Adempimenti Acque

Introduzione

(di Francesco Petrucci)

 

Segnalazione ultime novità

 

— Il quadro normativo di riferimento è in costante mutamento sulla spinta delle continue nuove regole dettate dal Legislatore per affrontare l'emergenza "COVID-19". Per conoscere le transitorie norme  emergenziali di immediato interesse dal punto di vista degli adempimenti ACQUE si consulti l'approfondimento: Emergenza Coronavirus, le disposizioni per ambiente e sicurezza sul lavoro.

 

— la controversia sui danni derivanti da uno scarico illecito spetta al Giudice ordinario in quanto non si agisce contro atti della pubblica Amministrazione, ma tutela della lesione del suo diritto soggettivo derivante da un comportamento illecito della P.A. (Cassazione Sezioni Unite civili, 29 ottobre 2020, n. 23908)

— la mancata richiesta di rinnovo dell'autorizzaziono allo scarico di acque reflue industriali nei tempi previsti (un anno prima della scadenza) comporta l'assenza del titolo e quindi continuare ad esercire l'impianto di depurazione fa incorrere in responsabilità penale anche se il depuratore funziona perfettamente (Cassazione, sentenza 30 luglio 2020, n. 23182).

 

— nuova conferma della Cassazione che la mancanza di un sistema stabile di collettamento tra il refluo e il corpo recettore non consente di qualificare come "scarico" disciplinato dalle norme sulle acque del Dlgs 152/2006 l'immissione del refluo ma si è in presenza di rifiuto liquido soggetto alla disciplina, anche sanzionatoria della Parte IV del Dlgs 152/2006 (Cassazione, sentenza 29 maggio 2020, n. 16450).

 

 

Ai fini della tutela delle acque, sia superficiali sia sotterranee, le imprese sono chiamate a sottostare a precisi adempimenti sia quando scaricano acque reflue nei corpi idrici, sia quando prelevano le acque pubbliche per gli usi più diversi.

 

Nella presente Area Acque di Adempimenti ambientali l'impresa è guidata, cliccando sulle apposite voci nel menu di sinistra attraverso gli obblighi in materia, secondo uno schema piramidale che parte da macro aree (come "Scarichi" e "Prelievi") per arrivare a quelle di dettaglio.

 

I testi sono corredati di precisi riferimenti normativi che rimandano attraverso collegamenti ipertestuali ai provvedimenti dell'Osservatorio di normativa ambientale di Reteambiente e ad altri documenti del Network di Edizioni Ambiente.

 

Principi generali in materia

L'acqua – superficiale o sotterranea — è sia un bene biologico da proteggere come habitat per specie vegetali e animali, sia una risorsa da utilizzare per le attività umane.

 

Obiettivi del legislatore europeo (direttiva 2000/60/Ce) e italiano (Dlgs 152/2006, Parte III) sono quelli di prevenire e ridurre l'inquinamento delle acque introducendo rigorosi limiti alle emissioni nei corpi idrici, conseguire il miglioramento dello stato delle acque e fornire protezione a quelle destinate a specifici usi (potabile, balneazione, ad esempio), perseguire usi sostenibili e durevoli delle risorse idriche, con priorità per quelle potabili; mantenere la capacità naturale di autodepurazione dei corpi idrici, nonché la capacità di sostenere comunità animali e vegetali ampie e ben diversificate.

 

Il corpo normativo di riferimento è dato dal Dlgs 152/2006 e, per quel che riguarda i prelievi, dal Rd 1775/1933.

 

Per raggiungere tali obiettivi il Legislatore individua obiettivi di qualità ambientale anche in funzione della specifica destinazione dell'acqua, il rispetto dei valori limite agli scarichi fissati dallo Stato, nonché la definizione di valori limite in relazione agli obiettivi di qualità del corpo recettore; l'adeguamento dei sistemi di fognatura, collegamento e depurazione degli scarichi idrici, nell'ambito del servizio idrico integrato.

 

Gli obiettivi di qualità ambientale sono raggiunti e perseguiti attraverso il Piano nazionale di tutela delle acque e i connessi Piani regionali.

 

A livello autorizzatorio la tutela delle acque si attua sia imponendo le autorizzazioni obbligatorie per gli scarichi e il connesso rispetto dei limiti di emissione, sia attraverso le concessioni per tutti i prelievi dell'acqua (a vario titolo richieste). Oltre naturalmente ai divieti assoluti di scarico previsti dalle norme.

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