1° gennaio 2018, stabilisce la proroga a fine 2018 della definitiva entrata in operatività del Sistri ed una procedura per il recupero dei contributi. Prevista altresì la tenuta in formato digitale dei documenti di tracciamento tradizionale dei rifiuti.

 

● 14 dicembre 2017:  querelle su nuovo concessionario slitta al 9 maggio 2018. Il Tar del Lazio ha nuovamente rinviato, dal 24 gennaio 2018 al 9 maggio 2018, la discussione sul merito della causa relativa alla legittimità dell'aggiudicazione della gara Consip per l'affidamento del Sistri.

 

● 7 agosto 2017: pubblicato il nuovo regolamento per la gestione delle terre e rocce da scavo. Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il nuovo Dpr 120/2017 che dal 22 agosto 2017 disciplina la gestione delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti, rifiuti o non rifiuti.

 

● 3 luglio 2017:  querelle su nuovo concessionario slitta al 2018. Il Tar del Lazio ha rinviato al 24 gennaio 2018 la discussione sul merito della causa relativa alla legittimità dell'aggiudicazione della gara Consip per l'affidamento del Sistri.

 

● 13 marzo 2017:  nuova versione "Gestione Azienda". Sul portale Sistri è stata pubblicata la Guida aggiornata al 20 febbraio 2017 dell’applicativo "Gestione Azienda".

 

 

 

 

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Reteambiente.it - Testata registrata presso il Tribunale di Milano (20 settembre 2002 n. 494) - ISSN 2465-2598