SPECIALE Codice appalti (Dlgs 50/2016) ed ambiente

Introduzione ed ultime novità

A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

INTRODUZIONE

 

Il "Nuovo Codice appalti"

 

Il Dlgs 18 aprile 2016 n. 50 traduce sul piano nazionale le disposizioni dettate dalle direttive 2014/23/Ue, 2014/24/Ue e 2014/25/Ue in materia di appalti pubblici e contratti di concessione.

 

Il Dlgs 50/2016, in vigore dall'aprile 2016 ed ampiamente modificato nel maggio 2017 ad opera del Dlgs 56/2017, sostituisce il Dlgs 163/2006 secondo un regime transitorio che conferma fino all’emanazione dei nuovi e relativi atti attuativi l'applicazione delle disposizioni adottate sotto l’uscente regime, tra cui quelle del Dpr 207/2010.

La centralità degli aspetti ambientali

 

Sulla scia delle disposizioni comunitarie, il nuovo “Codice appalti” pone al centro dell’attività della Pubblica amministrazione il conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale ed energetica, e questo:

 

— elevando, salvo rare eccezioni, a criterio primario nell’aggiudicazione di appalti e concessioni il nuovo parametro di derivazione Ue dell’offerta economicamente più vantaggiosa legata anche alle eco-prestazioni di beni e servizi (con parallelo rilancio delle vigenti disposizioni nazionali in materia di "Gpp" e criteri ambientali minimi — cd. "Cam" — da osservare);

 

— favorendo con rinnovata spinta gli operatori economici in possesso di certificazioni ambientali, di sicurezza sul lavoro e protocolli di legalità (tra cui il noto “Modello 231”).

Lo Speciale "Nuovo Codice appalti (Dlgs 50/2016) ed ambiente"

 

Al fine di fornire ad Enti ed imprese un utile strumento di lettura delle nuove disposizioni di settore, alla luce delle citate rilevanti novità di matrice verde, lo Speciale offre la consultazione del Dlgs 50/2016:

 

1) contestualizzata nell’ambito di:

provvedimenti Ue recepiti dalla nuova disciplina nazionale;

atti comunitari di immediato richiamo (tra cui quelli “self executing” sulle certificazioni ambientali);

— disposizioni nazionali di stretto interesse in relazione al regime transitorio in essere;

— norme statali in materia di acquisti verdi della P.a. (confermate ed implementate dal nuovo Codice);

— altre regole interne da ossequiare per la corretta applicazione della neo disciplina;

 

2) costantemente e tempestivamente aggiornata:

— alle previste disposizioni attuative della neo disciplina;

— a tutte le modifiche degli atti normativi di diretto interesse;

 

3) accompagnata:

— da puntuali correlazioni ipertestuali con tutti gli afferenti documenti dell’Osservatorio di normativa ambientale (con sottesi e ragionati percorsi di giurisprudenza e prassi);

— da commenti e sintesi su specifici aspetti delle tematiche sottese.

 

Vincenzo Dragani

 

ULTIME NOVITÀ:

 

● 15 novembre 2018: diffusi chiarimenti MinAmbiente su "Cam" per edilizia, tessili e arredi. Il Ministero dell'ambiente ha fornito alcune risposte a quesiti sui Criteri ambientali minimi (Cam) per gli appalti verdi ex Dlgs 50/2016 in edilizia, nel tessile e negli arredi.

 

● 17 luglio 2018: pubblicato il regolamento sul potere di impugnazione dell'Anac. È stato pubblicata sulla Gu la delibera Anac 13 giugno 2018 che approva il regolamento di disciplina del potere di impugnazione in capo all'Anac dei bando di gara tra cui gli appalti di opere di rilevante impatto ambientale.

 

● 25 giugno 2018: pubblicato il regolamento che disciplina il dibattito pubblico per gli appalti di grandi opere. È stato pubblicato sulla Gu il Dpcm 10 maggio 2018, n. 76, che definisce le opere e le relative soglie dimensionali nonché le modalità di svolgimento del dibattito pubblico per gli appalti di grandi opere.

 

● 31 maggio 2018: pubblicati i "Cam" per la fornitura di calzature da lavoro. È stato pubblicato sulla Gu il Dm Ambiente 17 maggio 2018 che approva i criteri ambientali minimi ("Cam") per la fornitura di calzature da lavoro che siano dispositivi di protezione individuale (Dpi) o non Dpi.

 

● 25 maggio 2018: pubblicato aggiornamento Linee guida Anac su offerta economicamente più vantaggiosa. Sono state pubblicate le Linee guida n. 2 dell'Autorità anticorruzione sull'offerta economicamente più vantaggiosa aggiornate alle modifiche che il Dlgs 56/2017 ha apportato al Dlgs 50/2016.

 

● 15 maggio 2018: pubblicato nuovo regolamento su funzioni direzione lavori. Il Dm 7 marzo 2018, n. 49, in vigore a partire dal 30 maggio 2018, stabilisce le linee guida sulle  modalità di  svolgimento  delle  funzioni  del  direttore  dei  lavori  e  del direttore dell'esecuzione.

 

 

ACCEDI al QUADRO NORMATIVO ed agli APPROFONDIMENTI dello Speciale

 

 

Annunci Google

Reteambiente.it - Testata registrata presso il Tribunale di Milano (20 settembre 2002 n. 494) - ISSN 2465-2598