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Decreto dirigenziale MinTrasporti 9 ottobre 2020

Riciclaggio navi - Accordo per la delega dei compiti di certificazione statutaria al American Bureau of Shipping per le navi registrate in Italia - Regolamento 1257/2013/Ue

Ultima versione disponibile al 04/12/2020

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Decreto dirigenziale 9 ottobre 2020

(Gu 17 ottobre 2020 n. 257)

Approvazione dell'accordo per la delega dei compiti di certificazione statutaria al American Bureau of Shipping per le navi registrate in Italia, come previsto dal regolamento (Ue) n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 novembre 2013 relativo al riciclaggio delle navi e che modifica il regolamento (Ce) n. 1013/2006 e la direttiva 2009/16/Ce

Il Comandante generale del corpo delle capitanerie di porto

Visto il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, e successive modificazioni, recante codice della navigazione e relativo regolamento di esecuzione;

Vista la legge 5 giugno 1962, n. 616 "Sicurezza della navigazione e della vita umana in mare";

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991, n. 435 "Approvazione del regolamento per la sicurezza della navigazione e della vita umana in mare";

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, recante "Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59";

Visto il decreto ministeriale 20 agosto 1999, recante ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelle per rendere innocuo l'amianto, previsti dall'articolo 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione dell'impiego di amianto;

Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, recante norme in materia ambientale;

Visto il regolamento (Ce) n. 336/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 febbraio 2006, sull'attuazione nella comunità del codice internazionale di gestione della sicurezza e che abroga il regolamento (Ce) n. 3051/95 del Consiglio;

Visto il regolamento (Ce) n. 391/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009, relativo alle disposizioni e alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi;

Vista la circolare IMO MSC/Circ.710 — MEPC/Circ.307 relativa a "Minimum standards for recognized organizations acting on behalf of the administration";

Visto il decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 recante attuazione della direttiva n. 2008/98/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti;

Visto il decreto legislativo 14 giugno 2011, n. 104, e successive modificazioni, recante attuazione della direttiva n. 2009/15/Ce relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime;

Visto il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 164 recante attuazione della direttiva n. 2009/21/Ce relativa al rispetto degli obblighi dello Stato di bandiera;

Viste le linee guida dell'International maritime organization (Imo) sulle visite e certificazioni "2012 Guidelines for the survey and certification of ships under Hong Kong convention" adottate con la risoluzione MEPC.222(64) del 5 ottobre 2012;

Visto il regolamento (Ue) n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 novembre 2013, relativo al riciclaggio delle navi e che modifica il regolamento (Ce) n. 1013/2006 e la direttiva n. 2009/16/Ce;

Viste le linee guida dell'International maritime organization (Imo) sulla compilazione dell'inventario dei materiali pericolosi "2015 Guidelines for the development of the inventory of hazardous materials" adottate con la risoluzione MEPC.269 (68) del 15 maggio 2015;

Vista la decisione di esecuzione (Eu) n. 2016/2321 del 19 dicembre 2016 concernente il formato del certificato di idoneità al riciclaggio rilasciato a norma del regolamento (Ue) n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al riciclaggio delle navi;

Vista la decisione di esecuzione (Eu) n. 2016/2322 del 19 dicembre 2016 concernente il formato della dichiarazione di completamento del riciclaggio della nave di cui al regolamento (Ue) n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al riciclaggio delle navi;

Vista la decisione di esecuzione (Eu) n. 2016/2325 del 19 dicembre 2016 concernente il formato del certificato relativo all'inventario dei materiali pericolosi rilasciato a norma del regolamento (Ue) n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al riciclaggio delle navi;

Visto il decreto interministeriale 12 ottobre 2017 recante la disciplina delle procedure autorizzative per il riciclaggio delle navi;

Visto il decreto dirigenziale 27 maggio 2019 recante la disciplina relativa al "Riciclaggio delle navi — Istruzioni operative per la vigilanza, le visite ed il rilascio dei certificati alla nave nonché per le autorizzazioni all'organismo riconosciuto di cui all'articolo 3 del decreto interministeriale 12 ottobre 2017";

Considerato che il American bureau of shipping è organismo riconosciuto autorizzato ed affidato ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettere a) e b) del decreto legislativo 14 giugno 2011, n. 104, come modificato dal decreto legislativo 12 novembre 2015, n. 190, attuativo della direttiva n. 2009/15/Ce relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime, come modificata dalla direttiva di esecuzione n. 2014/111/Ue;

Considerato quindi che il American bureau of shipping è stato ritenuto in possesso dei requisiti tecnico-professionali ed organizzativi necessari allo svolgimento dei compiti autorizzati dall'accordo allegato al presente decreto;

Considerato che il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto, quale amministrazione, deve assicurare, nell'ambito delle proprie competenze, il corretto adempimento degli obblighi derivanti dagli accordi internazionali, comunitari e nazionali in materia di riciclaggio dei materiali pericolosi a bordo delle navi;

Ritenuto necessario da parte dell'amministrazione definire e delegare agli organismi autorizzati e affidati le attività previste nell'ambito di applicazione del regolamento stesso, al fine di consentire la corretta applicazione delle norme sopra richiamate nonché esplicitare le attività che devono essere poste in essere durante l'intero ciclo di vita della nave, fino all'avvio della stessa al riciclaggio;

Vista l'istanza del American bureau of shipping assunta a prot. n. 86963 in data 28 giugno 2019 e sue successive integrazioni assunte a prot. n. 106329 in data 25 settembre 2020 con tutta la documentazione allegata tesa ad ottenere l'autorizzazione ad operare come organismo riconosciuto-autorizzato ai sensi di quanto disposto dal decreto dirigenziale n. 450/2019 in data 27 maggio 2019;

Decreta:

Articolo 1

Il American bureau of shipping è autorizzato ad espletare tutte le attività di cui al regolamento n. 1257/2013 ed al decreto dirigenziale n. 450/2019 del 27 maggio 2019, compreso l'insieme dei controlli, esami ed accertamenti tecnici e documentali propedeutici al rilascio, per conto dell'amministrazione, dei certificati delle navi registrate in Italia rientranti nel campo di applicazione del regolamento.

Articolo 2

Le modalità e le condizioni di svolgimento dei compiti di certificazione statutaria di cui all'articolo 1 sono specificate nell'accordo, sottoscritto tra il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto — Guardia costiera del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e l'organismo American bureau of shipping, che costituisce parte integrante del presente decreto.

Articolo 3

Il presente decreto, unitamente all'accordo che ne costituisce parte integrante, sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana ed entra in vigore il trentesimo giorno successivo a quello di pubblicazione.

Roma, 9 ottobre 2020

Allegati

Accordo

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 161 KB


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