SPECIALE Economia Circolare

Introduzione ed ultime novità

A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

INTRODUZIONE

 

COS'È l'economia circolare

 

Il termine "economia circolare" indica, a livello internazionale, un modello economico nel quale i residui derivanti dalle attività di produzione e consumo sono reintegrati nel ciclo produttivo secondo una logica di piena rigenerazione delle risorse al fine di ridurre l'impatto umano sull'ambiente.

 

COSA prevede

 

Per realizzare la "chiusura del ciclo" tale modello prevede una rivisitazione delle fasi dell'attività economica, agendo:

— sul reperimento delle risorse, per aumentare la produttività degli input;

— sulla produzione dei beni, per ridurre sprechi (e quindi produzione di rifiuti) in sede di trasformazione delle risorse, garantire già a livello di progettazione maggiore durevolezza in vita dei prodotti e massima riutilizzabilità/recuperabilità una volta giunti a fine vita;

— sulla gestione dei rifiuti che esitano dalle suddette attività, per garantire che attraverso il recupero siano reintrodotti nel sistema tutti i residui che hanno ancora un margine di utilità, rendendo la discarica un’opzione ancor più remota.

 

COME

 

Al fine di attuare tale modello economico, l'Unione europea ha avviato nel 2015 un "Piano d'azione per l'economia circolare" che prevedere l'adozione di iniziative in materia di: stanziamento dei finanziamenti necessari; progettazione ecocompatibile dei beni; qualità di risorse e materie prime secondarie; riutilizzo delle acque reflue; spinta su prevenzione della produzione dei rifiuti e recupero di quelli generati.

 

Tra i diversi strumenti normativi previsti dal suddetto Piano d'azione spiccano quattro direttive (costituenti il cd. "pacchetto economia circolare") che modificano le principali norme comunitarie in materia di rifiuti, ossia:

1) la direttiva 2018/849/Ue di modifica delle direttive 2000/53/Ce (veicoli fuori uso), 2006/66/Ce (pile, accumulatori e relativi rifiuti), 2012/19/Ue (Raee, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).

2) la direttiva 2018/850/Ue di modifica della direttiva 1999/31/Ce (discariche di rifiuti);

3) la direttiva 2018/851/Ue di modifica della direttiva 2008/98/Ce (direttiva quadro sui rifiuti);

4)  la direttiva 2018/852/Ue di modifica della direttiva 94/62/Ce (imballaggi e rifiuti di imballaggio);

 

Da QUANDO

 

Le quattro nuove direttive (di punta) costituenti il cd. “pacchetto economia circolare” sono in vigore il 4 luglio 2018. Le norme recate dalle neo direttive, non avendo efficacia diretta negli Ordinamenti giuridici degli Stati membri, devono però dai singoli Paesi Ue essere recepite attraverso proprie disposizioni. Il termine finale di adeguamento degli Stati membri indicato dall'Ue nelle neo direttive interne è quello del 5 luglio 2020. La Legge 234/2012 sull'allineamento alle norme Ue impone l'adozione delle relative norme interne entro i quattro mesi precedenti i termini finali Ue, anticipando dunque la scadenza al 5 marzo 2020.

 

In Italia, la traduzione sul piano nazionale delle suddette norme comunitarie è prevista dalla legge 117/2019 (Legge di Delegazione Ue 2018) ed arriverà plausibilmente attraverso la modifica dei seguenti provvedimenti:

a) Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (cd. "Codice ambientale", recante norme, tra le altre, in materia di acque, imballaggi e rifiuti);

b) Dlgs 13 gennaio 2003 n. 36 (attuazione direttiva 1999/31/Ce in materia di discariche di rifiuti);

c) Dlgs 24 giugno 2003 n. 209 (attuazione direttiva 2000/53/Ce in materia di veicoli fuori uso);

d) Dlgs 20 novembre 2008 n. 188 (attuazione direttiva 2006/66/Ce in materia di pile);

e) Dlgs 14 marzo 2014 n. 49 (attuazione direttiva 2012/19/Ue in materia di Raee).

 

Vincenzo Dragani

 

 

ULTIME NOVITÀ

14 novembre 2019: Banca europea finanziamenti ferma incentivi a fossili. Nuova politica dei finanziamenti Bei, stop ai finanziamenti di progetti di energia da fonti fossili dalla fine del 2021 e sblocco di 1 trilione di euro per il clima e investimenti ambientali sostenibili nel decennio fino al 2030.

 

18 ottobre 2019: pubblicata legge di delegazione Ue con la delega al recepimento delle direttive del "pacchetto economia circolare". La legge 4 ottobre 2019, n. 117 prevede la delega al recepimento delle 4 direttive Ue su rifiuti, imballaggi, discariche, pile, veicoli fuori uso e Raee (direttive 2018/849/Ue, 2018/850/Ue, 2018/851/Ue e 2018/852/Ue).

 

10 ottobre 2019: licenziato dal Governo "Dl Clima", contributi per i "green corner" nei negozi. Tra le misure dello schema di "Dl Clima" licenziato dal Governo con misure a tutela della qualità dell'aria, c'è anche un contributo per gli esercenti commerciali che attrezzano nel punto vendita uno spazio per la vendita di prodotti sfusi o alla spina alimentari o per l'igiene personale.

 

● 1 ottobre 2019: ok definitivo del Parlamento al Ddl recante criteri di delega del pacchetto Ue sulla economia circolare. La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il Ddl "Delegazione Ue 2018" recanti principi e criteri di recepimento delle quattro direttive europee che hanno riscritto la disciplina Ue su rifiuti e imballaggi.

 

● 12 giugno 2019: pubblicata sulla Guue la direttiva sulla plastica monouso. La nuova direttiva 2019/904/Ue per la riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente entra in vigore il 2 luglio 2019.

 

● 3 maggio 2019: rifiuti alimentari, in arrivo monitoraggio Ue uniforme. Licenziata dalla Commissione Ue la proposta di decisione che istituisce un metodo uniforme per monitorare e comunicare i rifiuti alimentari nell'ottica "circolare" della prevenzione della produzione dei rifiuti.

 

● 4 marzo 2019: diffusa Relazione Commissione Ue sul Piano d'azione per l'economia circolare. La Commissione europea ha diffuso una Relazione nella quale ha dato conto del raggiungimento delle 54 azioni del Piano d'azione per l'economia circolare.

 

 

 

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