SPECIALE Aua (Autorizzazione unica ambientale)

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Sanzioni amministrative e tutela dell'ambiente. Come controllare e come difendersi. (Rifiuti, Sistri, Acqua, Aria e Aia)

 

che si terrà a:

- Milano, lunedì 3 aprile 2017 (vai al programma)

- Roma, lunedì 10 aprile 2017 (vai al programma)

 

 

COS'È L'AUA. L'Autorizzazione unica ambientale è il provvedimento istituito dal Dpr 13 marzo 2013, n. 59 e rilasciato su istanza di parte che incorpora in un unico titolo diverse autorizzazioni ambientali previste dalla normativa di settore (come il Dlgs 152/2006). Il Dpr individua un nucleo base di sette autorizzazioni che possono essere assorbite dall'Aua, alle quali si aggiungono gli altri permessi eventualmente individuati da fonti normative di Regioni e Province autonome.

 

CHI LA PUÒ CHIEDERE. Possono richiedere l'AUA le piccole e medie imprese come definite dal Dm 18 aprile 2005 e gli impianti non soggetti alla disciplina dell'AIA (Autorizzazione integrata ambientale).

 

A CHI SI CHIEDE. La domanda deve essere presentata allo Sportello unico per le attività produttive (Suap) che la inoltra per via telematica all'Autorità competente per la procedura. Trascorsi 30 giorni senza richiesta di integrazioni, la domanda si intende regolarmente presentata.

 

QUANDO CHIEDERLA. La richiesta deve avvenire in occasione della scadenza del primo titolo abilitativo da essa sostituito. La domanda di AUA deve essere inoltrata per il rilascio, il rinnovo o l'aggiornamento di uno o più dei 7 titoli abilitativi elencati nell'articolo 3 del regolamento (e di quelli eventualmente individuati dagli enti locali). È fatta salva la possibilità per i gestori degli impianti di non ricorrere all'AUA in caso di attività soggette solo a comunicazione o ad autorizzazione generale, ferma restando la presentazione della comunicazione o dell'istanza al Suap.

 

QUANDO NON SI PUÒ CHIEDERLA. Se il progetto è sottoposto a valutazione di impatto ambientale (VIA) e le leggi statali o regionali stabiliscono che la Via sostituisce tutti gli atti di assenso di tipo ambientale, l'AUA non può essere richiesta. In caso di sottoposizione del progetto a "verifica di assoggettabilità" a VIA, occorre che la verifica si sia conclusa con un decreto negativo per poter procedere con l'AUA.

 

IL MODELLO. Con Dpcm 8 maggio 2015 in vigore dal 30 giugno 2015 è stato adottato un modello unico nazionale per la richiesta di AUA. Alle Regioni è richiesto, entro il 30 giugno 2015 di adeguare i contenuti del modello alle normative regionali di settore.

 

TEMPI E COSTI. Se l'AUA sostituisce atti ambientali per i quali la conclusione del procedimento è inferiore o pari a 90 giorni, l'Autorità competente adotta il provvedimento finale entro 90 giorni e lo trasmette al Suap che rilascia il titolo. Resta ferma la possibilità di indire la conferenza dei servizi o l'obbligo se previsto dalla legge. Se l'AUA sostituisce titoli abilitativi ambientali per i quali la conclusione del procedimento è superiore a 90 giorni, il Suap indice entro 30 giorni la conferenza dei servizi. L'Autorità competente adotta l'AUA entro 120 giorni dal ricevimento della domanda, salve integrazioni. Le spese e i diritti sono quelli previsti per i vari provvedimenti più eventuali diritti di istruttoria. La somma totale dei costi istruttori però non può superare la somma totale di quello il soggetto già pagava per i vari titoli oggetto dell'AUA prima dell'entrata in vigore della disciplina.

 

DURATA E RINNOVO. L'AUA ha una durata di 15 anni decorrenti dal rilascio. In caso di attività di scarichi di sostanze pericolose (articolo 108, Dlgs 152/2006) i gestori degli impianti almeno ogni 4 anni devono presentare una dichiarazione di autocontrollo all'Autorità competente. La dichiarazione non influenza la durata complessiva dell'AUA. Il rinnovo deve essere chiesto almeno 6 mesi prima della scadenza.

 

 

 

ULTIME NOVITÀ:

 

● 9 febbraio 2017: Il Consiglio di Stato nella sentenza 565/2017 ha ricordato come il Prefetto possa emettere l'informativa antimafia anche nel caso di un provvedimento autorizzatorio come l'Aua, non solo nel caso di contratti e concessioni.

 

● 4 gennaio 2017: Pubblicate le Linee guida Aua e la modulistica unica regionale della Regione Abruzzo con Dgr 5 dicembre 2016, n. 812.

 

● 21 dicembre 2016: La Regione Liguria con Dgr 25 novembre 2016, n. 1076 in vigore dal 21 dicembre ha dettato precisazioni per l'applicazione uniforme in Regione della disciplina Aua e ha approvato la modulistica unica da utilizzare.

 

● 11 novembre 2016: Entra in vigore la Lr Sardegna 20 ottobre 2016, n. 24 che individua alcune possibilità per i gestori di non avvalersi dell'autorizzazione unica ambientale, oltre a quelle già previste dal Dpr 59/2013.

 

● 28 luglio 2016: Entra in vigore il Dlgs 127/2016 recante la nuova disciplina della conferenza di servizi applicabile anche ai procedimenti di Via, Aia, Aua e autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

 

16 giugno 2016: Entra in vigore il regolamento 30 maggio 2016, n. 7/R del Piemonte che detta disposizioni sull'Aua in merito a oneri istruttori e autorizzazione agli scarichi.

 

 

ACCEDI allo Speciale Autorizzazione unica ambientale: il quadro normativo e gli approfondimenti

 

 

 

 

Annunci Google

Reteambiente.it - Testata registrata presso il Tribunale di Milano (20 settembre 2002 n. 494) - ISSN 2465-2598