Rumore

Giurisprudenza

print

Sentenza Corte di Cassazione 24 novembre 2004, n. 45484

Rumori provocati dagli avventori fuori dal locale - Gestore del pub - Anche in presenza di autorizzazione all'esercizio di attività rumorosa - Obbligo di rispettare le norme specifiche del Codice penale - Sussiste

La presente pronuncia è correlata ai seguenti provvedimenti

Altre pronunce sullo stesso argomento

  • Sentenza Corte di Cassazione 7 maggio 2020, n. 13915

    Rumore - Emissioni rumorose - Attività commerciale - Disturbo al riposo delle persone - Articolo 659, comma 1, Codice penale - Applicabilità - Schiamazzi degli avventori del locale commerciale - Sussistenza - Applicazione della sanzione amministrativa in luogo di quella penale - Articolo 10, comma 2, legge 447/1995 - Condizioni - Esercizio di mestiere rumoroso che eccede i limiti previsti da norme primarie o secondarie senza altre conseguenze - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 20 gennaio 2020, n. 1593

    Rumore - Esercizio di attività rumorosa - Disturbo al riposo e occupazione delle persone - Articolo 659, comma 1, Codice penale - Configurabilità - Anche attraverso attività accessoria di diffusione di musica rispetto all'attività commerciale esercitata - Sussistenza - Accertamenti fonometrici negativi - Esclusione del reato - Legittimità - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 5 marzo 2019, n. 9699

    Rumore - Emissioni rumorose - Responsabilità penale - Articolo 659, Codice penale - Integrazione del reato - Idoneità della condotta ad arrecare disturbo a un indeterminato numero di persone - Prova dell'effettivo disturbo delle stesse - Necessità - Insussistenza - Apprezzamento del Giudice della sussistenza dell'oggettivo disturbo delle persone - Elementi probatori - Indagini tecniche - Obbligo - Insussistenza - Altri elementi probatori - Dichiarazioni testimoniali – Sufficienza

  • Sentenza Corte di Cassazione 7 gennaio 2019, n. 349

    Rumore - Emissioni rumorose - Configurabilità dell'illecito amministrativo - Articolo 10, legge 447/1995 - Condizioni - Mero superamento dei limiti di emissione fissati dalle disposizioni in materia - Sussistenza - Illecito penale - Articolo 659, Codice penale - Configurabilità - Attività svolta eccedendo le normali modalità di esercizio turbando la pubblica quiete o violazione di disposizioni di legge o dell'Autorità diverse da quelle relative ai valori limite di emissione

  • Sentenza Corte di Cassazione 30 agosto 2018, n. 39261

    Rumore - Esercizio di attività rumorose - Disturbo della quiete delle persone - Articolo 659, comma 2, Codice penale - Configurabilità - Esercizio del mestiere eccedendo le normali modalità di esercizio - Responsabilità penale - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 4 settembre 2017, n. 39883

    Rumore - Emissioni rumorose - Impianto di condizionamento d'aria di un albergo - Disturbo della quiete e riposo delle persone - Articolo 659, comma 1, Codice penale - Illecito penale - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 16 giugno 2017, n. 30189

    Rumore - Attività commerciali - Rumori recanti disturbo al riposo delle persone - Articolo 659, Codice penale - Obbligo del gestore di impedire gli schiamazzi degli avventore davanti al locale - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 9 giugno 2017, n. 28671

    Rumore - Emissioni rumorose - Impianto di trattamento aria sopra il tetto di un albergo - Esercizio del mestiere che eccede le normali modalità arrecando disturbo alle persone - Articolo 659, comma 1, Codice penale - Configurabilità - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 13 marzo 2017, n. 11913

    Rumore - Disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone - Articolo 659, comma 2, del Codice penale - Esercizio di attività rumorosa - Lavanderia a gettone - Configurabilità dell'illecito - Violazione delle prescrizioni del regolamento di polizia urbana - Sussistenza - Intervenuta depenalizzazione - Dlgs 8/2016 - Esclusione

  • Sentenza Corte di Cassazione 7 febbraio 2017, n. 5613

    Rumore - Emissioni rumorose - Disturbo della quiete e riposo delle persone - Articolo 674 del Codice penale - Configurabilità del reato - Idoneità della condotta a disturbare un numero indeterminato di persone - Sufficienza - Prova dell'attitudine del rumore a disturbare le persone - Accertamenti tecnici - Necessità - Esclusione

  • Sentenza Corte di Cassazione 15 dicembre 2016, n. 53102

    Rumore - Disturbo alle occupazioni o al riposo delle persone - Articolo 659, C.p. - Configurabilità - Responsabilità genitoriale per danno cagionato da figli minorenni - Articolo 2048, C.c. - Mancata sorveglianza - Concorso nel reato - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 6 ottobre 2016, n. 42063

    Rumore - Esercizio pubblico - Emissioni rumorose - Disturbo del riposo delle persone - Articolo 659, comma 1, Codice penale - Configurabilità - Esercizio smodato del mestiere - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 29 settembre 2016, n. 40689

    Rumore - Disturbo alle occupazioni o al riposo delle persone - Articolo 659, Codice penale - Configurabilità - Disturbo potenzialmente idoneo a essere sentito da un numero indeterminato di persone - Necessità - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 24 agosto 2016, n. 35422

    Rumore - Attività produttiva - Emissioni rumorose - Articolo 659, Codice penale - Concorso formale del reato previsto dal primo comma e di quello previsto dal secondo comma - Possibilità - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 20 giugno 2016, n. 25424

    Rumore - Emissioni rumorose da attività produttiva - Articolo 659, comma 2, Codice penale - Rilevanza penale della condotta - Idoneità a turbare l'altrui pubblica tranquillità - Sussistenza - Idoneità del rumore a turbare una platea diffusa di soggetti - Necessità

  • Sentenza Cassazione 14 marzo 2016, n. 10478

    Rumore - Immissioni sonore illecite - Rilevanza civilistica e penalistica - Confini - Disturbo a numero indeterminato di persone: applicazione articolo 659, comma 1, Codice penale - Disturbo a singoli individui: applicazione articolo 844 Codice civile

  • Sentenza Corte di Cassazione 26 febbraio 2016, n. 7877

    Rumore - Emissioni intollerabili  - Articolo 659, comma 1, Codice penale - Accertamento tramite dichiarazioni testimoniali - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 9 dicembre 2015, n. 48460

    Rumore - Disturbo al riposo delle persone - Articolo 659 del Codice penale - Superamento della normale tollerabilità - Accertamento - Attraverso perizie o consulenze tecniche - Necessità - Esclusione - Valutazione di ogni elemento probatorio

  • Sentenza Corte di Cassazione 15 settembre 2015, n. 37097

    Rumore - Emissioni rumorose da attività produttiva - Articolo 659, Codice penale - Accertamento della sussistenza del reato - Ricorso esclusivo ad accertamenti tecnici - Esclusione - Dimostrazione con qualunque mezzo di prova - Legittimità - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 18 agosto 2015, n. 34920

    Rumore - Esercizio commerciale autorizzato all'uso di strumenti musicali e di diffusione sonora - Qualificazione - Mestiere rumoroso - Disturbo del riposo delle persone - Articolo 659, comma 2, Codice penale - Configurabilità - Esclusione - Superamento limiti massimi o differenziali - Illecito amministrativo

  • Sentenza Corte di Cassazione 29 maggio 2015, n. 23235

    Rumore - Disturbo al riposo delle persone - Articolo 659, comma 1, Codice penale - Attività produttiva - Condizioni - Esercizio smodato del mestiere rumoroso - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 27 marzo 2015, n. 13008

    Inquinamento acustico - Immissioni intollerabili - Articolo 659, C.p. - Esercizi commmerciali - Mancato esercizio del potere di controllo - Idoneità della condotta ad arrecare disturbo - Sufficiente

  • Sentenza Corte di Cassazione 16 marzo 2015, n. 11031

    Inquinamento acustico - Attività rumorose - Sanzionabilità - Articolo 659, commi 1 e 2, Codice penale - Articolo 10, Legge 447/1995 – Differenza tra discipline

  • Sentenza Corte di Cassazione 25 febbraio 2015, n. 8351

    Rumore - Disturbo al riposo delle persone - Articolo 659, Codice penale - Consumazione del reato - Realizzazione anche con una sola condotta - Sufficienza

  • Sentenza Corte di Cassazione 23 febbraio 2015, n. 7912

    Rumore - Attività produttiva rumorosa - Reato ex articolo 659, comma 2, Codice penale - Condizioni - Esorbitanza del rumore rispetto alle previsioni di legge o prescrizioni dell’Autorità - Mero superamento dei limiti massimi o differenziali - Reato penale - Esclusione - Illecito amministrativo

  • Sentenza Corte di Cassazione 9 febbraio 2015, n. 5735

    Rumore - Attività produttiva rumorosa - Articolo 659, comma 1, Codice penale - Turbamento della quiete - Configurabilità - Uso smodato dei mezzi tipici di esercizio dell’attività rumorosa - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 5 marzo 2015, n. 9633

    Rumore - Locale pubblico - Disturbo del riposo delle persone - Articolo 659, Codice penale - Responsabilità del gestore - Configurabilità - Omesso controllo - Necessità

  • Sentenza Corte di Cassazione 9 ottobre 2014, n. 42026

    Rumore - Immissioni rumorose da attività produttiva - Articolo 659, comma 2, Codice penale - Configurabilità - Mero superamento limiti massimi e differenziali fissati dalle leggi - Insufficienza

  • Sentenza Corte di Cassazione 9 ottobre 2014, n. 41992

    Rumore - Immissioni rumorose - Disturbo alla quiete delle persone - Articolo 659, comma 1, Codice penale - Rumore proveniente da un bar - Immissioni non connesse all'attività - Illecito penale - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 30 settembre 2014, n. 40329

    Rumore - Disturbo intollerabile quiete delle persone - Articolo 659, Codice penale - Configurabilità - Valutazione emissione sonora in rapporto alla media sensibilità del gruppo sociale in cui essa si verifica - Lamentele di una o più persone - Insufficienza

  • Sentenza Corte di Cassazione 5 settembre 2014, n. 37196

    Rumore - Locale pubblico - Disturbo del riposo delle persone - Articolo 659, Codice penale - Responsabilità del gestore - Configurabilità - Omesso controllo - Necessità

  • Sentenza Corte di Cassazione 5 settembre 2014, n. 37184

    Rumore - Esercizio di attività produttiva - Emissioni sonore - Superamento limiti di legge - Reato ex articolo 659, comma 2, Codice penale - Configurabilità - Parziale depenalizzazione - Articolo 10, legge 447/1995 - Non sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 24 giugno 2014, n. 27434

    Rumore - Emissioni sonore - Disturbo quiete pubblica - Superamento normale tollerabilità - Idoneità potenziale al disturbo delle quiete di un numero indeterminato di persone - Sufficienza

  • Sentenza Corte di Cassazione 16 giugno 2014, n 25732

    Rumore - Rumori molesti - Disturbo quiete delle persone - Articolo 659, comma 1, Codice penale - Configurazione - Accertamento in concreto dell'avvenuto disturbo -Necessità

  • Sentenza Corte di Cassazione 14 marzo 2014, n. 12274

    Rumore - Emissioni rumorose notturne - Derivanti da attività produttiva - Abuso di strumenti di lavoro - Responsabilità penale - Sussistenza

  • Sentenza Corte di Cassazione 8 luglio 2013, n. 28874

    Rumore - Inquinamento acustico - Condizionatore posto nell'impresa - Superamento tollerabilità emissioni sonore - Disturbo pubblica quiete - Reato penale (articolo 659, comma 1) - Sussiste

  • Sentenza Corte di Cassazione 11 giugno 2013, n. 25601

    Rumore - Esercizi pubblici - Emissioni sonore - Superamento limiti massimi (Dpcm 14 novembre 1997) - Reato penale (articolo 659, C.p.) - Esclusione

  • Sentenza Corte di Cassazione 5 settembre 2011, n. 33072

    Rumore - Attività e professioni che arrecano disturbo - Sanzione prevista - Reato - Non sussiste - Illecito amministrativo - Sussiste

  • Sentenza Corte di Cassazione 19 gennaio 2007, n. 1561

    Disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone - Fattispecie di cui al comma secondo dell'articolo 659 C.p. - Rapporto di specialità con l'illecito amministrativo di cui all'articolo 10, comma 2 legge 447/1995 - Esclusione - Ragioni - Fattispecie

  • Sentenza Corte di Cassazione 5 luglio 2006, n. 23130

    Attività professionali regolarmente autorizzate che provocano disturbo alle occupazioni ed alle persone - Articolo 659, comma 1, C.p. - Applicabilità

  • Sentenza Corte di Cassazione 3 maggio 2006, n. 15346

    Articolo 659 C.p. - Reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone - Responsabilità del gestore di un bar - Schiamazzi e rumori provocati dagli avventori - Sussiste

  • Sentenza Corte di Cassazione 23 settembre 2005, n. 34240

    Inquinamento acustico - Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone - Reato ex articolo 659 del Codice penale - Installazione di un condizionatore rumoroso - Integra

  • Sentenza Corte di Cassazione 17 giugno 2005, n. 23072

    Inquinamento acustico - Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone - Reato ex articolo 659 del Codice penale - Legge quadro sul rumore 447/1995 - Rapporto tra le norme - Principo di legalità formale

  • Sentenza Corte di Cassazione 3 giugno 2004, n. 25103

    Inquinamento acustico - Superamento dei valori-limite di rumorosità prodotta nell'attività di esercizio di una discoteca - Fattispecie di reato di cui all'articolo 659, comma 2 C.p.p. - Integra

  • Sentenza Corte di Cassazione 9 aprile 2003, n. 16686

    Articolo 659 C.p. - Reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone - responsabilità del gestore di un bar - Schiamazzi e rumori provocati dagli avventori - Sussiste

  • Sentenza Corte di Cassazione 19 dicembre 2002, n. 43202

    Superamento dei valori-limite di rumorosità imposti dalla normativa vigente - Applicabilità dell'articolo 659 del Codice penale - Non sussiste


Corte di Cassazione

Sentenza 24 novembre 2004, n. 45484

 

 

(omissis)

Fatto e diritto

Il Tribunale in composizione monocratica riteneva l'imputata colpevole del reato di cui al primo comma dell'articolo 659 C.p. addebitandole sia la responsabilità di aver disturbato il riposo delle persone con lo svolgimento della sua attività di gestrice di un pub sia di aver omesso di impedire che gli avventori si producessero in schiamazzi all'esterno e fino ad ora tarda. Rilevava che gli elementi di prova erano costituiti dalle deposizioni di vicini che abitavano fino a cento metri di distanza, che a nulla rilevava che l'esercizio del pub fosse stato debitamente autorizzato e che si trattasse di per sé di una attività rumorosa perché nel caso di specie vi sarebbe stato un abuso nell'utilizzazione dei mezzi di esercizio del mestiere e l'effusione di rumori non strettamente connessi all'esercizio dell'attività, che non era necessario provare l'abuso tramite perizie foniche quando le testimonianze erano così numerose e che l'imputata era stata più volte avvertita della gravità del suo comportamento tanto che erano intervenute più volte le Forze dell'ordine. Il Giudice citava la copiosa giurisprudenza di legittimità conforme ai principi sopra enunciati. Analizzava e metteva infine a confronto l'unica deposizione testimoniale contrastante con tutte le altre e relativa ad una vicina che aveva negato di aver subito un qualunque disturbo dall'attività svolta dal pub e rilevava che la tolleranza ai rumori notturni poteva essere diversa da persona a persona ma che un'unica versione contraria non poteva elidere le numerose deposizioni nel senso dell'intollerabilità dei disturbo notturno.

Contro la decisione presentava ricorso l'imputata deducendo manifesta illogicità della motivazione nella parte in cui si era sostenuto che il reato poteva sussistere anche per le attività di per sé rumorose ma svolte nel rispetto delle autorizzazioni e nella parte in cui si era addebitato a lei i rumori prodotti dagli avventori fuori dal locale, nonché nella parte in cui non si era dato credito alla testimonianza dell'unica persona non costituita parte civile e quindi non portatrice di interessi propri e che aveva negato il verificarsi dei disturbi; deduceva poi violazione di legge in relazione all'articolo 163 C.p. nella parte in cui aveva ritenuto di concedere la sospensione condizionale per una condanna alla pena pecuniaria contro l'interesse dell'imputata.

Ritiene la Corte che il ricorso debba essere accolto limitatamente all'ultimo motivo, mentre deve essere rigettato nel resto.

Correttamente il Giudice di merito ha individuato nella condotta tenuta dell'imputata la fattispecie di cui al primo comma dell'articolo 659 C.p. sia per l'abuso nella utilizzazione dei mezzi di esercizio del suo mestiere sia per l' effusione di rumori e musica ad alto volume fino all'alba (Sezione prima 7188/94, rv. 199730), sia per gli schiamazzi ed i rumori provocati dagli avventori fuori dal locale, essendo suo dovere impedire condotte contrastanti con le norme relative alla polizia di sicurezza, mediante il ricorso all'autorità (Sezione sesta 7980/93, rv. 194904). Appare infatti pacifica nella giurisprudenza della Suprema corte l'ammissibilità della realizzazione della fattispecie anche quando si tratti di mestieri rumorosi debitamente autorizzati, quando appunto si concretizzi un abuso dei mezzi di esercizio del mestiere (Sezione prima 1329/94, rv. 197484). In caso contrario si verificherebbe, che in presenza di un'autorizzazione all'esercizio di un'attività rumorosa, qualunque effusione sonora sarebbe legittima anche se intollerabile e non necessaria, mentre l'unico rimedio, come propugnato dalla ricorrente, sarebbe la revoca dell'autorizzazione, ma così non è in quanto ogni autorizzazione all'esercizio di un'attività rumorosa può regolamentare le condizioni minime di esercizio ed i limiti prevedibili ma dovrà sempre essere coordinata con altre disposizioni che regolamentano il vivere civile, per cui potrà essere punito ogni abuso commesso anche non in violazione di specifiche disposizioni contenute nella autorizzazione.

I motivi attinenti alla valutazione delle deposizioni testimoniali debbono essere respinti perché aventi ad oggetto valutazioni di fatto che il Giudice ha correttamente e logicamente svolto nella sentenza per cui non sono censurabili in sede di legittimità.

Deve essere invece accolto l'ultimo motivo attinente alla concessione della sospensione condizionale della pena pecuniaria inflitta in quanto il Giudice non ha svolto alcuna considerazione sull'utilità della concessione rispetto al contrario interesse dell'imputata a non beneficiare della sospensione per una lieve ammenda (Sezione prima 357/98, rv. 212300).

 

PQM

 

La Corte annulla la sentenza impugnata limitatamente alla concessione della sospensione condizionale della pena che elimina. Rigetta nel resto il ricorso.

Annunci Google
  • ReteAmbiente s.r.l.
  • via privata Giovanni Bensi 12/5,
    20152 Milano

    Tel. 02 45487277
    Fax 0245487333

    R.E.A. MI - 2569357
    Registro Imprese di Milano - Codice Fiscale e Partita IVA 10966180969

Reteambiente.it - Testata registrata presso il Tribunale di Milano (20 settembre 2002 n. 494) - ISSN 2465-2598