SPECIALE Sottoprodotti, “Mps” & “End of waste”

Introduzione ed ultime novità

A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Rifiuti e Autorizzazioni

Opzioni che si moltiplicano e semplificazioni che complicano

 

che si terrà a Milano venerdì 12 ottobre 2018 (vai al programma)

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Terre e rocce da scavo tra sottoprodotti, rifiuti e riporti

L’end of waste da fresato d’asfalto

 

che si terrà a Roma, martedì 11 dicembre 2018 (vai al programma)

INTRODUZIONE

 

Non tutti i residui di produzione sono (o restano) “rifiuti”. Infatti, alcuni di essi non acquistano mai la natura di rifiuto, altri invece la perdono all’esito di un procedimento di recupero. In particolare, fermo l'onere della prova che grava sul loro produttore, non costituiscono ai sensi della vigente normativa dei “rifiuti” e possono godere (di conseguenza) di un regime di favore per la loro gestione:

 

1) i sottoprodotti, ossia i residui originati da un processo di produzione il cui scopo primario non è la loro produzione e rispondenti alle ulteriori particolari caratteristiche previste dalla vigente normativa. Tali residui costituiscono dei “non rifiuti” fin dalla loro nascita;

 

2) i residui diventati "Mps" o "End of waste", ossia i residui che hanno perso la loro qualifica di “rifiuti” dopo specifiche operazioni di recupero. Le regole sul recupero dei residui sono attualmente oggetto di un'evoluzione giuridica che si sposta dalla storica disciplina relativa alla produzione delle  “materie prime secondarie” alla nuova logica di matrice comunitaria dell’“end of waste” (ossia della “cessazione della qualifica di rifiuto”).

 

Lo SPECIALE “Sottoprodotti, ‘Mps’ & ‘End of waste’” traccia il confine tra ciò che, alla luce del diritto ambientale, è “rifiuto” e ciò che non lo è, offrendo in particolare gli strumenti per comprendere le differenze concettuali (ed i relativi riflessi operativi)  tra le diverse e citate categorie di “sottoprodotto”, “Mps” ed “End of waste”.

 

Vincenzo Dragani

 

 

ULTIME NOVITÀ

 

18 giugno 2018: pubblicati criteri "end of waste" per il conglomerato bituminoso. Pubblicato sulla Gu il Dm 69/2018 che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto di conglomerato bituminoso. Novità in vigore dal 3 luglio 2018.

 

6 aprile 2018: Ue rettifica Elenco europeo dei rifiuti (Eer). Con un atto pubblicato sulla propria Gazzetta ufficiale l'Unione europea ha rettificato in vari punti l’elenco dei rifiuti recato dalla decisione 2014/955/Ue (in sostituzione di quello previsto dalla decisione 2000/532/Ce) modificando oltre 30 denominazioni di rifiuti associati a capitoli o codici.

 

● 29 marzo 2018: MinAmbiente su End of Waste del "car fluff" per riutilizzo come Css-combustibile. Pubblicata la circolare 27 marzo 2018, n. 4843 con cui il MinAmbiente ha dato chiarimenti sulla cessazione della qualifica di rifiuto del "car fluff" ai fini del suo utilizzo come Css-combustibile nei cementifici.

 

● 28 febbraio 2018: Consiglio di Stato esclude competenza Regioni su End of Waste. Depositata la sentenza 1229/2018 del Consiglio di Stato che interpreta la direttiva 2008/98/Ce nel senso di attribuire solo allo Stato il potere di individuare i casi in cui un rifiuto cessa di essere tale.

 

● 20 novembre 2017: regole nazionali su "end of waste" del conglomerato bituminoso al vaglio dell'Ue. Il MinAmbiente ha presentato alla Commissione europea lo schema di regolamento che, in attuazione dell'articolo 184-ter del Dlgs 152/2006, reca la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto del conglomerato bituminoso.

 

 

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