SPECIALE Codice appalti (Dlgs 50/2016) ed ambiente

Introduzione ed ultime novità

A cura di Vincenzo Dragani e della Redazione Reteambiente

INTRODUZIONE

Il Dlgs 50/2016 traspone sul piano nazionale (seppur in maniera non totalmente aderente) le disposizioni dettate dalle direttive 2014/23/Ue, 2014/24/Ue e 2014/25/Ue in materia di appalti pubblici e contratti di concessione che impongono alla Pubblica amministrazione il conseguimento di obiettivi di sostenibilità ambientale ed energetica.

 

Al fine di fornire ad Enti ed imprese un utile strumento di lettura si offre la consultazione del suddetto Dlgs 50/2016:

 

1) contestualizzata nell’ambito di:

provvedimenti Ue recepiti dalla nuova disciplina nazionale;

atti comunitari di immediato richiamo (tra cui quelli “self executing” sulle certificazioni ambientali);

— disposizioni nazionali di stretto interesse in relazione al regime transitorio in essere;

— norme statali in materia di acquisti verdi della P.a. (confermate ed implementate dal nuovo Codice);

— altre regole interne da ossequiare per la corretta applicazione della neo disciplina;

 

2) costantemente e tempestivamente aggiornata:

— alle previste disposizioni attuative della neo disciplina;

— a tutte le modifiche degli atti normativi di diretto interesse;

 

3) accompagnata:

— da puntuali correlazioni ipertestuali con tutti gli afferenti documenti dell’Osservatorio di normativa ambientale (con sottesi e ragionati percorsi di giurisprudenza e prassi);

— da commenti e sintesi su specifici aspetti delle tematiche sottese.

 

Vincenzo Dragani

 

ULTIME NOVITÀ:

 

● Luglio 2020. Il quadro normativo di riferimento sull'emergenza "Covid-19" è in costante mutazione ed incide in modo dinamico anche sull'assetto della disciplina ambientale. Per conoscere le regole nazionali di immediato interesse dal punto di vista ambientale si consulti l'approfondimento "Emergenza Coronavirus, le disposizioni per ambiente e sicurezza sul lavoro". Per le norme regionali in materia si rinvia alle specifiche Sezioni dell'Osservatorio di normativa ambientale regionale di Reteambiente.it.

● 6 luglio 2020: Prodotti con materiale recuperato, norme tecniche Uni in vigore. L'Ente italiano di normazione (Uni) ha pubblicato una prassi di riferimento (PdR) sui requisiti della verifica del contenuto dichiarato di materiale riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto dei prodotti.

 

● 27 maggio 2020: Corte Costituzionale, legittimo obbligo motivazione per affidamenti "in house". La Corte Costituzionale ha ritenuto non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 192, Dlgs 50/2016 che impone alla P.A. di motivare l'affidamento in house di un appalto anziché il ricorso al mercato.

 

● 4 aprile 2020: MinAmbiente aggiorna "Cam" per ristorazione e manutenzione del verde. Pubblicati i due Dm recanti i criteri ambientali minimi ("Cam") per gli appalti dei servizi di ristorazione e per la manutenzione del verde pubblico.

 

● 5 febbraio 2020: Relazione Comitato Regioni Ue su appalti, spinta su marchi ambientali univoci. Il Comitato europeo delle Regioni nella sua Relazione sulle direttive appalti ha invitato la Commissione Ue ad avviare un procedimento di riconoscimenti di marchi e ceritifcazioni, specie sulla sostenibilità ambientale univoco e affidabile per aiutare le Amministrazioni appaltanti.

 

● 7 novembre 2019: approvati nuovi Cam per stampa e apparecchiature da ufficio. Il MinAmbiente ha aggiornato i criteri ambientali minimi (Cam) che devono essere inseriti nei bandi per le forniture e i servizi relativi a cartucce, stampanti e apparecchiature multifunzione per ufficio.

 

 

 

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