Energia

Normativa Vigente

print

Ultima versione disponibile al 12/08/2020

Ministero dello sviluppo economico

Decreto 25 febbraio 2020

(Gu 16 marzo 2020 n.68)

Approvazione dei "Piani di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale 2016-2017"

Il Ministro dello sviluppo economico

Vista la direttiva comunitaria 2001/42/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 giugno 2001, recante valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente;

Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, e successive modifiche ed integrazioni;

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, e successive modifiche e inegrazioni;

Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 di attuazione della direttiva 96/92/Ce, recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica;

Visto il decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 25 giugno 1999, recante determinazione dell'ambito della rete elettrica di trasmissione nazionale e successive integrazioni;

Visto il decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2003, n. 290, recante disposizioni urgenti per la sicurezza del sistema elettrico nazionale e per il recupero di potenza di energia elettrica, e successive modifiche e integrazioni;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004, recante criteri, modalità e condizioni per l'unificazione della proprietà e della gestione della rete elettrica nazionale di trasmissione;

Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239, recante riordino del settore energetico, nonché delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia;

Visto il decreto del Ministro delle attività produttive 20 aprile 2005, recante concessione alla società Gestore della rete di trasmissione nazionale Spa delle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio nazionale;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 15 dicembre 2010, recante modifica e aggiornamento della convenzione annessa alla concessione rilasciata alla società Terna per le attività di trasmissione e dispacciamento;

Visto il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante attuazione della direttiva 2009/28/Ce sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, relativa alla modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/Ce e 2003/30/Ce;

Visto il decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, recante attuazione delle direttive 2009/72/Ce, 2009/73/Ce e 2008/92/Ce relative a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica, del gas naturale e ad una procedura comunitaria sulla trasparenza dei prezzi al consumatore finale industriale di gas e di energia elettrica, nonché abrogazione delle direttive 2003/54/Ce e 2003/55/Ce;

Visto, in particolare, l'articolo 36, comma 12, del suddetto decreto legislativo n. 93/2011, che prevede che la società Terna Spa (Terna) predisponga, entro il 31 gennaio di ciascun anno, un Piano decennale di sviluppo della rete di trasmissione nazionale (Rtn), basato sulla domanda ed offerta di fabbisogno elettrico esistenti e previste e lo sottoponga al Ministro dello sviluppo economico, che lo approva, acquisito il parere delle regioni territorialmente competenti e tenuto conto delle valutazioni formulate dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas, ora Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera), in esito alla consultazione pubblica;

Viste le note prot. TE/P20160000561 del 29 gennaio 2016 e prot. TE/P20170000747 del 31 gennaio 2017, con le quali Terna ha trasmesso a questo Ministero i Piani di sviluppo (PdS) relativi rispettivamente agli anni 2016 e 2017 predisposti ai sensi dell'articolo 1-ter del decreto-legge n. 239/2003, dell'articolo 9 del decreto ministeriale 15 dicembre 2010 e dell'articolo 36 del decreto legislativo n. 93/2011;

Vista la nota prot. DVA-2017-0010092 del 2 maggio 2017, con la quale il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm), in qualità di Autorità competente, in considerazione della lunga tempistica delle procedure di Vas dei PdS degli anni precedenti, ha concordato, con il consenso anche di questo Ministero, sulla proposta di Terna di far confluire le due procedure per il PdS 2016 e 2017 in una unica procedura di Vas comprensiva di entrambe le annualità, attraverso l'elaborazione di un Rapporto Ambientale che, tenendo conto di tutte le osservazioni formulate sia sul Rapporto preliminare (Rp) del PdS 2016, che sul Rp del PdS 2017, analizzi e valuti gli effetti ambientali di entrambi i Piani, sia singolarmente che in maniera cumulata;

Viste le note prot. TE/P2016-0007380 del 20 dicembre 2016 e TE/P2017-0003292 del 16 maggio 2017, con le quali Terna, sulla base dei Rapporti Preliminari (Rp) riguardanti i possibili impatti ambientali significativi dell'attuazione rispettivamente dei PdS 2016 e 2017, ha formalmente avviato, ai sensi dell'articolo 13, primo comma, del decreto legislativo n. 152/2006, la fase di consultazione con il Mattm, in qualità di Autorità competente per la Vas, e con gli altri soggetti competenti in materia ambientale, al fine di definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel Rapporto Ambientale (RA), che costituisce parte integrante del Piano e ne accompagna l'intero processo di elaborazione ed approvazione, ai sensi del predetto articolo 13 del decreto legislativo n. 152/2006;

Vista la nota n. DVA-2017-0023050 del 9 ottobre 2017, con la quale il Mattm ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 152/2006, il parere n. 2506 del 29 settembre 2017 della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale — Via e Vas relativo alla consultazione sul Rp del PdS 2016;

Vista la nota n. DVA-2018-0002824 del 5 febbraio 2018, con la quale il Mattm ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 152/2006, il parere n. 2625 del 2 febbraio 2018 della Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale — Via e Vas relativo alla consultazione sul Rp del PdS 2017;

Vista la nota prot. Mise 0017291 del 5 luglio 2018, con la quale Terna ha trasmesso a questo Ministero, in qualità di Autorità procedente, il Ra e la sintesi non tecnica, al fine di avviare la fase di consultazione di cui all'articolo 14, comma 1, del decreto legislativo n. 152/2006;

Preso atto che il Ra è relativo alle due annualità del PdS della Rtn 2016 e 2017;

Considerato che questa Autorità procedente ha provveduto, mediante pubblicazione del comunicato nella Gazzetta ufficiale n. 153 del 4 luglio 2018, ad avviare la fase di consultazione pubblica dei PdS 2016 e 2017 e del relativo Ra e che tale fase si è conclusa in data 2 settembre 2018;

Visto il parere n. 630/2016/I/Eel del 4 novembre 2016 recante gli esiti della valutazione da parte dell'Arera degli schemi di Piano decennale di sviluppo della Rtn relativi agli anni 2015 e 2016, a condizione che:

a) le eventuali installazioni di sistemi di accumulo diffuso, ulteriori rispetto ai 35 MW sperimentali già approvati in sede di Piano di sviluppo 2011, siano confermate "in valutazione" atteso che il giudizio su tale intervento non può prescindere dal completamento della fase di sperimentazione, dalla verifica degli esiti di tali sperimentazioni e da appropriate analisi costi benefici che ne dimostrino l'utilità per il sistema elettrico italiano;

b) l'intervento di interconnessione Italia-Tunisia sia rimesso "in valutazione", allo scopo di favorire l'emersione di sufficienti elementi informativi che ne dimostrino l'efficienza e l'efficacia nonché di evidenze della sua utilità per il sistema elettrico italiano, pur riconoscendo fin da ora che la valutazione di strategicità dell'intervento per il sistema energetico europeo è di competenza della Commissione europea;

Visto il parere n. 862/2017/I/Eel del 14 dicembre 2017 recante gli esiti della valutazione da parte dell'Arera dello schema di Piano decennale di sviluppo della Rtn relativo all'anno 2017, a condizione che:

a) per l'intervento Sa.Co.I.3 Sardegna-Corsica-Italia Continentale vengano adeguatamente valorizzati, a riduzione degli oneri per il sistema elettrico nazionale, il contributo da parte francese, come prefigurato da Terna, nonché gli eventuali contributi europei che paiono auspicabili in relazione alle esternalità positive dell'intervento in materia di sicurezza di approvvigionamento per i sistemi elettrici insulari di Corsica e Sardegna e di innovazione per il sistema europeo;

b) l'intervento di interconnessione Italia-Tunisia sia confermato "in valutazione", allo scopo di favorire lo sviluppo di un più completo quadro informativo che ne faccia emergere il beneficio per ciascun paese coinvolto in vista di una conseguente allocazione dei relativi costi di sviluppo, nonché di evidenze della sua utilità non solo per il sistema elettrico italiano, ma più in generale per l'intero sistema europeo, investendo quindi profili che devono essere affrontati nella dovuta sede europea;

c) le eventuali installazioni di sistemi di accumulo diffuso, ulteriori rispetto ai 35 MW sperimentali approvati in sede di Piano di sviluppo 2011, siano confermate "in valutazione" atteso che il giudizio su tale intervento non può prescindere dal completamento della fase di sperimentazione, dalla verifica degli esiti di tali sperimentazioni e da appropriate analisi costi benefici che ne dimostrino l'utilità per il sistema elettrico italiano;

d) le sedici proposte di acquisizione di porzioni di rete di proprietà di produttori e relativo inserimento nella Rtn siano stralciate dallo schema di Piano, ai fini di riproposizione, con i previsti elementi informativi, in successivi schemi di Piano di sviluppo;

Considerato che, in riferimento al suddetto intervento di interconnessione Italia-Tunisia, in data 30 aprile 2019 è stato sottoscritto a Tunisi un Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica tunisina per lo sviluppo di tale infrastruttura per la trasmissione elettrica, finalizzata a massimizzare gli scambi di energia tra l'Europa ed il Nord Africa e che, in data 22 ottobre 2019, è stato siglato un Memorandum of Understanding fra gli Operatori dei Sistemi di Trasmissione (Tso) della rete elettrica italiana e tunisina, rispettivamente, Terna e Societè Tunisienne de l'Electricitè et du Gaz — Steg, in qualità di Co-Promotori di tale progetto di interconnessione elettrica;

Considerato che, in particolare, l'articolo 3 del suddetto Accordo, dedicato al finanziamento del Progetto, stabilisce che la interconnessione elettrica è una linea di tipo pubblico la cui realizzazione da parte dei Promotori è soggetta all'ottenimento di un congruo finanziamento da parte della Commissione europea, come peraltro indicato nel Preambolo alla lettera s) del medesimo Accordo;

Considerato che il progetto di interconnessione è stato ritenuto strategico nella Strategia energetica Nazionale (Sen) adottata con decreto ministeriale il 10 novembre 2017 dai Ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente della tutela del territorio e del mare, ed è stato anche inserito nel Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (Pniec) trasmesso alla Commissione europea per il periodo 2021-2030;

Considerato anche che l'Italia, a livello europeo, ha supportato il progetto per l'inserimento dello stesso nella terza lista di Progetti di Interesse comune (Pci) per il biennio 2018-2019;

Ritenuto che il progetto permetterebbe di migliorare, significativamente, l'interconnessione del sistema elettrico dell'Unione europea con i Paesi del Nord Africa al fine di garantire la possibilità, nel breve e medio periodo, di coprire la domanda dei Paesi africani con l'eccedenza di generazione elettrica prodotta dai Paesi della Ue e nel lungo termine di importare energia rinnovabile prevista in fase di sviluppo nei Paesi nordafricani.

Ritenuto, per quanto sopra esposto, di recepire le valutazioni dell'Arera sui Piani, ad eccezione di quanto richiesto in merito all'interconnessione Italia-Tunisia, che si ritiene si possa porre in fase di pianificazione, nel rispetto delle condizioni contenute nell'Accordo intergovernativo del 30 aprile 2019 sopracitato;

Vista la nota prot. n. 0015064 del 5 luglio 2019, con la quale questo Ministero ha chiesto alle regioni, in attuazione del citato articolo 36, comma 12, del decreto legislativo n. 93/2011, di esprimere il proprio parere ai fini dell'approvazione dei suddetti Piani;

Considerato che, a seguito dell'invio della suddetta nota, sono stati acquisiti i pareri soltanto di alcune delle regioni territorialmente interessate;

Vista la nota prot. n. 0020009 del 13 settembre 2019, con la quale questo Ministero, al fine di acquisire i rimanenti pareri delle Amministrazioni regionali per l'approvazione dei due Piani, ha indetto una Conferenza di servizi, ai sensi dell'articolo 14 della legge n. 241/90, nell'ambito della quale ha convocato una riunione tenutasi in data 30 settembre 2019;

Visti i seguenti pareri espressi dalle regioni, ai sensi del decreto legislativo n. 93/2011, sui PdS 2016-2017: Regione Piemonte — nota prot. n. 80308 del 3 settembre 2019 Regione Veneto — nota prot. n. 376163 del 29 agosto 2019 Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia — nota prot. n. 39212 dell'8 agosto 2019 Regione Emilia-Romagna — delibera di Giunta regionale n. 1415 del 26 agosto 2019 Regione Toscana — nota prot. n. 354717 del 24 settembre 2019 Regione Liguria — nota prot. n. 270737 del 24 settembre 2019 Regione Lombardia — nota prot. n. 40168 del 27 settembre 2019 Regione Valle d'Aosta — nota prot. n. 7631 del 27 settembre 2019 Regione Lazio — nota prot. n. 769602 del 30 settembre 2019 Regione Puglia — nota prot. n. 3941 del 1° ottobre 2019;

Visto il resoconto verbale della suddetta riunione, trasmesso alle Amministrazioni regionali con nota n. 0027466 dell'11 dicembre 2019, nell'ambito della quale sono stati acquisiti, in attuazione dell'articolo 36, comma 12, del decreto legislativo n. 93/2011, i pareri regionali mancanti ai fini dell'approvazione dei due Piani;

Vista la nota n. 0018318 del 15 luglio 2019, con la quale il Mattm ha notificato a questo Ministero l'emanazione del decreto di parere motivato ministeriale n. 204 dell'8 luglio 2019 — con allegati il parere della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale Via-Vas prot. n. 2883 del 16 novembre 2018 e il parere del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) prot. n. 10697 del 10 aprile 2019 — con il quale, a conclusione della fase di Vas, il Ministero ha espresso parere positivo, con osservazioni, condizioni e raccomandazioni sui PdS 2016 e 2017 e sui relativi Ra;

Considerato che questa Autorità procedente, ha ritenuto necessario richiedere l'attivazione del confronto con l'Autorità competente ai sensi dell'articolo 15, comma 2, del decreto legislativo n. 152/2006, al fine di procedere alle opportune revisioni dei Piani e dei relativi Ra, prima della loro approvazione, alla luce del suddetto parere motivato;

Visto il resoconto verbale, trasmesso ai soggetti interessati con la nota n. 0023148 del 18 ottobre 2019, della riunione della suddetta collaborazione istituzionale di cui all'articolo 15, comma 2, del decreto legislativo n. 152/2006, tenutasi in data 9 ottobre 2019 presso questo Ministero;

Vista la nota prot. n 0024131 del 31 ottobre 2019, con la quale questo Ministero, come concordato nella suddetta riunione ha chiesto a Terna di fornire elementi di risposta alle raccomandazioni riportate nel citato parere motivato n. 204 dell'8 luglio 2019, anche in considerazione della eventuale non condivisibilità di osservazioni e pareri contenuti nello stesso;

Considerato che, in esito al confronto istituzionale tra Ministeri, ai sensi dell'articolo 15, comma 2, del decreto legislativo n. 152/2006, Terna ha predisposto il documento "Rapporto ambientale — Riscontro al verbale della riunione del 9 ottobre 2019", contenente gli elementi richiesti in tale ambito e lo ha trasmesso agli stessi con nota prot. n Gruppo Terna/P20190076751 del 4 novembre 2019;

Considerato che questa Autorità procedente ha predisposto, in adempimento all'articolo 17 del decreto legislativo n. 152/2006, la Dichiarazione di sintesi in cui si illustra in che modo le considerazioni ambientali siano state integrate nei Piani, nonché le modalità per ulteriori integrazioni ai Piani stessi e le misure adottate in merito al monitoraggio di cui all'articolo 18 del decreto legislativo n. 152/2006;

Considerata la coerenza dei Piani proposti con gli obiettivi e i contenuti dati dalla legge;

Ritenuto, pertanto, di adottare il provvedimento di approvazione, essendosi favorevolmente conclusa l'istruttoria del procedimento;

Decreta:

Articolo 1

1. È approvato il Piano di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale 2016 predisposto dalla società Terna Spa, nei limiti e tenuto conto delle prescrizioni e degli indirizzi riportati in premessa.

2. È approvato il Piano di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale 2017 predisposto dalla società Terna Spa, nei limiti e tenuto conto delle prescrizioni e degli indirizzi riportati in premessa.

Articolo 2

1. Il presente provvedimento è pubblicato nel sito www.mise.gov.it, con l'indicazione del luogo in cui è possibile prendere visione dei Piani e di tutta la documentazione oggetto dell'istruttoria.

2. Sono, inoltre, rese pubbliche, attraverso la pubblicazione sul medesimo sito, la documentazione relativa al parere motivato e la dichiarazione di sintesi, ivi comprese le misure adottate in merito al monitoraggio.

Articolo 3

1. Avverso la presente approvazione è ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale competente o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato, nel termine, rispettivamente, di sessanta e centoventi giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta ufficiale.

Annunci Google
  • ReteAmbiente s.r.l.
  • via privata Giovanni Bensi 12/5,
    20152 Milano

    Tel. 02 45487277
    Fax 0245487333

    R.E.A. MI - 2569357
    Registro Imprese di Milano - Codice Fiscale e Partita IVA 10966180969

Reteambiente.it - Testata registrata presso il Tribunale di Milano (20 settembre 2002 n. 494) - ISSN 2465-2598