Rifiuti

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Dm Ambiente 27 maggio 2020

Consorzi ed Enti del recupero e riciclo - Riparto del contributo 2017 per il finanziamento delle attività di vigilanza e controllo del Ministero dell'ambiente in materia di rifiuti - Articolo 206-bis del Dlgs 152/2006

Ultima versione disponibile al 30/09/2020

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Decreto 27 maggio 2020

(Gu 18 luglio 2020 n. 180)

Riparto del contributo dovuto per l'anno 2017, previsto dall'articolo 206-bis, comma 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152

 

Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, che ha istituito il Ministero dell'ambiente e ne ha definito le funzioni;

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;

Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ed in particolare la parte quarta recante "Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati", che disciplina le modalità del servizio di gestione integrata dei rifiuti;

Visto l'articolo 206-bis del citato decreto legislativo n. 152 del 2006, come modificato dall'articolo 29, comma 2, della legge 28 dicembre 2015, n. 221, che attribuisce al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare specifiche funzioni per la corretta attuazione delle norme di cui alla parte quarta del citato decreto legislativo, con particolare riferimento alla prevenzione dei rifiuti, all'efficacia, all'efficienza ed all'economicità della gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio e alla tutela della salute pubblica e dell'ambiente, e in particolare il comma 6 che prevede che "All'onere derivante dall'esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo di cui al presente articolo, pari a due milioni di euro, aggiornato annualmente al tasso di inflazione, provvedono, tramite contributi di pari importo complessivo, il Consorzio nazionale imballaggi di cui all'articolo 224, i soggetti di cui all'articolo 221, comma 3, lettere a) e c) e i consorzi di cui agli articoli 233, 234, 235, 236, nonchè quelli istituiti ai sensi degli articoli 227 e 228" e che "Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con decreto da emanarsi entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente provvedimento e successivamente entro il 31 gennaio di ogni anno, determina l'entità del predetto onere da porre in capo ai consorzi e soggetti predetti";

Vista la legge 17 luglio 2006, n. 233;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 giugno 2019, n. 97, come modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 novembre 2019, n. 138;

Considerato che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare si avvale del supporto tecnico dell'Ispra, ai sensi del comma 4 del sopra citato articolo 206-bis del decreto legislativo n. 152 del 2006, utilizzando le risorse di cui allo stesso comma 6 per l'espletamento delle funzioni di vigilanza e controllo in materia di rifiuti;

Considerato che la gestione dei rifiuti costituisce attività di interesse generale per la collettività e che le relative funzioni attribuite al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare garantiscono la corretta attuazione della normativa nazionale e comunitaria di settore, il controllo sulla operatività dei consorzi e degli altri soggetti indicati dalle disposizioni sopra richiamate, la gestione delle risorse provenienti dal contributo ambientale, gli obiettivi da conseguire, il riconoscimento dei sistemi autonomi, il rispetto del funzionamento del mercato e della concorrenza;

Ritenuto necessario procedere alla determinazione del riparto del contributo annuale di euro 2.000.000,00 (due milioni), aggiornato al tasso di inflazione per l'anno 2017, così come previsto dal citato articolo 206-bis, comma 6, del decreto legislativo n. 152 del 2006;

Considerata la necessità di assicurare un'equa ripartizione del predetto onere contributivo tra i diversi soggetti obbligati;

Ritenuto opportuno, pertanto, assumere quale indicatore ai fini del riparto il valore della produzione, che consente di commisurare l'onere economico alla dimensione aziendale degli stessi;

Considerato necessario utilizzare quale dato di riferimento, sulla base del criterio adottato, l'ultimo bilancio utile dei soggetti obbligati;

Ritenuto, per i sistemi di gestione autonoma dei rifiuti condotti da imprese private che, oltre all'attività inerente al proprio sistema autonomo, svolgono anche altre attività economiche, di dover assumere, ai medesimi fini, quale parametro di riferimento, il valore della produzione afferente al sistema autonomo, come attestato da una primaria società di revisione contabile iscritta al Registro dei revisori legali;

Acquisita la documentazione necessaria ai fini della determinazione del contributo ai sensi dell'articolo 206-bis del decreto legislativo n. 152 del 2006;

Visto il Registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche di cui all'articolo 29 del decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49;

Visto il Registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori, di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188;

Ritenuto di dover esonerare dal pagamento quei soggetti che per l'esiguità dell'attività svolta non hanno richiesto l'espletamento di funzioni di vigilanza e controllo da parte dell'amministrazione;

Considerato che la riscossione del suddetto contributo è destinata a finanziare le funzioni di vigilanza in capo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, condotte secondo una procedura volta a verificare la qualità dell'azione dei sistemi collettivi sotto il profilo ambientale, e che a tal fine è in corso una riforma volta a finalizzare anche il contributo agli obiettivi di riciclo sulla base dell'effettiva promozione di politiche di economia circolare;

Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare n. 123 del 28 marzo 2018 "Riparto del contributo dovuto per l'anno 2016, previsto dall'articolo 206-bis, comma 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152", pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 119 del 24 maggio 2018;

Decreta:

Articolo 1

Principi generali

1. Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente decreto.

2. Il presente decreto determina l'ammontare complessivo del contributo dovuto per l'anno 2017 ai sensi dell'articolo 206-bis, comma 6, del decreto legislativo n. 152 del 2006 e la ripartizione dello stesso tra i soggetti obbligati.

3. La ripartizione dell'onere contributivo è determinata in base al criterio di proporzionalità in relazione al valore della produzione di ciascuno dei soggetti obbligati, tenuto conto anche del carico gestionale ed amministrativo che i soggetti di maggior consistenza determinano sulle funzioni di vigilanza e controllo del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Articolo 2

Soggetti obbligati

1. Sono obbligati al pagamento del contributo i soggetti indicati in allegato.

2. Sono esclusi dal pagamento del contributo i soggetti che hanno operato per meno di sei mesi nell'anno di riferimento e che alla data di pubblicazione del presente decreto hanno cessato la propria attività.

Articolo 3

Riparto del contributo

1. Il contributo complessivo dovuto di cui all'articolo 1, comma 2, è determinato per l'anno 2017 in euro 2.017.940,00 (due milioni diciassette mila novecentoquaranta) aggiornato al tasso di inflazione previsto per il medesimo anno.

2. L'onere contributivo a carico di ciascuno dei soggetti obbligati ai sensi dell'articolo 206-bis, comma 6, del decreto legislativo n. 152 del 2006, per l'anno 2017 è individuato nell'allegato e si compone di una quota fissa pari allo 0,2% del contributo complessivo e di una quota commisurata al valore della produzione attestato nel bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 oppure, se non ancora depositato presso il registro delle imprese, nel precedente bilancio d'esercizio.

3. Per i sistemi di gestione autonoma dei rifiuti condotti da imprese private che, oltre all'attività inerente al proprio sistema autonomo, svolgono anche altre attività economiche, la quota variabile dell'onere contributivo è determinata, secondo il medesimo criterio di cui al comma 2 del presente articolo, in base al valore della produzione afferente al sistema autonomo relativo all'esercizio 2016 che risulti attestato da una primaria società di revisione contabile iscritta al Registro dei revisori legali.

Articolo 4

Modalità di pagamento

1. I soggetti individuati ai sensi del presente decreto sono tenuti ad effettuare il pagamento delle somme dovute mediante versamento al capo di entrata 32° — capitolo n. 2592 — articolo 30 del Ministero dell'economia e delle finanze intestato alla Tesoreria dello Stato.

2. Nella causale del versamento è indicato:

a) il riferimento all'articolo 206-bis, comma 6, del decreto legislativo n. 152 del 2006 ed alla annualità 2017;

b) il nominativo del soggetto obbligato.

3. Il pagamento deve essere effettuato entro e non oltre il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente decreto.

4. La ricevuta di versamento è trasmessa alla Direzione generale per l'economia circolare del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Articolo 5

Disposizione finale

1. Il presente decreto è sottoposto alla registrazione dei competenti organi di controllo, nonchè pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.

2. Avverso il presente decreto è ammesso ricorso al Tribunale amministrativo regionale da presentarsi entro sessanta giorni dalla pubblicazione dell'atto stesso nella Gazzetta ufficiale o, in via alternativa, ricorso al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni dalla pubblicazione.

 

Roma, 27 maggio 2020

Allegato

Riparto contributo ex art. 206 bis Dlgs 152/2006 dovuto per l'anno 2017
Tipologia di rifiuto Soggetti obbligati Valore della produzione bilancio 2016

Quota fissa (QF)

Quota variabile (QV) Contributo Totale (QF + QV) Contributo Totale Rivalutato

IMBALLAGGI

ALIPLAST/PARI

€ 4.801.353 € 4.000 € 7.664 € 11.664 € 11.768

IMBALLAGGI

CONAI (*)

€ 781.538.673 € 4.000 € 1.247.483 € 1.251.483 € 1.262.708

IMBALLAGGI

CONIP

€ 3.993.277 € 4.000 € 6.374 € 10.374 € 10.467

OLI E GRASSI VEGETALI ED ANIMALI
ESAUSTI

CONOE

€ 1.996.193 € 4.000 € 3.186 € 7.186 € 7.251

OLI MINERALI USATI

CONOU

€ 52.061.901 € 4.000 € 83.101 € 87.101 € 87.882

POLIETILENE

POLIECO

€ 4.879.851 € 4.000 € 7.789 € 11.789 € 11.895

PFU

COSMAP

€ 152.993 € 4.000 € 244 € 4.244 € 4.282

PFU

ECOPNEUS

€ 68.595.902 € 4.000 € 109.492 € 113.492 € 114.510

PFU

ECOTYRE

€ 13.956.959 € 4.000 € 22.278 € 26.278 € 26.514

PFU

GES TYRE

€ 473.272 € 4.000 € 755 € 4.755 € 4.798

PFU

GREEN POWER

€ 2.849.164 € 4.000 € 4.548 € 8.548 € 8.624

PFU

GREENTIRE

€ 2.888.174 € 4.000 € 4.610 € 8.610 € 8.687

RAEE

APIRAEE

€ 295.064 € 4.000 € 471 € 4.471 € 4.511

RAEE

RLG

€ 3.713.939 € 4.000 € 5.928 € 9.928 € 10.017

RAEE

COBAT

€ 95.609.250 € 4.000 € 152.610 € 156.610 € 158.015

RAEE

ECODOM

€ 31.154.700 € 4.000 € 49.729 € 53.729 € 54.211

RAEE

ECOELIT

€ 1.049.979 € 4.000 € 1.676 € 5.676 € 5.727

RAEE

ECOEM

€ 573.761 € 4.000 € 916 € 4.916 € 4.960

RAEE

ECOLAMP

€ 5.252.066 € 4.000 € 8.383 € 12.383 € 12.494

RAEE

ECOLIGHT

€ 8.297.386 € 4.000 € 13.244 € 17.244 € 17.399

RAEE

ECOPED

€ 4.880.899 € 4.000 € 7.791 € 11.791 € 11.897

RAEE

ECORIT

€ 3.679.754 € 4.000 € 5.874 € 9.874 € 9.962

RAEE

ERP ITALIA

€ 11.558.347 € 4.000 € 18.449 € 22.449 € 22.651

RAEE

ESA GESTIONE RAEE SCARL

€ 2.679.908 € 4.000 € 4.278 € 8.278 € 8.352

RAEE

PV CYCLE
ITALIA

€ 907.044 € 4.000 € 1.448 € 5.448 € 5.497

RAEE

REMEDIA

€ 17.176.216 € 4.000 € 27.416 € 31.416 € 31.698

RAEE

RIDOMUS

€ 1.991.423 € 4.000 € 3.179 € 7.179 € 7.243

RAEE

RITIRAEE

€ 2.777 € 4.000 € 4 € 4.004 € 4.040

RAEE

SCR ITALIA SRL

€ 9.197 € 4.000 € 15 € 4.015 € 4.051

RAEE

SINAB

€ 575.378 € 4.000 € 918 € 4.918 € 4.963

RAEE

LA MIA ENERGIA SCARL

€ 595.358 € 4.000 € 950 € 4.950 € 4.995

RAEE

WEE-SAFE
PROFESSIONAL

€ 307.752 € 4.000 € 491 € 4.491 € 4.532

PILE E BATTERIE

COBEU

€ 111.947 € 4.000 € 179 € 4.179 € 4.216

PILE E BATTERIE

COIBA

€ 947.552 € 4.000 € 1.512 € 5.512 € 5.562

PILE E BATTERIE

CONSIBAT

€ 120.000 € 4.000 € 192 € 4.192 € 4.229

PILE E BATTERIE

ECOPOWER

€ 33.092.910 € 4.000 € 52.823 € 56.823 € 57.332

 

Totale

€ 1.162.770.319

€ 144.000 € 1.856.000 € 2.000.000 € 2.017.940
Incluso in CONAI (*)
CIAL
COMIECO
COREPLA
COREVE
RICREA
RILEGNO

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