SPECIALE Sottoprodotti, “Mps” & “End of waste”

A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

La tracciabilità dei rifiuti (2 giornate)

 

che si terrà a:

- Roma 28 e 29 maggio 2018 (vai al programma)

- Milano 20 e 21 giugno 2018 (vai al programma)

 

 

Non tutti i residui di produzione sono giuridicamente “rifiuti”. Infatti, alcuni di essi non acquistano mai la natura di rifiuto, altri invece la perdono all’esito di un procedimento di recupero. In particolare, non costituiscono ai sensi della vigente normativa dei “rifiuti” e godono (di conseguenza) di un regime di favore per la loro gestione:

 

1) i sottoprodotti, ossia i residui originati da un processo di produzione il cui scopo primario non è la loro produzione e rispondenti alle ulteriori particolari caratteristiche previste dalla vigente normativa. Tali residui costituiscono dei “non rifiuti” fin dalla loro nascita;

 

2) i residui di produzione che (invece) perdono la qualifica di “rifiuti” solo all’esito di operazioni di recupero. Le norme sul recupero dei residui sono attualmente oggetto di una evoluzione giuridica che si sposta dalla vecchia disciplina relativa alla produzione delle (comunemente note)  “materie prime secondarie” alla nuova logica di matrice comunitaria dell’“end of waste” (ossia della “cessazione della qualifica di rifiuto”).

 

Lo SPECIALE “Sottoprodotti, ‘Mps’ & ‘End of waste’” traccia il confine tra ciò che, alla luce del diritto ambientale, è “rifiuto” e ciò che non lo è, offrendo in particolare gli strumenti per comprendere le differenze concettuali (ed i relativi riflessi operativi)  tra le diverse categorie  giuridiche di “sottoprodotto”, “Mps” ed “End of waste”.

 

 

 

ULTIME NOVITÀ:

● 20 novembre 2017: regole nazionali su "end of waste" del conglomerato bituminoso al vaglio dell'Ue. Il MinAmbiente ha presentato alla Commissione europea lo schema di regolamento che, in attuazione dell'articolo 184-ter del Dlgs 152/2006, reca la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto del conglomerato bituminoso.

 

● 14 novembre 2017: regole nazionali su "end of waste" Pfu al vaglio dell'Ue. Il MinAmbiente ha presentato alla Commissione europea lo schema di regolamento che, in attuazione dell'articolo 184-ter del Dlgs 152/2006, reca la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto della gomma vulcanizzata derivante da Pfu.

 

● 29 agosto 2017: via libera del CdS al regolamento "end of waste" per pneumatici fuori uso. Pubblicato il parere favorevole del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento MinAmbiente che reca la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto della gomma vulcanizzata derivante da Pfu.

 

● 7 agosto 2017: pubblicato il nuovo regolamento per la gestione delle terre e rocce da scavo. Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il nuovo Dpr 120/2017 che dal 22 agosto 2017 disciplina la gestione delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti, rifiuti o non rifiuti.

 

● 12 giugno 2017: attivo elenco sottoprodotti ex Dm 264/2016. Ecocerved ha reso noto che dal 12 giugno 2017 le imprese che producono o riutilizzano sottoprodotti possono iscriversi all'elenco sottoprodotti istituito dalle Camere di commercio ai sensi dell'articolo 10 del regolamento 264/2016.

 

 

 

ACCEDI allo Speciale Sottoprodotti, “Mps” & “End of waste”: quadro normativo e approfondimenti

 

 

 

 

 

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