SPECIALE Sottoprodotti, “Mps” & “End of waste”

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Sanzioni amministrative e tutela dell'ambiente. Come controllare e come difendersi. (Rifiuti, Sistri, Acqua, Aria e Aia)

 

che si terrà a:

- Milano, lunedì 3 aprile 2017 (vai al programma)

- Roma, lunedì 10 aprile 2017 (vai al programma)

Segnaliamo il nuovo Seminario di Formazione sui Rifiuti di EdaPro, la società di servizi di Edizioni Ambiente

 

Albo gestori ambientali e la rivoluzione per i nuovi requisiti di accesso alle cat. 1, 4 e 5

 

che si terrà a

Roma venerdì 3 marzo 2017 (vai al programma)

Milano lunedì 20 marzo 2017 (vai al programma)

 

 

Non tutti i residui di produzione sono giuridicamente “rifiuti”. Infatti, alcuni di essi non acquistano mai la natura di rifiuto, altri invece la perdono all’esito di un procedimento di recupero. In particolare, non costituiscono ai sensi della vigente normativa dei “rifiuti” e godono (di conseguenza) di un regime di favore per la loro gestione:

 

1) i sottoprodotti, ossia i residui originati da un processo di produzione il cui scopo primario non è la loro produzione e rispondenti alle ulteriori particolari caratteristiche previste dalla vigente normativa. Tali residui costituiscono dei “non rifiuti” fin dalla loro nascita;

 

2) i residui di produzione che (invece) perdono la qualifica di “rifiuti” solo all’esito di operazioni di recupero. Le norme sul recupero dei residui sono attualmente oggetto di una evoluzione giuridica che si sposta dalla vecchia disciplina relativa alla produzione delle (comunemente note)  “materie prime secondarie” alla nuova logica di matrice comunitaria dell’“end of waste” (ossia della “cessazione della qualifica di rifiuto”).

 

Lo SPECIALE “Sottoprodotti, ‘Mps’ & ‘End of waste’” traccia il confine tra ciò che, alla luce del diritto ambientale, è “rifiuto” e ciò che non lo è, offrendo in particolare gli strumenti per comprendere le differenze concettuali (ed i relativi riflessi operativi)  tra le diverse categorie  giuridiche di “sottoprodotto”, “Mps” ed “End of waste”.

 

 

 

ULTIME NOVITA':

● 15 febbraio 2017: pubblicato in Gu il regolamento "sottoprodotti" del MinAmbiente. I nuovi criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica delle biomasse "residuali" come sottoprodotti, e non come rifiuti, si applicano dal 2 marzo 2017.

 

● 28 dicembre 2016: Tar Veneto su obblighi "End of waste" delle Regioni. La mancanza di regolamenti comunitari o decreti ministeriali sul recupero di determinati rifiuti, secondo il Tar del Veneto (sentenza 1422 pubblicata il 28 dicembre 2016),  comporta il potere-dovere delle Regioni di decidere "caso per caso" in sede autorizzativa.

 

● 1° luglio 2016: chiarimenti MinAmbiente su “End of waste”. Con nota 1° luglio 2016 n. prot. 10045 il Dicastero ha fornito una lettura della disciplina sulla cessazione della qualifica di rifiuto ai sensi dell’articolo 184-ter del Dlgs 152/2006.

 

● 30 giugno 2016: criteri indicativi MinAmbiente sui sottoprodotti al vaglio Ue. Notificato a Bruxelles lo schema di decreto MinAmbiente sui criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti.

 

● 18 gennaio 2015: in G.u. la legge “Green economy”. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale scattano i termini che portano in vigore dal 2 febbraio 2016 le novità in materia di acque, aria, imballaggi, rifiuti, appalti verdi previste dalla legge 28 dicembre 2015, n. 221 già nota come "Collegato ambientale".

 

● 4 luglio 2015: in vigore nuove definizioni ex Dl 92/2015. Entrano in vigore le modifiche stabilite dal Dl 92/2015 alle nozioni di "produttore di rifiuti", "raccolta" e "deposito temporaneo" previste dall'articolo 183 del "Codice ambientale".

 

● 21 agosto 2014: da legge conversione Dl Ambiente 91/2014 upgrade regole "Mps" ed "End of waste". L'entrata in vigore della legge 11 agosto 2014, n. 116 di conversione del Dl 91/2014 (cd. "Competitività") sancisce l'esordio del regime semplificato delle attività di recupero rifiuti svolte secondo le norme Ue sull’“end of waste” e delle nuove regole per il riutilizzo di materie prime secondarie da rifiuti inerti nelle opere di recupero ambientale.

 

● 11 agosto 2013: via libera del Consiglio europeo al nuovo regolamento end of waste per la carta recuperata. Scaduto il termine a disposizione del Consiglio europeo per approvare o bocciare la proposta di regolamento presentata il 9 luglio 2013, il provvedimento passa all'esame decisivo del Parlamento europeo.

 

● 21 agosto 2013: in vigore nuove regole per gestire come sottoprodotti i materiali da scavo. La legge 98/2013 di conversione del “Dl Fare” (decreto legge 69/2013) prevede due diversi regimi: quello ex Dm 161/2012 per i residui provenienti da attività soggette a “Via” o “Aia”; quello dettato dal combinato disposto dell'articolo 184-bis del Dlgs 152/2006 (“Codice ambientale”) e delle norme di dettaglio aggiunte dalla citata legge di conversione per i residui derivanti da altre attività.

 

 

ACCEDI allo Speciale Sottoprodotti, “Mps” & “End of waste”: quadro normativo e approfondimenti

 

 

 

 

 

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