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Milano, 28 dicembre 2020 - 14:17

Abilitazione a responsabile tecnico Albo gestori ambientali: dopo le verifiche iniziali debuttano quelle di aggiornamento. Chi deve farle e quando?

(Daniele Bagon - Segretario Albo Gestori Ambientali - Sezione Regionale Liguria)

 

 

 

 

Premessa

 

Dopo poco più di un triennio dalla prima verifica iniziale per conseguire l'abilitazione all'incarico di Responsabile tecnico per l'Albo gestori ambientali, si apre la "stagione" delle "verifiche di aggiornamento" previste al comma 2 dell'articolo 3 della deliberazione del Comitato nazionale n. 6 del 30/05/2017 come integrata e modificata dalla deliberazione del Comitato nazionale n. 3 del 25/06/2019.

Il termine, inizialmente indicato nel 2 gennaio 2021, ad oggi risulta sospeso fino al 15 gennaio 2021 in ottemperanza alle disposizioni del Dpcm 3/12/2020 (circolare del 9/12/2020). Al termine della situazione emergenziale il Comitato nazionale dell'Albo provvederà a pubblicare il calendario 2021 delle verifiche R.T.

 

In primis, va dato atto che le procedure per l'iscrizione alle verifiche, la correzione degli elaborati e la comunicazione dell'esito ai candidati ha dato ottima prova di funzionamento di assoluta trasparenza e garanzia delle procedure. Quello che forse in pochi si aspettavano è la difficoltà a superare la (le) prove al punto che raramente la percentuale degli idonei supera il 35 % dei candidati.

 

Il Comitato nazionale ha, nel frattempo, apportato alcune modifiche alla deliberazione citata eliminando l'attesa minima di 60 giorni per potersi reiscrivere all'esame dopo una verifica non superata, consentendo nell'ambito della stessa verifica di sostenere la prova per 3 moduli e, una volta superato il "modulo obbligatorio", effettuare la verifica solo per i moduli specialistici (al massimo 3), senza dover ripetere anche il modulo obbligatorio (deliberazione n. 3 del 25 giugno 2019 in vigore dal 19 luglio 2019).

Nell'ambito della prima verifica (sia iniziale che di aggiornamento) resta il vincolo di obbligo di esito positivo del "modulo obbligatorio" che, qualora non superato, determina l'esito negativo dell'intera prova.

Questa suddivisione in "verifiche iniziali" e "verifiche di aggiornamento" può provocare un po' di disorientamento; ripercorriamo allora le delibere e le circolari del Comitato nazionale per fugare ogni possibile incertezza.

 

La verifica di aggiornamento riguarda quei soggetti che alla data del 16 ottobre 2017 (o in seguito a istanze presentate all'Albo entro tale data) rivestivano la carica di Responsabile tecnico di imprese iscritte all'Albo ed intendono mantenerla anche dopo il mese di ottobre 2022. Costoro beneficiano di un periodo transitorio di cinque anni durante i quali possono continuare a svolgere la (le) funzioni di R.T. e addirittura assumerne altre, nel limite delle categorie e classi di iscrizione risultanti — appunto — alla data del 16 ottobre 2017.

 

La verifica iniziale invece è la prova che hanno dovuto sostenere i candidati che, alla data del 16/10/2017, non si trovavano nella condizione sopra descritta e che hanno voluto conseguite l'abilitazione per poter assumere la carica di Responsabile tecnico. Non solo, la verifica iniziale è il tipo di verifica da sostenere per coloro i quali intendano conseguire l'abilitazione per moduli specialistici diversi rispetto a quelli che possono essere "mantenuti" con la sola verifica di aggiornamento o accedere a classi superiori delle categorie in cui sono in carica.

 

 

In cosa si differenzia la verifica di aggiornamento rispetto a quella iniziale?

 

In prima battuta occorre ricordare che per sostenere la prova in modalità verifica di aggiornamento il candidato non necessita di diploma di scuola secondaria di secondo grado (articolo 2,  comma 2, lettera b della deliberazione Albo gestori n. 4 del 25/06/2019); tuttavia, la differenza sostanziale consiste nel fatto che il punteggio per superare sia il modulo obbligatorio che i moduli specialistici è inferiore rispetto a quello necessario nell'ambito della verifica iniziale (28 punti per superare il modulo obbligatorio anziché 32 e 30 per superare il modulo specialistico anziché 34). Ovviamente le materie oggetto delle verifiche di idoneità (riportate nell'allegato C della deliberazione n. 6/2017 con quiz approvati dal Comitato nazionale e pubblicati sul sito dell'Albo nazionale gestori ambientali) sono identiche per entrambe le tipologie di verifiche (iniziale/aggiornamento).

 

Le verifiche sono articolate in un Modulo obbligatorio per tutte le categorie e 4 Moduli specialistici distinti (Trasporto cat. 1, 4, 5; Intermediazione e Commercio di rifiuti senza detenzione cat. 8; Bonifica siti cat. 9; Bonifica beni contenenti amianto cat. 10).

Il soggetto interessato ha diritto a sostenere la verifica di aggiornamento solo per il modulo obbligatorio e i moduli specialistici delle categorie per le quali era in carica come R.T. alla data del 16/10/2017; se intende sostenere l'esame per moduli specialistici diversi, per questi ultimi dovrà sostenere la prova in modalità verifica iniziale.

Le verifiche di aggiornamento ed iniziale hanno una validità quinquennale; pertanto, andranno ripetute ogni cinque anni per mantenere l'abilitazione. Ovviamente, tutti quei soggetti che hanno dovuto sostenere la verifica iniziale sosterranno successivamente (a partire da un anno prima della scadenza della validità) la verifica di aggiornamento.

 

Esaminiamo in chiusura chi ha diritto ad ottenere (previa istanza da presentare alla competente Sezione regionale con modulistica di cui agli allegati A e B alla circolare del Comitato nazionale n. 59 del 12/1/2018) la dispensa "a vita" dall'esame. Si tratta di quei soggetti che hanno ricoperto e ricoprono la carica di legale rappresentante/titolare e Responsabile tecnico contestualmente per almeno 20 anni. Nel calcolo sono ammesse interruzioni intermedie (da una o entrambe le cariche) non superiori a 4 anni purché non intervenute nell'anno precedente alla presentazione della domanda di dispensa.

È interessante notare che è sufficiente aver maturato le condizioni di cui sopra anche in una sola delle tre categorie del trasporto rifiuti (1, 4, 5) per ottenere la dispensa da verifica per tutte le categorie del trasporto.

 

Infine un pratico schema per individuare le diverse situazioni possibili:

Legenda:

R.T. responsabile tecnico

M.O. modulo obbligatorio

M.S. modulo/i specialistico/i

 

 

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